F1 | La GPDA replica alla FIA sulle parolacce: "Diverso offendere e imprecare"
Secondo l'associazione dei piloti, la Federazione sta usando un atteggiamento troppo intransigente per cercare di limitare l'utilizzo delle parolacce in Formula 1, non riuscendo neanche a tracciare un confine tra un insulto ed un'imprecazione. Per questo ha chiesto un cambiamento di approccio al presidente Ben Sulayem.
Mohammed Ben Sulayem, Presidente della FIA, parla con Max Verstappen, Red Bull Racing, 3° posizione, in Parco Chiuso
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
L’associazione dei piloti Formula 1, la Grand Prix Drivers Association (GPDA), ha pubblicato sulla sua pagina Instagram una dichiarazione che replica in modo deciso alla presa di posizione del presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem in materia di “linguaggio”. Una linea scattata nel fine settimana di Singapore con la sanzione imposta a Max Verstappen e proseguita con un provvedimento nei confronti di Charles Leclerc a causa di un’imprecazione nella conferenza post-gara nel Gran Premio del Messico.
La GPDA ha confermato una posizione ferma a supporto di Verstappen e Leclerc, sottolineando il peso differente tra un’imprecazione informale ed un’offesa. La FIA è stata inoltre inviata ad una maggiore disponibilità al dialogo con i piloti e ad una maggiore trasparenza in merito all’utilizzo dei fondi che la Federazione Internazionale incassa attraverso le sanzioni.
"Come in ogni sport – recita il messaggio della GPDA - i concorrenti devono attenersi alla decisione dell'arbitro, che gli piaccia o no. È così che funziona, e i piloti ne sono pienamente consapevoli. I nostri membri (ovvero, i componenti della GPDA) sono piloti professionisti che corrono in Formula 1, l'apice del motorsport internazionale. In merito alle parolacce, riteniamo che ci sia una differenza tra quelle intese a insultare altre persone ed altre più informali, come quelle che a volte si possono pronunciare per descrivere il maltempo, o un oggetto inanimato come una vettura di Formula 1, o un momento vissuto in pista".
"Invitiamo il Presidente della FIA a considerare anche il suo tono e il suo linguaggio quando parla con i nostri piloti membri, o di loro, che sia in un forum pubblico o in altro luogo. Inoltre, i nostri membri sono adulti, non hanno bisogno di ricevere istruzioni tramite i media su questioni banali come indossare gioielli e mutande".
La missiva nei confronti di Ben Sulayem va oltre. "La GPDA ha, in innumerevoli occasioni, espresso la sua opinione su come le multe pecuniarie incassate dalle sanzioni inflitte ai piloti non siano appropriate per il nostro Sport. Negli ultimi tre anni abbiamo chiesto al Presidente della FIA di condividere i dettagli e la strategia sulle modalità con cui come vengono assegnate le multe finanziarie della FIA e su come vengono spesi i fondi".
"Abbiamo anche fatto presente le nostre preoccupazioni sull'immagine negativa che le multe finanziarie portano allo Sport. Chiediamo ancora una volta che il Presidente della FIA fornisca trasparenza finanziaria e un dialogo diretto e aperto con noi. Tutte le parti interessate (FIA, F1, i Team e la GPDA) dovrebbero determinare congiuntamente come e dove spendere i soldi raccolti con le sanzioni a beneficio del nostro Sport".
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