F1 | Norris, quattro track limit ma niente penalità: ecco perché
Lando Norris è stato al centro dell'attenzione ad Austin, soprattutto per il duello con Max Verstappen, per cui ha ricevuto una penaltà. Tuttavia, c'è un dettaglio interessante: l'inglese ha compiuto più infrazioni del consentito per quanto riguarda i track limits, ma non ha subito alcuna sanzione. Ecco perché.
Il Gran Premio degli Stati Uniti ha fatto discutere sotto molti aspetti, con gran parte dell’attenzione che si è concentrata sull’episodio che ha coinvolto i due protagonisti della lotta mondiale, Max Verstappen e Lando Norris. Nel corso del 52° passaggio, infatti, nel tentativo di sopravanzare il rivale al titolo, il pilota inglese della McLaren è finito fuori pista, completando il sorpasso proprio oltre la linea bianca, aspetto che lo ha poi portato a subire una penalizzazione di cinque secondi per aver violato il regolamento.
In questo caso specifico, infatti, i commissari hanno valutato che, non essendo davanti all’apice della curva durante il duello con Verstappen, Norris non aveva il diritto di restare davanti e, nel momento in cui poi è rientrato in pista davanti al tre volte iridato, ha guadagnato di fatto ciò che viene definito dagli steward un vantaggio duraturo.
La sanzione ha sorpreso McLaren che, in realtà, si aspettava che fosse Verstappen a essere sanzionato, tanto che è poi dovuta correre ai ripari nel momento in cui è stato penalizzato Norris, chiedendo a Oscar Piastri di rallentare per non rientrare nella finestra dei cinque secondi. Tuttavia, proprio attorno a questo tema c’è un discorso secondario, ma che avrebbe potuto avere un suo impatto in ottica mondiale: in un primo momento, proprio con quell’uscita di pista, la FIA aveva assegnato una segnalazione per track limit a Norris, tanto che è poi arrivata la bandiera bianco-nera per aver raggiunto la quota di escursioni massima consentita dal regolamento.
Andando a vedere tutte le segnalazioni di giri cancellati per track limit da parte della Federazione, a dire il vero il britannico della McLaren avrebbe dovuto essere sanzionato, essendo andato oltre il limite della pista in ben quattro occasioni, mentre il regolamento ne concede solo tre prima di finire in penalità. In questo caso, la Federazione ha però sottolineato come l’uscita di pista proprio relativa all’episodio con Verstappen verso la fine della gara non sia stata conteggiata come un track limit, motivo per il quale poi Norris è rientrato nelle tre eccezioni concesse dal regolamento.
“La vettura 4 [Norris] stava sorpassando la vettura 1 all'esterno, ma non era a livello della vettura 1 all'apice. Pertanto, in base alle linee guida, la vettura 4 aveva perso il “diritto” di stare davanti in curva”, si legge nel comunicato della Federazione, in cu si spiega anche il perché sia stata data una sanzione di cinque secondi invece che di dieci.
“Di conseguenza, poiché la vettura 4 è uscita dalla pista ed è tornata davanti alla vettura 1, si ritiene che si tratti di un caso di uscita dalla pista e di acquisizione di un vantaggio duraturo. Viene inflitta una penalità di 5 secondi invece dei 10 secondi raccomandati nelle linee guida perché, avendo effettuato il sorpasso all'esterno, il pilota della vettura 4 aveva poche alternative se non quella di uscire dalla pista a causa della vicinanza della vettura 1, anch'essa uscita dalla pista” - aggiungono gli steward, che hanno proprio fatto dell’elemento della mancanza di alternative come il vero motivo per non contrare il track limit -. “Alla luce di quanto sopra, stabiliamo che questo non sarà considerato come uno “strike” come track limit per Norris”.
Si tratta di una decisione particolarmente interessante, soprattutto perché ciò conferma che la FIA ha iniziato a rivalutare come vengono considerate le uscite di pista durante i duelli, senza applicare più una linea dura e ferma in termini assoluti.
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