F1 | Leclerc solo multato dalla FIA: ecco il delirio delle motivazioni
Charles non dovrà seguire Verstappen ai servizi sociali, ma per aver detto "fuck" se la cava con una multa di 10 mila euro, metà della quale sospesa se non ci saranno recidive in un anno. Perché Max è stato sanzionato e il ferrarista no? Ecco le spiegazioni del collegio dei commissari sportivi che devono perdere tempo con queste baggianate.
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Se non fosse tutto vero potrebbe anche sembrare una storia divertente. La vicenda è iniziata nella conferenza stampa FIA post-gara del Gran Premio del Messico. Spigando la sua gara appena conclusa, Leclerc ha commentato anche il momento di maggiore tensione, ovvero quando ha perso il controllo della monoposto all’uscita della Peraltada. “Ho avuto un improvvisto sovrasterzo – ha raccontato Leclerc sorridendo - l’ho corretto, ma la macchina è partita nell’altra direzione… e in quel momento ho pensato…fuck!”.
Appena pronunciata la parola incriminata Charles si è reso conto che avrebbe potuto avere problemi con le nuove restrizioni in materia di linguaggio imposto dal presidente della FIA Mohamed Ben Sulayem. “Oh, scusate – ha subito detto Charles ridendo - non voglio finire con Max ai servizi sociali”. Il riferimento era alla sanzione inflitta a Verstappen per aver utilizzato un’espressione simile nella conferenza di Singapore. Cinque giorni dopo il ‘fattaccio’, il collegio dei commissari sportivi presente nel Gran Premio del Brasile ha convocato Leclerc, sanzionandolo con una multa di 10.000 euro, metà della quale sospesa se non ci saranno recidive nei prossimi dodici mesi.
Un lungo documento emesso dalla FIA è entrato nelle viscere della vicenda con dovizia di particolari, valutando il ‘fuck’ di Leclerc…meno grave di quello di Verstappen. “Gli steward hanno esaminato la trascrizione della conferenza stampa dei piloti post-gara in Messico – riporta il documento FIA distribuito alle 19:30 brasiliani di ieri - e hanno scoperto che Charles Leclerc, il pilota della vettura 16, ha usato un linguaggio in risposta a una domanda un po' tendenziosa che gli chiedeva "cosa ti sei detto" in relazione ad un momento significativo della sua gara, quando Leclerc stava lottando per controllare la vettura all'uscita dell'ultima curva”.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
La spiegazione prosegue: “In risposta Leclerc ha usato un linguaggio volgare, essendo il ricordo accurato di ciò che pensava tra sé in quel momento. Leclerc si è reso conto immediatamente del suo errore e si è scusato. Tale linguaggio non è considerato adatto per la diffusione pubblica”. Il documento prosegue: “Durante l'udienza Leclerc ha espresso il suo rammarico per la momentanea mancanza di giudizio e si è detto consapevole della sua responsabilità come esempio dello sport. Gli steward hanno considerato un fattore attenuante le scuse immediate di Leclerc. Pur notando il comportamento contrito del pilota, concludono che si è verificata una violazione che giustifica una sanzione, ma non ritengono che questa violazione abbia raggiunto lo stesso livello del caso più recente (il riferimento è a Verstappen). Pertanto, impongono una multa di 10.000 € con 5.000 € sospesi”.
Immaginare Johnny Herber, Luciano Burti, Gerd Ennser e Andrew Mallalieu (i quattro componenti del collegio del weekend brasiliano) impegnati nella serata di ieri nella valutazione del ‘fuck’ di Leclerc rispetto a quello singaporiano di Verstappen è qualcosa che soltanto qualche mese fa sarebbe sembrata una storiella di fantasia. Oggi è tutto vero, come è vero che Verstappen, da grande leader, resta in testa anche nelle sanzioni dovute al linguaggio nelle conferenze stampa. Ma si sa, Max punta sempre ai massimi traguardi.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments