Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Intervista
Formula 1 GP d'Olanda

F1 | Sainz: "Non siamo competitivi, non riusciamo a generare carico"

Carlos Sainz ha dovuto attendere un'ora in più per effettuare il proprio ritorno in pista dopo la pausa estiva, ma la prima giornata a Zandvoort ha rappresentato una doccia fredda per la Ferrari. Lo spagnolo ha spiegato che al momento alla SF-23 manca bilanciamento e carico aerodinamico rispetto agli avversari, il che influisce negativamente sulla gestione delle coperture. Il podio sembra distante e, secondo Sainz, per domani si potrebbe ripresentare lo scenario già vissuto in Ungheria, con una lotta accesa per passare in Q3.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Il ritorno in pista dopo la sosta estiva è stato quasi una doccia fredda per la Ferrari, che si è dovuta confrontare con una giornata non all’altezza, complici diversi problemi che non hanno permesso di trovare grande fiducia nella vettura.

A farne le spese è stato anche Carlos Sainz, il quale nella sessione mattutina aveva ceduto il volante a Robert Shwartzman, il quale ha potuto così saggiare per la prima volta in pista la SF-23 dopo il lavoro al simulatore, sfruttando così l’opportunità concessa dal regolamento che prevede che ogni team debba far girare un rookie in almeno due FP1 durante la stagione.

Ferrari ha così sfruttato l’occasione per completare alcuni test aerodinamici, con Charles Leclerc che ha anche effettuato delle prove comparative tra le due ali posteriori portate da Cavallino per l’appuntamento olandese. “Ho dovuto attendere un pochino più a lungo, ma funziona così con questo regolamento per la FP1 [per i rookie]. Abbiamo fatto alcuni test aerodinamici con Robert e Charles questa mattina”, ha raccontato Sainz, ricalcando anche quanto detto dal Team Principal Fred Vasseur.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Zandvoort è un circuito piuttosto angusto, in cui non è semplice trovare il ritmo, non solo per le tante traiettorie offerte ad esempio nella zona con il banking, ma anche per prendere fiducia sui vari bump sparsi lungo il tracciato: “Quando sono salito in macchina questo pomeriggio, non è stato semplice, chiaramente ritrovare il ritmo su un circuito come quello di Zandvoort non è semplice. Purtroppo non sembriamo molto competitivi al momento, ci serve uno step importante in termini di tempo sul giro, carico e bilanciamento, perché è stata una giornata difficile per il team”, ha aggiunto Sainz, spiegando che al momento alla SF-23 manca carico e bilanciamento.

Sia nella prima che nella seconda sessione, infatti, la vettura è sembrata piuttosto scomposta, rendendo difficile per i piloti trovare da subito la confidenza necessaria per spingere come avrebbero voluto. Per tentare di spiegare i problemi, lo spagnolo ha effettuato un paragone con l’Ungheria, quando la Ferrari non riuscì a trovare il passo per battere i rivali nonostante alla vigilia si aspettasse di poter lottare per la pole.

“Penso che sia qualcosa di simile a ciò che è avvenuto in Ungheria. Quando andiamo su piste da alto carico, probabilmente non riusciamo a generare tanto carico quanto i nostri avversari. Stiamo cercando di capire il perché. Abbiamo dei compiti da fare per capire il perché su questi tracciati ad alto carico scivoliamo più di altri”.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23, Esteban Ocon, Alpine A523

Carlos Sainz, Ferrari SF-23, Esteban Ocon, Alpine A523

Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images

Entrambi i piloti non riusciti a mettere insieme un giro totalmente pulito, ma al momento il podio sembra molto distante. Sainz ha lasciato intendere che nella giornata di domani si potrebbe ripresentare uno scenario simile proprio a quello di Budapest, con le due Rosse in lotta in una griglia compatta per tentare di qualificarsi per il Q3: “Penso ci sia qualcosa che possiamo imparare per domani, almeno per migliorare un pochino. Ma allo stesso tempo, siamo indietro. Se vogliamo lottare per il podio, ci serve un salto in avanti molto importante dal punto di vista delle prestazioni”.

“Oggi non abbiamo messo insieme un giro pulito, ho avuto solo una sessione, c’è margine di miglioramento. Ma, guardando indietro all’Ungheria dove lottavamo per arrivare in Q3, potrebbe essere una situazione simile in questo weekend, in particolare tenendo a mente quanto è compatta la griglia”, ha poi aggiunto il madrileno.

 

Leggi anche:

 

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F1 | Ferrari: sindrome della coperta corta anche a Zandvoort
Prossimo Articolo F1 | Hamilton mostra fiducia: "Red Bull veloce, ma siamo vicini"

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia