F1 | Hamilton sorride: "La direzione è quella giusta, ora iniziamo a vedere i risultati”
Il primo posto nelle libere di Baku è un'iniezione di fiducia per il britannico e, al di là del risultato, sente che le modifiche fatte testimoniano che il lavoro svolto dietro le quinte sta iniziando a pagare. Tuttavia, nonostante un venerdì positivo, Hamilton non si lascia andare a facili entusiasmi e predica calma in vista del resto del weekend.
Un venerdì così serviva a Lewis Hamilton. Una giornata in cui, pur mantenendo a mente il mantra “sono solo prove libere”, potesse ritrovare fiducia e proseguire sull'onda di quei piccoli progressi che sente di aver compiuto dal rientro dalla pausa estiva, anche se i risultati non lo rispecchiano pienamente.
Per questo, il primo posto ottenuto oggi a Baku al termine della seconda sessione di libere, seppur arrivato senza un confronto diretto con le due McLaren, che molti considerano ancora le favorite per il prosieguo del fine settimana, è di quelli che regalano quel pizzico di fiducia che, a volte, conta più delle sensazioni stesse.
Un tema che lo stesso sette volte iridato ha voluto porre al centro della sua analisi al termine della prima giornata, sottolineando anche il ruolo dei suoi ingegneri, i quali dietro le quinte lo stanno aiutando a entrare maggiormente in sintonia con una SF-25 che, nel corso di questa stagione, ha raramente sentito davvero sua.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
“È stata una giornata positiva”, ha spiegato il ferrarista durante le interviste, aggiungendo però che non tutto è filato liscio in questo venerdì, anche perché nella prima sessione aveva accusato problemi ai freni che non gli permettevano di attaccare come avrebbe voluto in staccata. Ripercorrendo il campionato, non è la prima volta che Hamilton si lamenta del feeling in fase di decelerazione ma, su un tracciato caratterizzato da zone di trazione e forti staccate, questo aspetto assume un peso rilevante.
“All’inizio non era così positivo. Direi che la FP1 è stata un po’ un disastro. Questo è un circuito in cui devi avere una fiducia enorme in frenata e io ho avuto dei problemi ai freni. Ogni pista in cui vado è la prima volta che guido la Ferrari su quel tracciato, quindi ambientarsi non è facile”.
Tuttavia, tra le due sessioni i tecnici sono riusciti ad apportare alcune modifiche al setup che gli hanno permesso di ritrovare maggiore costanza e fiducia anche in fase di staccata, guadagnando così centesimi preziosi frenata dopo frenata. Per il britannico, gli interventi effettuati in FP2 e, più in generale, i progressi compiuti nelle ultime gare, rappresentano la conferma che il team ha imboccato la strada giusta.
“Abbiamo fatto alcune modifiche in vista della FP2 e finalmente i freni funzionavano alla perfezione, e sono riuscito davvero a guadagnare molto in frenata. Sono molto felice di vedere i progressi e questo dimostra la direzione che stiamo prendendo come squadra. Sono davvero, davvero grato per la pazienza di tutti e per l’impegno di tutti, perché stiamo davvero iniziando a vedere i risultati”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ozan Kose / AFP via Getty Images
Sul fronte tecnico, emerge un aspetto interessante nel confronto tra le due Ferrari. Come già accaduto in altre gare della stagione, Charles Leclerc ha optato per un assetto piuttosto scarico, con un taglio del flap del DRS molto aggressivo. Hamilton, invece, ha scelto una soluzione meno estrema, privilegiando stabilità e fiducia nel posteriore in accelerazione, anche a costo di perdere qualche km/h di velocità di punta nei rettilinei.
Nonostante la doppietta odierna, anche Hamilton, così come Frederic Vasseur, predica calma, evitando di alimentare eccessivi entusiasmi per un weekend che ha ancora molto da raccontare e che, soprattutto, vede una McLaren chiamata ancora a scoprire le proprie carte dopo gli incidenti odierni che l’hanno estromessa anzitempo.
Su una pista così sporca è facile incappare in errori, come dimostrano i numerosi lunghi visti oggi, ma in casa Woking resta la convinzione di avere il potenziale per tornare davanti già domani. Proprio per questo, in Ferrari hanno scelto di mantenere un profilo basso, evitando facili entusiasmi. Anche i riferimenti sul passo gara, del resto, vanno presi con cautela: i giri utili per tracciare un quadro completo sono stati fin troppo pochi.
“È solo il giorno di prove. Direi di non spingerci troppo oltre. Voglio solo dire che sono davvero grato a tutti per aver continuato a spingere e per il supporto che ho ricevuto da tutti in fabbrica. Tutti qui, la loro pazienza, il loro sostegno ogni weekend mi sollevano sempre. I ragazzi al box, tutto il nostro team, stanno facendo davvero una grande differenza, così come il sostegno dei tifosi dell’ultima gara”.
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