F1 | Bottas: "Questo primo test serve alla Cadillac per un debug della vettura"
E' stato il pilota finlandese a portare al debutto la Cadillac nella prima delle cinque giornate di test privati previsti questa settimana a Barcellona.
Il nuovo pilota della Cadillac, Valtteri Bottas, ha lasciato intendere che tutti i team hanno avuto problemi durante la prima giornata dei test di Formula 1, spiegando che lo scopo delle prove di questa settimana è quello di "debuggare" la vettura.
Oggi è iniziato lo shakedown di cinque giorni al Circuit de Barcelona-Catalunya, ma le informazioni a disposizione sono ridotte a causa della volontà della F1 di mantenere tutto riservato, cercando di divulgare i tempi sul giro ed allontanando chiunque cercasse di avvicinarsi all'autodromo.
Questo è dovuto alle imminenti modifiche al regolamento, che prevedono telai più leggeri e più piccoli con una maggiore enfasi sulla parte elettrica della power unit. Dunque, tutto promette di essere molto diverso nel 2026.
Anche il numero delle squadre partecipanti al campionato sarà diverso, perché c'è la novità Cadillac, che si unirà come undicesima scuderia e farà il suo debutto con una coppia di piloti veterani formata da Valtteri Bottas e Sergio Perez.
Quando gli è stato domandato di riassumere il programma di lavoro che ha svolto oggi, Bottas ha dichiarato a F1 TV: "Faceva freddo. La mattina presto è piuttosto difficile far funzionare le gomme qui, come sappiamo, ma con l'aumentare della temperatura le cose sono migliorate un po', anche se abbiamo avuto alcuni problemi durante tutta la giornata".
"Si tratta di fare un debug, è per questo che siamo qui e sembra che tutte le squadre abbiano avuto qualche problema. Ora si tratta solo di capirli e poi di girare sempre di più ogni giorno, ma è semplicemente fantastico essere qui e stare in macchina".
Valtteri Bottas, Cadillac
Photo by: Cadillac Communications
Il finlandese, che nella sua carriera ha corso anche con Williams, Mercedes e Sauber, non sembra essere preoccupato dalle prestazioni, poiché lo scopo di questo test non è necessariamente quello di fare il miglior tempo.
Si tratta piuttosto di comprendere meglio le nuovo regole, soprattutto alla Cadillac, dove tutto è nuovo in vista del Gran Premio d'Australia, che aprirà la stagione nel weekend dell'8 marzo.
Il 36enne però ha anche sottolineato le grandi differenze di feeling riscontrate rispetto alle monoposto della generazione precedente: "E' sicuramente molto diverso rispetto a prima. Le vetture hanno un comportamento diverso: il carico è leggermente inferiore, soprattutto nelle curve ad alta velocità".
"Con queste Power Unit hai molta più coppia in uscita dalle curve, ma poi bisogna gestire la batteria. Non bisogna dimenticare poi che per la Ferrari (che fornisce i motori alla Cadillac), questo è stato il primo giorno vero e proprio di prove con la loro power unit, quindi è naturale che ci sia una curva di apprendimento".
"Quindi c'è ancora molto da imparare, molto da migliorare, ma è una sfida piuttosto impegnative per tutte le squadra. La priorità quindi ora è di fare più giro ogni giorno".
"Penso di aver fatto poco più di 30 giri, alcuni dei quali solo di installazione per sistemare alcune cose. Quindi dobbiamo fare dei giri veri e propri, accumulare chilometraggio ed assicurarci di avere un pacchetto affidabile per la prima gara", ha concluso.
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