Vai al contenuto principale

Consigliato per te

MotoGP | Bastianini ritiene eccessiva la sua penalità per il contatto con Mir

MotoGP
Ungheria
MotoGP | Bastianini ritiene eccessiva la sua penalità per il contatto con Mir

WEC | Toyota critica gli "stupidi giochetti" dei rivali durante i test di Le Mans

WEC
24h di Le Mans
WEC | Toyota critica gli "stupidi giochetti" dei rivali durante i test di Le Mans

F1 | Aston Martin, continuano i problemi al freno motore. Stroll: "La macchina mi ha spinto contro il muro"

Formula 1
Monaco
F1 | Aston Martin, continuano i problemi al freno motore. Stroll: "La macchina mi ha spinto contro il muro"

Audi Nuvolari vs Lamborghini Temerario: il primo confronto

Prodotto
Motor1.com Italia
Audi Nuvolari vs Lamborghini Temerario: il primo confronto

F1 | Penalità a Russell: Mercedes si assume la colpa, ma il caso è più intricato di quanto sembri

Formula 1
Monaco
F1 | Penalità a Russell: Mercedes si assume la colpa, ma il caso è più intricato di quanto sembri

Ferrari Challenge | La serie Europe vola a Le Mans per la doppia sfida

Ferrari Challenge
Ferrari Challenge | La serie Europe vola a Le Mans per la doppia sfida

MotoGP | Luce verde per il nuovo Patto della Concordia

MotoGP
MotoGP | Luce verde per il nuovo Patto della Concordia

F1 | Una questione di... linea: perché così tanti piloti sono stati penalizzati per la velocità in pit lane

Formula 1
Monaco
F1 | Una questione di... linea: perché così tanti piloti sono stati penalizzati per la velocità in pit lane
Commento
Formula 1 GP degli Stati Uniti

F1 | Red Bull: il podio di Austin è l'ennesimo capolavoro di Max

Prima l'attacco a Norris al via del GP degli USA, poi una difesa arcigna, dura e perfetta sempre sul pilota della McLaren: Max regala un podio inatteso alla Red Bull e guadagna ancora punti sul britannico. E' l'ennesimo capolavoro stagionale dell'olandese.

Lando Norris, McLaren MCL38, e Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Lando Norris, McLaren MCL38, e Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

La priorità, oggi, è la classifica di campionato. Per Verstappen il Gran Premio degli Stati Uniti è stato un netto successo, dopo quattro weekend in cui ha sempre ceduto punti al suo unico avversario verso la conquista del quarto titolo mondiale, Lando Norris, Verstappen è riuscito a chiudere il fine settimana di Austin con un ‘+5’ a suo favore. Cinque sono anche le tappe che mancano al termine della stagione, e i 57 punti di vantaggio iniziano ad essere sufficienti per viaggiare di conserva.

Il terzo posto di Austin è stato così prezioso da essere festeggiato come un successo. Come accade ormai da inizio estate, nel podio conquistato ieri c’è più Verstappen che Red Bull. Al via della gara Max è stato un cacciatore perfetto, pronto a prendersi lo spazio lasciato ingenuamente aperto da Norris alla staccata di curva 1. Poi, a quindici giri dal termine, ha indossati i panni del difensore, allargando parecchio le spalle per contenere il ritorno della McLaren. Norris ne aveva di più, come d’altronde avevano predetto le simulazioni in tempo reale della sua squadra, ma quello che i numeri non possono ancora comprendere (con buona pace dell’intelligenza artificiale) è che quando si arriva alle spalle di Verstappen passare non è mai semplice.

Al termine della corsa la McLaren ha fatto intendere, in modo neanche tanto velato, di non essere d’accordo con il provvedimento dei commissari sportivi che ha penalizzato Norris di cinque secondi, ma tutto resterà come è stato deciso sotto la bandiera a scacchi. Per Verstappen è stata una gara intensa con momenti faticosi quanto esaltanti.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images

Quando è passato dalle gomme medie alle hard la sua monoposto ha iniziato ad essere sempre più sottosterzante, e Max (dopo un rapido scambio con il suo ingegnere di pista Giampiero Lambiase) ha capito che sarebbe stato tutto nelle sue mani, senza alcun possibile aiuto da parte della squadra. Si è rimboccato le maniche, e quando nei suoi specchietti si è palesata la sagoma della McLaren, la sbavatura sotto pressione è arrivata, ma non da parte di Max.

“Abbiamo tanta esperienza – ha commentato Helmut Marko – ricordo bene quando nel 2009 avevamo la macchina più veloce in pista, e credo anche il pilota migliore, ma in quella stagione non abbiamo vinto il campionato perché abbiamo commesso troppi errori. Avere già vissuto certe situazioni aiuta, e tutta la nostra squadra ha esperienza in volate mondiali. Poi Max… è Max, un’altra grande prestazione, ma ormai ci siamo abituati”. “Quello di oggi è stato un passo molto grande – ha proseguito – siamo cresciuti in qualifica e nella gara sprint siamo stati competitivi, anche se devo dire che senza la lotta tra Leclerc e Sainz, sabato il risultato sarebbe stato diverso”.

Senza i due momenti clou al via e nel finale che sono tutti da riconoscere a Verstappen, la Red Bull sarebbe uscita da Austin ridimensionata. “Dopo la gara sprint abbiamo modificato un po' il setup ed è emerso del sottosterzo che ha compromesso la gestione delle gomme anteriori – ha rivelato Christian Horner – sabato il degrado era stato sempre sotto controllo, domenica no, e sarà un aspetto che dovremo analizzare. Ma complessivamente credo che la monoposto grazie agli ultimi aggiornamenti sia migliorata, dopo Singapore credo che ci sia stata una forte inversione di tendenza. Max questo weekend ha conquistato cinque punti più di Norris, tre settimane fa non eravamo assolutamente certi che sarebbe stato possibile”.

Leggi anche:
Articolo precedente F1 | Norris, podio sfumato: ecco perché è stato penalizzato
Prossimo Articolo F1 | Ferrari: la SF-24 è cresciuta e le novità assenti... erano presenti

Top Comments

Ultime notizie