F1 | Mercedes in pole, ma resta imprevedibile: la gara darà risposte
Con gli ultimi aggiornamenti, la W15 ha trovato una competitività inattesa in Canada, anche se alla fine ha dovuto soffrire per centrare una pole position che alla fine della Q2 sembrava quasi scontata: Russell non è riuscito a migliorarsi con le gomme nuove e Verstappen gliel'ha quasi soffiata. La gara però potrebbe dire dov'è la verità...
George Russell ha festeggiato con grande entusiasmo la seconda pole position della carriera. Quando tutti i piloti che hanno preso parte alla Q3 sono transitati sotto la bandiera a scacchi nel box Mercedes hanno tirato un sospiro di sollievo: la conquista della pole (data per certa dopo la sessione FP3) di colpo era sembrata voler sfuggire di mano.
Nell’ultimo assalto Russell, nonostante le gomme nuove, non ha migliorato il suo tempo precedente ottenuto con pneumatici usati. Per fortuna di George, il giro era stato molto buono, e si è rivelato sufficiente a garantirgli la pole position. A Russell è servito davvero tutto, perché il margine su Max Verstappen è stato nullo, zero millesimi. Il leader del mondiale ha pagato l’aver ottenuto lo stesso tempo dell’avversario cinque minuti dopo.
Che la Mercedes sarebbe stata in corsa per la pole position è diventato chiaro nella sessione FP3, quando Lewis Hamilton ha stampato un tempo impressionante, rifilando quattro decimi a Verstappen e Russell. “Lewis stava volando – ha spiegato Russell – e a quel punto sono andato a vedere i suoi dati per scoprire cosa stesse facendo di diverso. Devo dire che questo mi ha aiutato molto prima delle qualifiche”. La conferma definitiva è arrivata in Q2, quando le due Mercedes si sono portate in cima alla classifica con dei tempi che si sono poi rivelati più veloci della pole.
“Credo che il mio primo giro in Q3 con gomme usate sia stato davvero buono – ha confermato Russell – ma allo stesso tempo ero certo che avrei abbassato di tre o quattro decimi con pneumatici nuovi”. È quanto fatto da Verstappen e dalle due McLaren, perché nel resto del gruppo in pochi hanno migliorato i tempi del primo run. “Per qualche motivo le cose non sono andate come previsto – ha aggiunto George – ma fortunatamente il crono del primo tentativo è stato buono”. Hamilton è invece naufragato in settima posizione. “E' un peccato non aver bloccato l’intera prima fila – ha commentato il responsabile degli ingegneri Andrew Shovlin - ma è particolarmente deludente per Lewis, visto che era stato fortissimo per tutto il fine settimana”.
Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Non sappiamo cosa non abbia funzionato per lui – ha ribadito Toto Wolff - le temperature delle gomme erano entro una buona finestra, Lewis ha guidato bene ma per qualche motivo alla fine le cose non sono andate come ci aspettavamo. Ecco perché il risultato è un po' agrodolce”. “Le condizioni erano ottime – ha ribadito un delusissimo Hamilton - ma le gomme non hanno funzionato per tutta la sessione, non avevo grip. Nella FP3 avevo mezzo secondo di vantaggio e questo margine di colpo è sparito”. La W15, anche nel suo giorno migliore, resta sempre una monoposto imprevedibile. I tempi ottenuti in Q2 hanno confermato un adattamento perfetto alle condizioni della pista, ma dieci minuti dopo nel box Mercedes hanno rischiato la beffa.
Anche per questo motivo Wolff, rispondendo alle aspettative sulla gara, ha mantenuto un profilo basso. “Una rondine non fa primavera, siamo ovviamente contenti per il risultato anche perché negli ultimi weekend di gara abbiamo introdotto molte novità sulle monoposto. Ma servono delle conferme, quella di Montreal è una pista con molte curve a media velocità, così come un nuovo asfalto; quindi, dovremo verificare i passi avanti anche in altri scenari, credo che a Barcellona sarà tutto più chiaro”.
Intanto però c’è una gara da disputare, corsa in cui Russell prenderà il via davanti a tutti. “A cosa punto? La macchina, ragazzi, è veloce – ha spiegato George - siamo stati sempre in testa alle classifiche per tutto il fine settimana, quindi sento di potermela giocare. Ma ci sono tanti punti interrogativi, con il nuovo asfalto abbiamo girato tutti molto poco, vedremo come funzioneranno le strategie e come si comporteranno le gomme”.
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