F1 | Aston, inizia l'era Newey: ha gli strumenti per prosperare
Adrian Newey è l'ingegnere di maggior spicco che arriva in Aston Martin. Ma la squadra è pronta a ottenere il massimo da lui? Stroll ha investito creando strutture completamente nuove e all'avanguardia, che saranno operative in tempo per il suo arrivo, mentre l'organico vede persone di talento per supportare Newey e mettere in pratica le sue idee.
L'approdo di Adrian Newey in Aston Martin rappresenta un momento di svolta per Aston Martin che, tassello dopo tassello, sta cercando di costruire una squadra sempre più competitiva per puntare al titolo iridato. Se c'è una persona che può spostare gli equilibri all'interno di una scuderia, allora Newey, che ha contribuito a guidare le sue tre ultime squadre (Williams, McLaren e Red Bull) verso molteplici successi nei campionati, è il candidato principale.
Il suo palmarès di 12 titoli costruttori e 13 campionati piloti vinti con le sue vetture racconta quanto può essere importante nella realizzazione di una vettura. Ma il successo in F1 non è mai dovuto a un solo individuo. I più grandi geni del mondo non raggiungeranno mai il successo se non hanno intorno a sé le persone e le infrastrutture giuste, come le tecnologie più moderne e uno staff di alto livello.
Questo è un aspetto di cui Newey è più che consapevole e ciò spiega anche il perché abbia voluto visitare in segreto la nuova fabbrica per capire cosa potesse offrire Aston Martin. Il leggendario designer è pronto per una nuova avventura, ma Aston Martin può offrire l'ambiente di cui ha bisogno per prosperare?
Adrian Newey, Chief Technology Officer, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
Newey non finge nemmeno per un secondo di essere l'ingegnere che, da solo, può svoltare il destino di un team, perché la sua forza sta fornire una visione globale dell'auto che viene poi realizzata da chi lavora con lui. Non spetta a lui progettare ogni elemento d una vettura, ma per ragionare in un modo più ampio con il fine di stare un passo avanti agli avversari.
Per avere successo in questo ruolo, Newey ha bisogno di un team forte intorno a sé, in grado di manifestare la sua visione e di fidarsi di ciò che vuole. L'ha avuto alla Red Bull e l'Aston Martin sembra aver messo nel proprio organico le persone giuste per supportarlo e mettere in pratica le sue ideee.
Con il direttore tecnico Dan Fallows, ha una persona con cui ha lavorato bene in precedenza alla Red Bull, e con talenti di qualità come il direttore tecnico Luca Furbatto, il nuovo acquisto Enrico Cardile, il direttore esecutivo Bob Bell e il prossimo CEO Andy Cowell, c'è una ricchezza di talenti che può essere ben utilizzata.
Uno dei dubbi di questa manovra è che potesse essere difficile inserire un profilo come quello di Newey in una squadra che vede già tanti talenti e nomi di spicco, ma Aston Martin vede le cose in modo diverso: gli ingegneri assunti possono aiutare Newey a ottenere il meglio da se stesso.
Dan Fallows, direttore tecnico del team Aston Martin F1
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
In termini di strumenti a sua disposizione, il probabile inizio di Newey nella prossima primavera si adatta perfettamente ai tempi con cui sta lavorando Aston Martin. Il team ha già concluso lo scorso anno lo spostamento nella fabbrica di Silverstone, mentre la nuova galleria del vento e il simulatore saranno del tutto operativi per quanto Newey entrerà in azienda, potendo sfruttare tecnologie all'avanguardia.
C'è anche un altro aspetto positivo nella tempistica dell'arrivo di Newey, ovvero il fatto che si unirà a una squadra che ha ancora possibilità di cambiare ed evolversi intorno a lui, dato che è in continuo mutamento e si trova in un ciclo diverso rispetto a realtà più consolidate come Red Bull, Mercedes e Ferrari.
"Credo che non si debba sottovalutare il fatto che come squadra stiamo sviluppando una vettura, ma anche delle strutture. Immaginate di avere un budget massimo e, diciamo, di potervi permettere 1000 persone. Noi stiamo anche sviluppando delle strutture, quindi una parte degli ingegneri è impegnata nell'ultimare i lavori per la nuova galleria del vento che ha bisogno di una fase di calibrazione", spiega Luca Furbatto, direttore dell'ingegneria in Aston.
"Quindi, se prendiamo l'analogia delle 1000 persone, forse 800 lavorano alla macchina e 200 allo sviluppo delle strutture. Credo che la situazione migliorerà, perché gli edifici sono stati completati e ora abbiamo a disposizione gli strumenti. Speriamo di vedere risultati positivi nel 2025, ma credo che l'effetto maggiore si avrà nel 2026".
Tutti questi elementi di personale e strumenti si combinano per suggerire che, entro la prossima primavera, Newey troverà intorno a sé esattamente ciò di cui ha bisogno per prosperare.
I tre nuovi edifici a Silverstone: la galleria del vento e il simulatore saranno completamente operativi per l'arrivo di Newey
Foto di: Aston Martin Racing
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