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Carlos Sainz ha concluso al settimo posto le qualifiche in Cina, includendo anche un contatto con le barriere in Q2 che fortunatamente non ha avuto grandi conseguenze. Tuttavia, la Rossa si aspettava qualcosa di più e, secondo lo spagnolo, la prestazione sottotono sul giro secco è dovuta a un mix di diversi fattori. Vi è però fiducia per la gara.

Il testacoda di Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Per ora, il weekend della Cina in casa Ferrari non è andato esattamente nella direzione in cui sperava il team. La sprint ha portato un quarto e un quinto posto che hanno lasciato l’amaro in bocca, ma ancor più deludente è stata la qualifica, conclusa con una sesta e una settima posizione a oltre sei decimi da Max Verstappen, il quale ha regalato la centesima pole alla Red Bull.

Due sentimenti contrastanti, come evidenziato dagli stessi piloti, anche se Carlos Sainz predica alla calma in vista della corsa di domani, consapevole che potenzialmente il team del Cavallino potrebbe avere qualcosa in più rispetto ai rivali più diretti nella rincorsa al podio, ovvero McLaren e Aston Martin.

Per lo spagnolo non è stato un sabato semplice, dato l’incidente nella sprint con Fernando Alonso che lo ha di fatto tagliato fuori dalla lotta per il terzo posto, ma anche il contatto con le barriere durante il primo tentativo del Q2. Sainz è infatti finito a muro dopo aver perso la macchina in testacoda in uscita dall’ultima curva, ma fortunatamente all’ultimo secondo è riuscito parzialmente a raddrizzare l’auto con un angolo tale per cui i danni riportati alle sospensioni non si sono rivelati importanti.

Il testacoda di Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Il testacoda di Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

L’unico pezzo da sostituire alla fine è stata l’ala anteriore, rimasta completamente distrutta nello schianto: “È molto semplice. Ho preso il cordolo all’interno, sono finito un po’ fuori sulla ghiaia e sono andato in testacoda. Non era la situazione ideale, soprattutto in qualifica, ma penso che abbiamo recuperato bene”, ha spiegato il madrileno, prima di spiegare come ha tentato di recuperare la situazione.

“Sinceramente l’ho fatto un po’ apposta [a toccare il muro in quel modo]. Quando ho visto che stavo per andare a muro, ho cercato di girare con un angolo che poteva compromettere di meno la sospensione e l’ala posteriore. Chiaramente è difficile, ma sono riuscito a farlo all’ultimo momento e mi ha permesso di continuare fortunatamente”.

“Abbiamo fatto un buon giro in Q2 per recuperare quel momento e anche per recuperare un po’ di fiducia. Abbiamo dovuto cambiare l’ala anteriore che si comportava un po’ in modo diverso, quindi il comportamento è cambiato un po’, ogni ala anteriore ha qualche differenza e questo non ha aiutato. Ma abbiamo recuperato bene”.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Chiaramente ci si aspettava forse qualcosa in più dalla Ferrari, anche perché nei primi appuntamenti spesso ha occupato il ruolo di seconda forza anche in qualifica, mentre quest’oggi occupa solamente la terza e la quarta fila. Sainz ha tentato di dare una spiegazione a questi problemi, sottolineando come potrebbe trattarsi di un mix di fattori, tra cui le caratteristiche della pista e quelle dell’asfalto: “Già da FP1 abbiamo visto ieri che non eravamo velocissimi qui sul giro secco. Ci sono tante curve lunghe di media e alta velocità, dove lo scorso anno facevamo un po’ fatica, qui sono ancora più lunghe e facciamo ancora più fatica. Non mi sorprende, ma spero che in gara possiamo fare meglio. Partiamo settimi, penso che le vetture davanti siano più rapide sul giro secco”.

“Questa combinazione, poi con questo asfalto strano, che non sembra darci molto grip nel corso del weekend, hanno reso il tutto molto difficile, non credo che ci fosse molto di più nella nostra vettura oggi. Speriamo di avere in gara quel decimo o due in più degli altri che spesso vediamo”.

Proprio riferendosi alla gara, il Ferrarista crede che la scuderia di Maranello abbia qualcosa in più dal punto di vista del passo rispetto a McLaren e Aston Martin, come parzialmente dimostrato in mattinata durante la sprint, mentre Red Bull è chiaramente fuori portata, date anche le differenti posizioni di partenza.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

“In termini di passo gara dobbiamo concentrarci non sulla Red Bull ma sulle McLaren e sulla Aston, sembrano avere un miglior passo sulla qualifica, ma credo che sulla lunga distanza potremo avere le nostre chance. Il problema è che sono tre vetture da sorpassare.”

“Ad esempio, a Suzuka per sorpassare Norris ho dovuto estendere molto il mio stint. Sorpassare domani tre vetture, ci servirà un ottimo passo, perché poi consumi molto le gomme cercando di passare. La mia sensazione è che possiamo rimontare, ma dobbiamo mostrare un passo migliore di quello di oggi”

Infine, Sainz ha anche chiuso il discorso Leclerc dopo le polemiche post-sprint, dovute a un atteggiamento forse fin troppo aggressivo dello spagnolo nei confronti del compagno di squadra, che lo ha poi portato a porgere le sue scuse dopo la corsa: “Non c’era molto da chiarire e non c’è nemmeno molto da parlare adesso”.

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