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Formula 1 GP di Spagna

F1 | Alpine: una doppia top 10 inattesa conferma i progressi

Terzo Gran Premio consecutivo a punti ma, soprattutto, altra gara con entrambe le vetture tra i primi dieci. Su un tracciato che mette alla prova le doti aerodinamiche delle vetture, Alpine si è resa protagonista del suo miglior weekend della stagione ottenendo un ottimo risultato che conferma i progressi e dà fiducia per il futuro.

Esteban Ocon, Alpine A524

Una delle grandi sorprese in positivo del weekend spagnolo è sicuramente l’Alpine, a punti per il terzo appuntamento consecutivo dopo le top ten conquistate a Monaco e in Canada, piste però totalmente differenti da quella di Barcellona.

Ritornando indietro nella stagione, infatti, a inizio campionato erano emersi non solo i problemi di peso della A524, dovuti in parte a telai fin troppo pesanti e in ritardo nella produzione, ma anche a livello aerodinamico, con una vettura che aveva grandi carenze di carico in particolare al posteriore. Un tema che si era ben notato durante il fine settimana del Gran Premio dell’Arabia Saudita, ricco di curve veloci dove, in effetti, le mancanze della vettura francese in termini di carico l’avevano lasciata a lottare per le ultime file.

Proprio per questo, nonostante il doppio appuntamento a punti tra Monaco e Canada, vi erano dei dubbi su quale potesse essere il potenziale della A524 a Barcellona, pista che notoriamente mette alla prova le doti aerodinamiche della monoposto più che quelle meccaniche, specie in termini di carico generato. Anzi, considerando che non erano previste novità tecniche né per la tappa spagnola che per i prossimi GP, il timore di Pierre Gasly era che le gare successive a quella di Montréal avrebbero potuto riservare qualche difficoltà in più.

Esteban Ocon, Alpine A524

Esteban Ocon, Alpine A524

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Eppure, sin dalle prime sessioni libere, a Barcellona sono arrivate indicazioni positive sul potenziale del team transalpino, che è stato in grado anche di concludere in top 5 in FP2 grazie a Gasly. Per quanto non siano stati in grado di ripetersi in qualifica, dove chiaramente i top team hanno iniziato a cercare il limite usando quel margine che si erano tenuti da parte precedentemente, Gasly e Ocon sono stati in grado di centrare una doppia top ten, tra l’altro mettendosi alle spalle anche Sergio Perez e Oscar Piastri, fermati da errori e un Q3 difficile da digerire.

Per quanto sul giro secco fosse arrivato un risultato estremamente positivo, complice anche le difficoltà degli avversari, dall’altra parte era immaginabile che mantenere quelle posizioni poi in gara difficilmente sarebbe stato possibile, pur sfruttando anche la penalità di tre posizioni assegnata al messicano della Red Bull per i fatti del Canada.

Eppure, in realtà, l’Alpine non è andata distante dallo sfiorare l’impresa: se Piastri è stato un obiettivo fuori portata, dall’altra parte Perez, che si trovava su una strategia a tre soste, è stato in grado di superare Gasly solo negli ultimi chilometri di gara con una gomma più fresca. Sotto la bandiera a scacchi, infatti, il distacco che ha diviso i due è stato inferiore ai tre secondi, il che ha lasciato un pizzico di rammarico in casa Alpine. Dall’altra parte, però, c’è un sorriso, soprattutto per le prestazioni mostrate a Barcellona, superiori a quelle di rivali come l’Aston Martin e la Haas, seppur quest’ultima, in realtà, non abbia chiuso distante.

Senza i cinque secondi di penalità per aver superato il limite di velocità in pit lane, Nico Hulkenberg con la VF-24 sarebbe arrivato a poco più di due secondi da Esteban Ocon, il quale sul finale ha però dovuto lottare con una mancanza di carico probabilmente causata da un detrito: “Abbiamo visto che alla fine della gara c’era apparentemente qualche danno. Gli ingegneri hanno visto una perdita di carico, ma non so perché. Dobbiamo indagare, forse abbiamo raccolto qualche detrito o qualcosa del genere... perché non c'è stato alcun contatto, è stata una gara tranquilla. Ma, nel complesso, è stata una giornata molto positiva per noi”, ha raccontato il francese al termine della corsa.

Pierre Gasly, Alpine A524

Pierre Gasly, Alpine A524

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Molto soddisfatto anche il compagno di squadra Pierre Gasly, il quale ha portato a casa un nono posto che ha regalato alla scuderia francese altri due punti in ottica classifica mondiale che, unito alla decima posizione di Ocon, hanno permesso di sopravanzare la Haas, rimata ferma a quota sette punti contro gli otto del team di Enstone. L’aspetto forse più sorprendete del weekend è che gli stessi piloti, in realtà, non riescono a trovare una reale ragione sul perché la A524 sia stata così competitiva nel weekend di Barcellona.

“È stata la migliore gara dell'anno per noi come squadra. Sabato ci siamo qualificati molto bene e la gara è andata bene, è stato bello. Devo assolutamente capire perché questa pista sembra adattarsi molto di più al pacchetto rispetto agli altri circuiti, ma sono molto soddisfatto della squadra e della direzione che stiamo prendendo”, ha raccontato Gasly.

L’aspetto positivo è che le novità portate nelle ultime settimane sembrano aver dato gli effetti sperati non solo in termini di peso, ma anche sul piano del carico e del bilanciamento perché, come anticipato, un tracciato come questo a inizio stagione avrebbe esposto tutti i punti deboli della monoposto. Tutto ciò anche dovendo correre con ali tendenzialmente più scariche rispetto a quelle, ad esempio, della Haas, la squadra rivale più temibile del weekend, dato che la A524 deve compensare quella mancanza di velocità di punta che da sempre la penalizza.

“Non capisco perché questo potenziale non ci sia in altri posti. Serve ancora un po' di costanza, ma allo stesso tempo la costanza c'è. Nelle ultime tre gare abbiamo fatto punti a Monaco, abbiamo fatto punti in Canada, abbiamo fatto punti anche in Spagna, quindi stiamo trovando la costanza”, ha aggiunto Gasly.

Pierre Gasly, Alpine A524

Pierre Gasly, Alpine A524

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

“Monaco è una pista molto particolare, in Canada c’erano condizioni miste, dove, come sappiamo, in questo tipo di condizioni le prestazioni delle vetture si livellano un po'. Invece, in questo fine settimana siamo stati più veloci dei nostri avversari, quindi sì, ci sono sicuramente delle buone notizie, ma anche ci sono anche delle risposte da trovare”.

La doppia top ten spagnola, seppur giunta in un weekend negativo per la Racing Bulls, tendenzialmente ora squadra di riferimento per la midfield, rappresenta una grande iniezione di fiducia per la scuderia di Enstone, con la speranza di potersi ripetere anche su tracciati differenti come Austria e Silverstone.

“Spero che sia così, non avrei scommesso su noi stessi questo fine settimana e siamo stati competitivi, quindi spero davvero che la prossima settimana in Austria saremo in grado di ripeterci. Tra l’altro ci sarà la sprint, quindi sarà anche un format differente. Ma sì, speriamo di essere in una posizione simile”, ha detto Gasly.

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