F1 | Ferrari: la lingua nel diffusore è una soluzione che farà scuola?
Leclerc scatterà dalla prima fila nella griglia del GP del Bahrain: la Scuderia sembra capitalizzare il potenziale della SF-25 dotata del primo pacchetto di aggiornamento. Le modifiche al fondo e al diffusore, che offre una soluzione inedita pensata nella galleria del vento del Cavallino, fa credere che una rimonta sia solo all'inizio.
Il diffusore della Ferrari SF-25
Foto di: Giorgio Piola
Scoprire una Ferrari in prima fila nel GP del Bahrain accanto al poleman Oscar Piastri fa strabuzzare gli occhi dei tifosi del Cavallino. Fino a ieri si parlava di una rossa in grave crisi e oggi scopriamo che la SF-25 è la prima sfidante della McLaren a Sakhir.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Ovviamente vedere la macchina di Charles Leclerc davanti aiuta a rilanciare il morale della squadra che è arrivata al quarto appuntamento stagionale un po’ abbacchiata per la mancanza di risultati, ma non bisogna dimenticare che la griglia di partenza è stata modificata dopo le qualifiche, a causa del provvedimento che ha punito George Russell (e Kimi Antonelli) per una manovra in pit lane vietata, commessa in Q2.
Sulla carta la W16 dell’inglese è più competitiva, ma conosciamo la caparbietà del pilota monegasco quando sente il profumo del risultato: Charles ha una capacità molto rapida di caricarsi (come si spegnersi) e spesso porta il suo limite oltre quello della macchina.
Ferrari SF-25 il nuovo fondo smontato
Foto di: Giorgio Piola
È chiaro ormai chiaro a tutti che il difetto principale della SF-25 è la mancanza di carico aerodinamico nel confronto con la vettura papaya: il pacchetto di aggiornamento che è stato introdotto sulla rossa in Bahrain va proprio in quella direzione, aumentando la downforce che viene generata dal fondo e dall’estrattore, in modo tale che la macchina non debba scendere a strisciare l’asfalto con un setup troppo estremo per trovare quella spinta verticale che mancava.
Facile a dirsi, ma complicato da realizzarsi. Le novità sono più importanti di quanto gli stessi ingegneri del Cavallino volessero risaltare, dal momento che c’era molta incertezza se avrebbero dato un buon riscontro.
E, a giudicare dalle prove libere del venerdì, c’erano fondati dubbi perché con le condizioni climatiche impossibili con un caldo torrido, un forte vento e un grip della pista inesistente era azzardato fare delle valutazioni.
Leclerc in qualifica ci ha dato la dimostrazione che le novità funzionano ma ci vuole un po’ di tempo per trovare che ogni componente introdotto dia il suo atteso contributo nella performance.
Ferrari SF-25: nel cerchio la lingua in prototipazione rapida apparsa nel diffusore
Foto di: Giorgio Piola
La modifica che ha suscitato più curiosità è certamente quella poco visibile nel diffusore: Diego Tondi, capo degli aerodinamici, ha cambiato il disegno della chiglia del fondo per aumentare la spinta verticale con un migliore riempimento d’aria dell’estrattore.
È scomparso il piccolo gradino che faceva da cornice alla rampa centrale, per far posto ad una soluzione inedita: è comparsa una lingua triangolare realizzata in prototipazione rapida, segno che è un elemento aggiunto frutto del lavoro di sviluppo svolto in galleria del vento.
Ferrari SF-25: i deviatori di flusso all'imbocco dei canali Venturi sono stati ridisegnati
Foto di: Giorgio Piola
È bello notare che lo staff guidato da Loic Serra non cerchi di copiare le soluzioni degli avversari, ma la Ferrari nello sviluppo della SF-25 sta perseguendo idee e concetti propri. Non illudiamoci che queste novità, associate a quelle dei deviatori di flusso nei canali Venturi e ai generatori di vortice nel marciapiede risolvano i problemi della rossa, ma è indubbio che la strada intrapresa è quella giusta, a dimostrazione che chi ha alimentato le voci di una scatola del cambio miniaturizzato che fletteva nel retrotreno ha cercato di spostare il problema per attribuire colpe a chi proprio non le ha.
Ciò che preoccupa è la mancanza di feeling di Lewis Hamilton con la Ferrari. Il sette volte campione del mondo in certi momenti sembra un corpo estraneo alla squadra: non “sente” la SF-25 e, quindi, senza fiducia fatica a estrarne il potenziale nelle curve veloci come se fosse sordo al maggiore carico della rossa. E questo è un problema...
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