F1 | Rui Marques ha convinto i piloti: "Da direttore di gara, il mio stile è ascoltarli"
Il primo anno completo di Rui Marques alla guida della Direzione Gara di Formula 1 gli è valso gli elogi dei principali piloti del Mondiale. Parlando in un’intervista concessa a Motorsport.com, ha spiegato perché questa reazione non sia affatto casuale.
L’ultima parte della stagione 2025 ha rappresentato il primo anno completo di Rui Marques come direttore di gara di Formula 1, dopo aver rilevato il ruolo da Niels Wittich con pochissimo preavviso in occasione del Gran Premio di Las Vegas 2024.
Il tracciato cittadino di Las Vegas, con le sue complesse logistiche notturne, è uno degli appuntamenti più impegnativi dell’intero calendario per la Direzione Gara. Eppure Marques si è guadagnato rapidamente il plauso dei piloti grazie alla sua risposta immediata alle preoccupazioni sulla segnaletica in pista, un approccio che molti hanno interpretato come un gradito cambio di passo rispetto al passato.
La sua reattività e la disponibilità ad accogliere i feedback dei piloti si sono presto rivelate l’inizio di una tendenza, anche se il 54enne portoghese tende a minimizzare il proprio contributo. Marques coordina infatti una struttura più ampia, nella quale rientra anche la sua vice, Claire Dubbelman, che lo scorso anno aveva raccontato a Motorsport.com il proprio percorso nel motorsport.
Marques is backed by a larger team in race control, including his deputy Claire Dubbelman
Photo by: Michael Potts / Motorsport Images
“È stato fantastico” - ha dichiarato Marques a Motorsport.com in un’intervista verso la fine della scorsa stagione -. “Alla fine dei conti, direi che la maggior parte dei direttori di gara sognerebbe questo ruolo. Certo, è una poltrona bollente, chiariamolo. Ma detto questo, ho una grande squadra con me. Non è un one‑man show. Siamo in cinque in direzione gara. Abbiamo altre persone a Ginevra, nella seconda race control room. C’è un grande team alle mie spalle. Ma è stato fantastico. Mi sto davvero divertendo".
Forte di un’esperienza maturata in praticamente ogni livello delle competizioni FIA, il passaggio alla Formula 1 è stato per Marques un’evoluzione naturale. Un bagaglio che spiega, almeno in parte, perché il suo inserimento nel ruolo sia risultato relativamente fluido.
“Come direttore di gara ho completato tutti i passaggi. Nelle monoposto ho fatto tutte le categorie: F4, Formula Regional, F3 e F2. Ho lavorato anche nel turismo, nel mondiale endurance, a Le Mans, il che significa che ho tutto quel bagaglio. Ma ovviamente la F1 è un altro livello, quindi gli standard sono ancora più elevati.”
Interpellato da Motorsport.com, il direttore della GPDA Carlos Sainz ha promosso a pieni voti il nuovo direttore di gara della F1. “Onestamente, posso dire solo cose positive su Rui” - ha dichiarato Sainz a fine novembre -. “Il modo in cui ha affrontato il ruolo fin dal primo giorno, il modo in cui ci ascolta, il modo in cui cerca di applicare ciò che gli diciamo… è una delle figure chiave che ci fanno sentire a nostro agio, perché c’è qualcuno con buon giudizio e buon senso a guidare quel ruolo".
FIA race control
Photo by: Rolex / James Moy
“Insieme a Tim [Malyon, direttore sportivo FIA], stanno facendo un ottimo lavoro e sono davvero molto, molto soddisfatto di come stanno operando. L’unica cosa che dobbiamo ancora risolvere è la questione delle linee guida, delle penalità e tutto il resto".
All’inizio del 2025, anche l’altro direttore GPDA George Russell aveva espresso opinioni simili. “È stato molto positivo avere Rui a bordo, davvero. Lui e Tim sono estremamente ricettivi. Ascoltano e reagiscono, e credo che collettivamente siamo tutti molto più soddisfatti della situazione attuale.”
Questi elogi non sono casuali, perché Marques è ben consapevole che direzione gara e piloti devono essere parte della stessa squadra, anche se opinioni e interessi possono divergere.
“Il mio modo di lavorare in tutti i campionati, non solo qui, è sempre stato quello di collaborare con piloti e team” ha spiegato. “Non ho mai sentito che fossimo da una parte o dall’altra. Alla fine, facciamo parte dello stesso spettacolo e dobbiamo lavorare insieme. Ovviamente devo seguire le regole, e la sicurezza viene sempre prima di tutto. Ma alla fine dobbiamo tutti remare nella stessa direzione".
Marques ha sottolineato che sarebbe strano non ascoltare i piloti, che sono quelli realmente in prima linea in ogni sessione. “In F1 ho il privilegio di lavorare con 20 dei migliori piloti al mondo, il che significa che devo fare tesoro della loro esperienza. Non sono mai salito su una F1, ovviamente, quindi se mi dicono che c’è un problema in pista e noi non lo vediamo, devo fidarmi e agire di conseguenza.
“Detto questo, non è sempre possibile soddisfare tutte le richieste. Non dipende solo da me: dipende anche dai circuiti, dai regolamenti e così via. Ma il lavoro con loro sta andando bene, e mi sto divertendo molto".
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