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F1 | Pirelli: a Suzuka oltre 3000 km di test in ottica 2025

Secondo e ultimo giorno di test per Pirelli a Suzuka, che con Sauber e Racing Bulls ha completato una sessione di prove utile a sviluppare le gomme in ottica 2025, con l'obiettivo di realizzare una nuova costruzione che possa ridurre il surriscaldamento. Isola ha anche annunciato che lo sviluppo delle coperture 2026 partirà a settembre.

Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01, test Pirelli a Suzuka

Dopo il weekend di gara in cui si è svolto il GP del Giappone, Pirelli e la Formula 1 si sono fermate per qualche altro giorno a Suzuka per effettuare una sessione di test specifica dedicata allo sviluppo degli pneumatici in vista della prossima stagione.

La prima giornata, svolta martedì, è stata influenzata dalla pioggia, soprattutto in mattinata, anche se ciò ha dato l’opportunità di testare le gomme da bagnato, sia quelle intermedie che non hanno bisogno delle termocoperte, sia le full wet, al fine di ridurre i fenomeni di surriscaldamento. Solo nel pomeriggio i piloti impegnati nei test hanno potuto provare le slick.

Al contrario, il secondo giorno ha visto un tempo migliore con condizioni ideali per il lavoro in pista, con temperature che hanno raggiunto i 20 °C per quanto riguarda l’aria e 37 °C per l’asfalto. Ciò ha permesso a Pirelli di lavorare soprattutto sullo sviluppo di nuove mescole e costruzioni da asciutto per il prossimo campionato, proseguendo il programma iniziato lo scorso inverno e rivolto alla riduzione del surriscaldamento.

Valtteri Bottas, Kick Sauber C44, test Pirelli a Suzuka

Valtteri Bottas, Kick Sauber C44, test Pirelli a Suzuka

Foto di: Pirelli

Il test si è svolto con il supporto della Racing Bulls e della Sauber, esattamente come ieri: per la squadra svizzera ha girato ancora una volta Valtteri Bottas, mentre per la scuderia di Faenza è sceso in pista Yuki Tsunoda, attirando sulle tribune anche qualche centinaio di tifosi, confermando così la grande passione del pubblico giapponese per la Formula 1.

Tanti i chilometri macinati dai due piloti: Bottas ha completato ben 149 giri, fermando il cronometro sul tempo di 1:33.983, mentre Tsunoda ha effettuato 115 passaggi, con il miglior crono di 1:34.337. In totale, assieme ai giri completati ieri, Pirelli ha effettuato oltre 3000 chilometri di prove in ottica 2025, provando oltre una decina di specifiche differenti.

Il costruttore italiano sta infatti finalizzando la delibera di una nuova costruzione e di una famiglia di compound che consentano una significativa riduzione del surriscaldamento, uno dei grandi obiettivi che si è posta per migliorare il proprio prodotto per il prossimo anno.

Un passo richiesto dai piloti, ma è chiaro che Pirelli deve stare anche al passo con i valori di carico aerodinamico dei team. Per quanto le monoposto della prossima stagione saranno un carry-over di quelle di quest’anno, naturalmente i team proseguiranno lo sviluppo aerodinamico, seppur non a un ritmo così accelerato, per cui gli pneumatici dovranno sopportare uno sforzo maggiore. Il costruttore milanese riceve infatti dalle scuderie durante il mondiale delle simulazioni aggiornate sui livelli di carico che i team si aspettano in futuro, in modo da dare a Pirelli l'opportunità di intervenire sui proprio prodotti per renderli più resistenti e affidabili.

Valtteri Bottas parla con i tecnici Pirelli alla fine del test di Suzuka

Valtteri Bottas parla con i tecnici Pirelli alla fine del test di Suzuka

Foto di: Pirelli

“Prima di tutto voglio ringraziare Racing Bulls e Sauber e i tre piloti per il supporto che ci hanno dato in questo test: allungare la presenza in pista per altri due giorni in questa prima parte della stagione che vede la Formula 1 praticamente sempre al lavoro è un impegno importante”, ha commentato Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport.

“Come sempre accade in questo tipo di test, i piloti hanno lavorato al buio, vale a dire senza conoscere che tipologia di prototipi stavano provando, alternandole con le gomme attuali in modo da avere dei feedback liberi da ogni condizionamento. Con gli oltre tremila chilometri percorsi a Suzuka abbiamo accumulato tantissimi dati sullo sviluppo delle slick ma anche qualche indicazione per quanto riguarda le gomme intermedie”.

“Il programma di test di quest’anno continuerà nei prossimi mesi ad essere focalizzato sulla finalizzazione di una costruzione che assicuri una maggiore durabilità e sul rinnovamento completo della gamma delle mescole con l’obiettivo della riduzione del surriscaldamento”.

I prossimi appuntamenti dei test di sviluppo di Pirelli sono in programma il 28 e 29 maggio a Le Castellet in Francia e il 14 e 15 giugno al Mugello in Italia. Isola ha anche confermato che a partire dal prossimo settembre inizierà il lavoro in ottica 2026: inizialmente si era pensato di poter passare alle gomme da 16 pollici per ridurre il peso, ma alla fine si è deciso di mantenere la misura attuale. Tuttavia, la spalla e la larghezza saranno ridotte in modo da andare comunque incontro alle richieste della FIA e della F1. 

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