F1 | Racing Bulls: Hadjar super, Suzuka certifica il valore della VCARB02
Su una pista dove il team faentino pensava di poter incontrare qualche difficoltà in più, Suzuka ha certificato il valore della VCARB02 dando segnali molto incoraggianti, tanto da porla come regina delle squadre di centro gruppo. Tuttavia, ora c'è anche il risultato a certificarlo, con uno splendido ottavo posto di Hadjar al debutto.
Se si scorre la classifica del Gran Premio del Giappone, subito alle spalle dei top team c’è Isack Hadjar con la sua Racing Bulls, capace di conquistare un bellissimo ottavo posto e suoi primi punti dell’anno, per altro su una pista dove non aveva mai corso prima.
Anzi, ad aggiungere ulteriori difficoltà al suo fine settimana a Suzuka ci sono stati quei piccoli problemi con le cinture e con il sedile che ha accusato sia in qualifica che nei giri di schieramento per arrivare in griglia per la gara, poi fortunatamente risolti prima della partenza.
Ma l’ottimo risultato del francese, uno dei tre debuttanti che hanno impressionato in Giappone insieme ad Andrea Kimi Antonelli e Oliver Bearman, si associa anche a un aspetto chiave, ovvero la solidità della Racing Bulls, capace finalmente di concretizzare quel potenziale che si era già visto nei primi altri due Gran Premi, ma di fatto mai convertito in punti a causa degli errori strategici.
Lewis Hamilton, Ferrari, Isack Hadjar, Racing Bulls
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Sia in Australia che in Cina, infatti, la scuderia faentina non era riuscita a portare a casa punti nella gara lunga a causa di alcune sbavature sul piano tattico, come rimanere fuori con la pioggia o effettuare due pit stop in una gara da una sola sosta, nonostante le vetture fossero in lotta per risultati anche di spicco, tanto che Yuki Tsunoda avrebbe potuto addirittura sognare un quarto posto a Melbourne.
La VCARB02 è forse stata la sorpresa più gradita di questo avvio di mondiale tra i team di centro gruppo e non perché non avesse potenziale, ma perché, dopo i test pre-stagionali, anche il team non sembrava totalmente soddisfatto del rendimento della vettura. Tuttavia, sin dal primo Gran Premio in Australia sono emersi segnali indicativi e confortanti.
Si ipotizzava che le curve a media e alta velocità di Shanghai e Suzuka potessero mettere in difficoltà la vettura faentina che, come la macchina della scorsa stagione, sembra fare dei tratti lenti il suo vero asso nella manica, tanto che in Giappone sul giro secco è proprio in quelle aree dove ha fatto la differenza.
Isack Hadjar, Racing Bulls Team, Alexander Albon, Williams
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Tuttavia, i riscontri sulle ultime due piste hanno dimostrato come, su asfalti che offrono tanto grip, la VCARB02 possa dire la sua. In Giappone, la Racing Bulls è stata la prima forza tra le squadre di centro gruppo, confermando quella competitività a cui mancava solo di essere concretizzata anche sul traguardo.
In una corsa dove il tema strategie ha avuto un’importanza limitata, dato il bassissimo degrado, e in cui Hadjar ha rapidamente costruito un margine di sicurezza che gli ha permesso di gestire senza il rischio di subire un undercut, Racing Bulls è riuscita finalmente a portare a casa punti che hanno aiutato anche a smuovere un po’ la classifica.
"Oggi il massimo era l'ottavo posto e l'abbiamo centrato, quindi credo che la gara sia stata eseguita alla perfezione. Non abbiamo lasciato nulla sul tavolo e il passo era decisamente buono. Soprattutto con la media nel primo stint mi sono sentito molto, molto forte, e anche nel secondo stint con la dura, anche se Albon volava, io avevo un vantaggio ufficiente", ha commentato Hadjar a fine gara.
"Credo di aver trovato un certo ritmo dalle prime libere a Melbourne. Poi a Shanghai abbiamo conquistato 4 punti abbastanza agevolmente [nella sprint]. Qui abbiamo messo tutto messo insieme e abbiamo ottenuto punti per merito".
Isack Hadjar, Racing Bulls
Foto di: Clive Mason/Getty Images
Certo, è solo la terza gara della stagione, ma in un campionato dove gli sviluppi saranno limitati e dove i team di centro gruppo possono andare in contro a delle variazioni dati i distacchi comunque compatti, allora ogni punto può fare la differenza. Con Aston Martin che sembra aver fatto un altro passo indietro, seguendo quel trend già visto a fine 2024, il quinto posto non sembra essere un miraggio ed è importante iniziare a concretizzare subito il potenziale della vettura.
Haas continuerà lo sviluppo, sbloccando probabilmente maggior potenziale da una vettura in cui crede tanto una volta compresi a fondo e risolti i problemi di bouncing, mentre la Williams attende che Carlos Sainz possa fare quella differenza che si attendeva una volta prese le misure della FW47. Ed è proprio per questo che iniziare a concretizzare da subito è così fondamentale quest’anno, specie che arrivino i primi grossi pacchetti di aggiornamenti.
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