F1 | Aston Martin: il DRS bloccato costa un paio di decimi
I tecnici di Silverstone stanno diventando matti nel tentativo di capire come mai l'ala mobile funzioni nel tratto fra curva 2 e 3 non sul rettilineo principale. L'aumento di carico alle alte velocità sembra che generi dei vortici nocivi che condizionano l'efficienza dell'ala posteriore.
Al termine delle qualifiche di venerdì Alonso ha lamentato un problema al sistema DRS. Lo spagnolo si è trovato alle prese con l’ala mobile bloccata, con una perdita di quasi due decimi sul tempo complessivo sul giro. Nella gara sprint la situazione è un po' migliorata.
“Ho visto che in due occasioni il DRS si è aperto – ha confermato – ma non sicuro che sarà così anche domani. Alla fine è un grattacapo che sta condizionando non poco il mio weekend, se in qualifica non ci fosse stato questo problema credo che la quarta posizione sarebbe stata alla mia portata, ed anche in vista della gara di domani è un bel punto interrogativo”.
Come molti altri team, l’Aston Martin ha portato a Baku un profilo inedito dell’ala posteriore studiato per le piste a basso carico aerodinamico, ed il problema legato all’apertura del dispositivo è apparso nelle prove libere ma solo sul rettilineo principale e non nel secondo tratto DRS tra la curva 2 e 3.
Fernando Alonso, Aston Martin AMR23
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
La squadra è intervenuta, ma nelle prove ufficiali il problema è riapparso. Da successive analisi è emerso che il bloccaggio dell’apertura dell’ala mobile è influenzato dal valore di carico, maggiore sul rettilineo principale, ma con la monoposto ormai in regime di parco chiuso ogni intervento (se non per riparare un particolare danneggiato) è bandito.
Per risolvere il problema sarebbe necessaria una piccola modifica al profilo, ma il rischio è che la riparazione venga considerata una violazione del parco chiuso, e questo comporterebbe la perdita della sesta posizione conquista in qualifica e la partenza dalla pit-lane.
La squadra ha visionato l’ala di Alonso sotto stretto monitoraggio da parte di un delegato tecnico della FIA, ma ha deciso di non intervenire per evitare il rischio di sanzioni. La speranza di Alonso in vista del Gran Premio è che in scia, quando il carico sull’ala è minore, l’ala funzioni correttamente, ma la risposta l’avrà solo nei 51 giri in programma oggi.
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