F1 | Ferrari troppo indietro, ma conta il cambio di passo in gara
Vedere anche un'Aston Martin e due McLaren (oltre alle Red Bull) davanti alle rosse fa pensare a una qualifica cinese negativa, ma il team di Maranello conta di riproporsi come seconda forza in gara. Se nel giro secco emergono ancora le lacune della SF-24, durante la corsa dovremmo vedere le qualità migliori della rossa.
Saranno i cinquantasei giri in programma domani a dare il verdetto definitivo sulla trasferta cinese della Ferrari. Finora il bilancio non è stato all’altezza delle aspettative: giù dal podio nella gara Sprint (quarto Leclerc, quinto Sainz), sesta e settima posizione al via della gara di domani, con Charles davanti a Carlos.
Il più esplicito in vista del Gran Premio di domani è stato Leclerc. “Abbiamo compromesso la nostra qualifica dando priorità alla gara di domani – ha commentato - ma abbiamo comunque faticato un po’ più del previsto, non ci aspettavamo di ritrovarci dietro Alonso e le due McLaren. Il degrado pneumatici giocherà un ruolo importante, sono ancora fiducioso in merito alla possibilità di poter puntare al podio”.
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
La gara sprint ha confermato che il passo-gara delle due Ferrari è migliore (almeno su un singolo stint con le medie) rispetto agli avversari diretti, ovvero McLaren e Aston Martin, un dato che rende il pronostico di Leclerc come un risultato possibile. Si parla sempre di gradino più basso, ma può essere nel mirino.
C’è però una differenza tra la gara sprint ed il Gran Premio, ed è la ormai famosa “track position”, ovvero la posizione in cui i due ferraristi si troveranno dopo la partenza. Oggi le due McLaren erano alle spalle del tandem della Scuderia, domani (al netto di errori al via da parte di Norris e Piastri) le due ‘Orange’ saranno davanti.
“Da quello che abbiamo visto questa mattina nella Sprint Race sembra che abbiamo un buon passo in configurazione gara – ha commentato Frederc Vasseur - sarà una corsa lunga in cui il degrado gomme giocherà un ruolo importante, così come avere dei buoni pit stop e predisporre una buona strategia. Ci prepareremo nel dettaglio poiché abbiamo visto che i sorpassi sono possibili se non si rimane bloccati in un treno di vetture con DRS come è avvenuto questa mattina”.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
La variabile ‘trenino’ è in effetti l’incubo di chi è chiamato a guadagnare posizioni. Nella gara sprint Perez è rimasto imbottigliato a lungo dietro Sainz e Alonso, vedendo Hamilton prendere il largo. Quando Checo ha finalmente avuto pista libera ha fatto vedere di avere un ritmo molto veloce, ma Lewis ormai era imprendibile.
Dalle dichiarazioni di Leclerc si deduce che alcune scelte di setup fatte dai tecnici della Scuderia siano state orientate alla gestione degli pneumatici in vista della gara di domani. Dai dati relativi alle velocità massime rilevati in qualifica emerge una Ferrari a metà classifica, dando credito ad un carico aerodinamico leggermente maggiore rispetto alla Sprint Race, per limitare i temuti problemi di scivolamento, pur risultando più scarichi delle McLaren.
Sul fronte ‘warm-up’ delle gomme, ovvero il tormentone che ha preceduto il weekend di Leclerc, la qualifica di Shanghai sembra aver dato indicazioni positive. “Ho fatto un passo avanti? – ha commentato Charles - Sicuramente sì. È abbastanza? Non ancora. C'è ancora da fare perché normalmente in qualifica arrivo velocemente al limite e mi sento subito a mio agio con la monoposto. Al momento non è ancora così, continuerò a lavorare sul giro di uscita, ma abbiamo fatto un passo avanti”.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24, in testacoda prima di sbattere in Q2
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Per Sainz è stato invece un sabato più animato del previsto. Nella gara sprint ha forzato troppo nei primi giri nel tentativo di superare Verstappen, danneggiando le sue gomme ed esponendosi alla rimonta di Perez e Leclerc.
Il contatto con Charles è stato oggetto di chiarimenti nel briefing post gara (“Non rivelerò di certo cosa ci siamo detti – ha commentato Leclerc - i dettagli delle nostre discussioni sono privati, ma tutto è andato molto bene”) poi in qualifica è arrivato l’errore in Q2 che ha rischiato di mettere fine in anticipo alla sua sessione. Come è accaduto ieri a Leclerc, anche oggi con Sainz la sorte è stata benevola, Carlos se l’è cavata con la sostituzione dell’ala anteriore ed è potuto tornare in pista senza compromettere la sua presenza in Q3.
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