F1 | Hamilton leader nei test: "Ottimo avvio e sento una mentalità vincente nel team"
La Ferrari chiude i test di Barcellona con un bilancio positivo, avendo completato il programma previsto senza particolari problemi per quanto riguarda l'affidabilità. Niente illusioni chiaramente, ma Hamilton ha descritto la settimana spagnola con un ottimo inizio, raccontando anche della mentalità vincente che avverte nel team, ora più che mai.
Altri 63 giri portati a termine e il miglior tempo di giornata, che coincide anche con il crono più veloce dei test spagnoli. Certo, i tempi in questa fase hanno un valore relativo, ma il punto non è tanto il giro in sé quanto il lavoro che c’è stato dietro. Perché, esattamente come aveva fatto Leclerc nel turno della mattina, anche nel pomeriggio Lewis Hamilton ha iniziato a spingere un po’ di più, andando alla ricerca del limite.
Un approccio che testimonia come il lavoro stia iniziando a virare progressivamente, dalla pura ricerca di affidabilità allo studio del comportamento della Power Unit e della vettura in condizioni operative via via più diversificate. È un’evoluzione simile a quella vista ieri in casa Mercedes, che aveva dichiarato di essere addirittura in anticipo sulla propria tabella di marcia grazie all’assenza di problemi tecnici.
Anche per la Rossa i primi riscontri su questo fronte sono positivi e, senza il tempo perso martedì a causa della pioggia, avrebbe con ogni probabilità chiuso i test con un chilometraggio ancora più elevato. In ogni caso, gli altri due giorni completati sull’asciutto hanno fornito indicazioni e dati fondamentali, che in fabbrica potranno essere utilizzati per iniziare a confrontare il modello del simulatore con le informazioni raccolte in pista.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ferrari
Per questo oggi la Scuderia di Maranello ha iniziato ad alzare il ritmo, andando a cercare il limite. È un passaggio fondamentale: aumentando la velocità in ingresso e in percorrenza di curva può cambiare anche il comportamento della monoposto, soprattutto nei tratti più rapidi. Proprio per questo si vuole studiare come reagisce la Power Unit in queste condizioni, avviando così il lavoro di regolazione e messa a punto.
Tracciando un bilancio dei test, Hamilton si è detto soddisfatto: “È stata davvero una settimana molto piacevole. Credo di aver fatto un enorme lavoro durante l’inverno sul mio lato, a livello personale, ma anche il team ha apportato tanti cambiamenti durante l’inverno in vista del test”, ha commentato il sette volte iridato al termine della terza e ultima giornata di prove a Barcellona.
“Abbiamo avuto un inizio di settimana un po’ insolito, quando abbiamo girato con la pista totalmente bagnata, cosa che di solito non faresti. Ma l’anno scorso sono arrivato alla prima gara e la domenica della gara vera e propria era la prima volta che guidavo la Ferrari, ed è stata una gara molto dura. Quindi è stato utile avere quell’esperienza e acquisire quella conoscenza”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ferrari
In effetti, girare sul bagnato può tornare utile su diversi fronti: da un lato permette di capire come reagisce la Power Unit in condizioni di bassa aderenza, dall’altro consente di testare la parziale aerodinamica attiva e osservare come si comporta la vettura con pneumatici leggermente più grandi, che possono influenzare i flussi che scorrono lungo la monoposto.
“Lato chilometraggio, siamo riusciti a mettere insieme due buone giornate, grazie al grande lavoro di tutte le persone in fabbrica. Di questo sono davvero grato, perché avere costanza e non avere problemi è fondamentale. Certo, ci sono sempre piccole cose, ma non abbiamo avuto veri momenti di downtime. Sono sicuro che magari arriveranno nelle prossime settimane, ma per il resto sono stati un paio di giorni davvero solidi”, ha aggiunto Lewis, sottolineando proprio come lato affidabilità non ci siano stati intoppi.
Concluse le prove di Barcellona, i piloti torneranno ora a Maranello non solo per preparare i test del Bahrain, ma anche per analizzare nel dettaglio i dati raccolti in Spagna. L’obiettivo è duplice: verificare che i modelli del simulatore combacino con quanto emerso in pista e iniziare a definire quali assetti provare nelle prossime prove di Sakhir, dove il lavoro sarà maggiormente orientato su configurazioni meccaniche e confronti aerodinamici.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ferrari
È ancora presto per spingersi troppo in là, ma il bilancio tracciato da queste prime prove, in cui l’obiettivo principale era verificare l’affidabilità, è positivo, anche perché la Ferrari è riuscita a completare grosso modo il programma previsto. Il mantra resta quello di non farsi illusioni, ma i dati raccolti in questo primo test rappresentano una base da cui iniziare a costruire e su cui lavorare in vista del Bahrain.
“Penso che abbiamo fatto ottimi debrief. Tutti sono davvero sul pezzo. Sento davvero la mentalità vincente in ogni singola persona del team, più che mai. Ed è positivo. Tutti sono positivi e incredibilmente entusiasti. Non ci facciamo illusioni, non è che pensiamo di essere già a posto. Sappiamo che c’è del lavoro da fare”, ha aggiunto Hamilton.
“Anche la Mercedes ha fatto ottime sessioni. Credo che anche Red Bull e Haas abbiano girato molto bene. Quindi non sappiamo davvero dove siamo, ma è una prima settimana solida e possiamo costruire da qui. Potrebbero servire dei grandi passi avanti. Lo sviluppo sarà fondamentale”.
“Si tratta davvero di assicurarci di non lasciare nulla di intentato, di essere chiari e concisi nella comunicazione e nelle decisioni che prendiamo. E servirà che tutti noi siamo al nostro meglio. E sto vedendo che tutti stanno portando una nuova energia quest’anno, ed è fantastico”.
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