F1 | Racing Bulls, nuovo look per la VCARB03: accanto al bianco spicca il blu Ford
Nella cornice di Detroit, culla del marchio Ford, Racing Bulls ha dato il via alla stagione 2026 e alla collaborazione con il marchio americano, che sarà il nuovo partner motoristico. Oltre a svelare la livrea rinnovata, dove accanto al bianco spicca il blu, il team di Faenza ha presentato anche l'ultimo prodotto del vivaio Red Bull, Arvid Lindblad
Livrea Racing Bulls
Foto di: Red Bull Content Pool
Mancano meno di due settimane all’inizio dei test pre‑stagionali di Barcellona e, con l’avvicinarsi della data cerchiata in rosso sui calendari di ogni team, per le squadre è arrivato il momento di svelare i nuovi colori in vista di un campionato destinato a segnare una delle rivoluzioni tecniche più importanti nella storia della Formula 1.
Una rivoluzione che, nel caso della Racing Bulls, parte da Detroit. Una scelta tutt’altro che casuale: è proprio nella città del Michigan che si è voluto celebrare l’inizio del nuovo corso con Ford che, da quest’anno, subentra a Honda come partner motorista, dopo aver collaborato con Red Bull Powertrains allo sviluppo della Power Unit destinata a ruggire sulla VCARB03.
Un filo conduttore che si riflette anche nella livrea della nuova monoposto di Faenza, svelata in nottata: una combinazione di colori che richiama da vicino la splendida veste cromata ammirata lo scorso anno, pur presentandosi in una forma rinnovata. Parte del bianco cede il passo al nero carbonio e, soprattutto, a un blu intenso che scorre lungo il telaio e sulle pance con un chiaro richiamo ai colori Ford. Il bianco torna però protagonista sui copricerchi, su cui i team da quest'anno avranno più libertà progettuale.
Livrea Racing Bulls
Foto di: Red Bull Content Pool
La vettura mostrata nei render non è quella definitiva, bensì una versione base, priva ancora di diversi dettagli aerodinamici e pensata per accogliere la nuova livrea. Si intravedono però alcune scelte cardine che gli ingegneri intendono mantenere, come la sospensione push‑rod sia all’anteriore sia al posteriore, una soluzione che con ogni probabilità ritroveremo su molte altre monoposto della nuova generazione.
Sotto la carrozzeria batte un cuore completamente nuovo che, complice la rivoluzione tecnica, vedrà crescere in modo significativo il ruolo della componente elettrica. La Power Unit nasce da un progetto sviluppato per la prima volta a Milton Keynes, arricchito però dal contributo di Ford, coinvolta sia nella parte ibrida sia nello sviluppo dell’unità termica.
L’azienda americana porta in dote competenze maturate negli anni su software, materiali e batterie, frutto della transizione verso l’elettrificazione della propria gamma stradale. Un patrimonio di ricerca e sviluppo prezioso, il cui know‑how, anche sul fronte del motore termico, si è integrato alla perfezione con le esigenze dei nuovi regolamenti, in cui efficienza energetica e gestione dell’ibrido rivestiranno un ruolo centrale.
Livrea Racing Bulls
Foto di: Red Bull Content Pool
Pur consapevole della sfida, Ford spera di mettere in pista una Power Unit subito competitiva, capace di consentire a Red Bull e Racing Bulls di lottare per i rispettivi obiettivi. Dopo un 2025 chiuso con una delle vetture più versatili della zona di centro gruppo, il team di Faenza mira a proseguire nel proprio percorso di crescita, continuando al tempo stesso a rappresentare una fucina di talenti per la casa madre.
Proprio su questo fronte, la Racing Bulls si presenta con una coppia di piloti rinnovata. Perso Isack Hadjar, promosso in direzione Red Bull, il team ha scelto la continuità puntando su Liam Lawson, confermato dopo una seconda metà di stagione 2025 in cui ha ritrovato smalto anche grazie a una modifica meccanica introdotta all’anteriore della sua VCARB.
La vera novità risponde al nome di Arvid Lindblad, l’ultimo prodotto del vivaio Red Bull. Una stagione di Formula 2 altalenante non ha incrinato la fiducia di Helmut Marko (consulente del team di Milton Keynes fino al termine dello scorso anno), convinto che il britannico disponga del potenziale necessario per emergere e compiere un ulteriore salto di qualità.
Lindblad ha convinto non solo per la velocità, ma soprattutto per la capacità di adattarsi alla vettura quando ha avuto modo di girare su una monoposto di Formula 1, sia al simulatore sia nelle varie FP1 e sessioni TPC svolte lo scorso anno. Per il britannico, la Racing Bulls rappresenta il terreno ideale per crescere, imparare e dimostrare di meritare la classe regina, perché Red Bull vede in lui un talento capace di scrivere il futuro. Per ora, è soltanto l’inizio di una nuova storia…
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