F1 | Regolamenti 2024: i filming day saranno estesi a 200 km
A partire dal prossimo anno, raddoppia il numero di chilometri a disposizione di ogni singolo team per ciascuno dei due filming day: si passa dagli attuali 100 km ai 200 concessi nel 2024. Un'opportunità per le squadre non solo di verificare che tutti i sistemi siano funzionati nel momento in cui la vettura fa il suo debutto in pista, soprattutto prima dell'inizio delle prove prestagionali, ma anche per raccogliere dati durante il campionato. Tuttavia, nella prima bozza del regolamento 2024 vi sono anche altre novità, come la deadline per l'incontro in cui verrà deciso se abolire le termocoperte nel 2025.
Giunti a ottobre, i team hanno già spostato gran parte dell’attenzione sull’anno successivo, soprattutto a livello tecnico, con i nuovi progetti ormai già delineati nei loro concetti chiave. Dietro le quinte, tuttavia, le squadre sono anche al lavoro per delineare i regolamenti futuri, non solo quelli del 2026 che rappresenteranno una grande rivoluzione per la Formula 1 con l’addio all’MGU-H e vetture revisionate, ma anche per i prossimi due campionati.
Negli ultimi giorni, la Federazione ha diffuso il regolamento sportivo per la stagione 2024, con diverse novità approvate in maniera definitiva dalla F1 Commission e dal World Motor Sport Council sia negli incontri che si erano tenuti precedentemente nel corso dell’anno, sia nell’ultimo meeting di fine agosto.
Una delle novità più importanti riguarda la decisione di estendere i filming day da 100 a 200 km, operazione che garantirà alle squadre più margine d’azione, soprattutto nel precampionato.
Filming day da 200 km
Prima dell’inizio del campionato, generalmente i team sfruttano i due eventi promozionali - meglio noti come filming day - concessi dal regolamento per effettuare delle riprese utili per le attività degli sponsor. Per quanto sulla carta questi eventi dovrebbero essere utilizzati solo per fini di marketing, in realtà per le scuderie si tratta di un’opportunità per verificare che tutti i sistemi siano in ordine sulla vettura.
Ciò si rivela particolarmente utile prima dell’inizio dei test inverali, in modo che ogni team possa contare su un margine per sistemare quei piccoli problemi che potrebbero far perdere tempo durante le già brevi prove prestagionali. In alcuni casi, invece, i team li sfruttano durante il campionato, al fine di testare e raccogliere dati in merito a nuovi componenti prima di potarli in pista per un weekend di gara.
Filming day Ferrari a Fiorano
Photo by: Davide Cavazza
Fino al 2023, il regolamento prevedeva due eventi promozionali da 100 km massimi ciascuno, naturalmente con gomme demo in modo da non garantire vantaggi competitivi. Tuttavia, per il 2024 sono state apportate alcune modifiche: gli eventi promozionali a disposizione di ogni squadra durante l’anno rimarranno sempre due, ma saranno estesi a 200 km ciascuno, il doppio rispetto ad ora. Inoltre, i team non potranno sfruttare le due sessioni nella medesima giornata, motivo per il quale dovranno essere divise in momenti differenti.
Mezz’ora in meno di test
Per il 2023, era stato deciso di estendere ognuna delle tre giornate di test di mezz’ora, divisa equamente con quindici minuti aggiuntivi al mattino e quindici al pomeriggio, in modo tale da garantire alla Federazione la chance di testare alcune novità e le procedure di Safety Car, Virtual Safety, bandiera rossa e partenza da fermo.
In questo modo, i test si estendevano dalle 10:00 alle 19:30 locali. Tuttavia, nella prima bozza del regolamento sportivo 2024 è stato nuovamente modificato l’orario di chiusura della giornata, che ora torna alle 19:00, con le consuete otto ore in pista a cui si aggiunge la pausa.
Lando Norris, McLaren MCL60, Sergio Perez, Red Bull Racing RB19, seguito da Valtteri Bottas, Alfa Romeo C43
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Votazione sulle termocoperte entro il 31 luglio
Tra gli obiettivi della Formula 1 c’è quello di rendere lo sport sempre più sostenibile, collaborando anche con i propri partner, tra cui Pirelli. Per questo la casa italiana ha messo in piedi un ampio programma per realizzare delle coperture che non necessitano dell’uso delle termocoperte prima di essere montate sulle vetture.
Una sfida complessa, perché è stato necessario ripensare la struttura delle gomme, la quale avrebbe dovuto essere capace di resistere agli sforzi con basse pressioni in uscita dai box, ma anche evitare il surriscaldamento nel momento in cui lo pneumatico si sarebbe stabilizzato entrando nel corretto range di funzionamento.
Secondo quanto quantificato da Pirelli, questo passaggio avrebbe comportato un aumento di pressione tra gli 8 e i 10 psi, motivo per il quale si sarebbe rivelato fondamentale continuare a compiere delle prove per trovare la giusta alchimia tra i vari elementi. Tuttavia, i piloti hanno espresso pensieri perlopiù negativi sulla possibilità di correre senza l’ausilio di strumenti di preriscaldamento, citando la sicurezza come uno dei problemi più importanti.
Alla fine i team hanno deciso di posticipare l’introduzione di questa particolare tipologia di gomme di almeno una stagione. Una votazione in merito al ban delle termocoperte per il 2025 dovrà svolgersi improbabilmente entro il 31 luglio del prossimo anno: “Dopo un periodo di valutazione, la FIA fornirà le sue raccomandazioni sull'uso dei dispositivi di riscaldamento degli pneumatici per il 2025 e gli anni successivi. Se la raccomandazione è di vietare i dispositivi di riscaldamento, si terrà una votazione con la partecipazione della FIA, della F1 e dei Team, entro il 31 luglio 2024”, si legge nel regolamento.
Gli pneumatici dentro le termocoperte
Photo by: Andy Hone / Motorsport Images
Meno eccezioni sul coprifuoco nei weekend di gara
Un altro tema riguarda le violazioni del coprifuoco, il quale si divide in tre differenti periodi a seconda delle fasi del weekend. Ad esempio, il “periodo di restrizione uno” scatta 42 ore prima dell'inizio previsto della FP1 e si estende fino a 29 prima dell'inizio previsto della FP1. Il secondo è sempre precedente all’inizio della prima sessione di libere e riguarda la notte precedente e la mattina del venerdì, in modo che i meccanici possano lavorare sulla vettura solo a partire dal momento in cui mancheranno 4 ore perché le monoposto scendano in pista.
Infine, il terzo periodo, quello su cui sono concesse meno eccezioni, riguarda il resto del weekend, in modo da garantire alle squadre un periodo di riposo. Tuttavia, ben consapevole che vi possono essere situazioni particolari che richiedono di rimanere in pista più a lungo del previsto, la FIA aveva messo in piedi un sistema di eccezioni, garantendo alle squadre la possibilità di completare i lavori necessari senza subire una sanzione.
Con il passare delle stagioni, progressivamente i “joker” a disposizione per ogni singolo periodo di coprifuoco sono calati, con un processo che proseguirà anche nel 2024: nel periodo 1 di restrizione si passa da quattro a due eccezioni per stagione, nel periodo 2 si cala da tre a due, mentre rimane invariato a due il quantitativo per il periodo 3, già abbassato in precedenza.
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