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F1 | Alpine: la direzione tecnica a tre teste si ispira alla McLaren

Il team principal dell'Alpine, Bruno Famin, ha spiegato che la ristrutturazione tecnica "a tre livelli" della squadra di Enstone è stat in parte ispirata da quella realizzata dalla McLaren nella passata stagione.

Bruno Famin, Team Principal, Alpine F1 Team

Alpine ha annunciato lunedì che d'ora in poi avrà tre direttori tecnici, con responsabilità condivise da Joe Burnell (ingegneria), David Wheater (aerodinamica) e Ciaron Pilbeam (prestazioni), tutti alle dipendenze di Famin.

I cambiamenti, che arrivano dopo le dimissioni del direttore tecnico Matt Harman e del responsabile aerodinamico Dirk de Beer, rispecchiano quelli apportati dalla McLaren quando il suo direttore tecnico James Key è passato alla Sauber all'inizio del 2023.

Il team di Woking ha creato una nuova struttura orizzontale guidata da tre direttori tecnici: Peter Prodromou (aerodinamica), David Sanchez (concetto e prestazioni della vettura) e Neil Houldey (ingegneria e design).

Sebbene Sanchez non abbia potuto iniziare a lavorare fino all'inizio del 2024, i cambiamenti hanno coinciso con l'impennata di forma del team di Woking, che ha sviluppato con successo la MCL60.

Famin ammette che Alpine ha guardato all'esempio della McLaren quando ha cercato di trovare una strada per il futuro. "Sicuramente lo abbiamo visto", ha detto a Motorsport.com. "Ci ha dato la risposta alla domanda se può funzionare, e sembra che stia funzionando".

"Non sto dicendo che funzionerà tutto, naturalmente, ma abbiamo visto con la McLaren che questo tipo di organizzazione può dare una spinta. E questo è ciò che stiamo cercando".

Bruno Famin, Team Principal, Alpine F1 Team

Bruno Famin, Team Principal, Alpine F1 Team

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

"Penso che una struttura molto verticale sia meno reattiva, meno adatta alla F1 moderna, dove tutto è così complesso. È necessario che tutti procedano insieme in parallelo, naturalmente con un costante scambio di informazioni e comunicazioni".

Famin afferma che le scarse prestazioni della squadra nei test in Bahrain e nella gara di apertura della stagione non è stata la causa della scossa, che era in discussione da tempo.

"La tempistica dei cambiamenti non ha nulla a che fare con le prestazioni del fine settimana", ha dichiarato. "Non c'è alcun legame tra le nostre prestazioni e la partenza di Matt e Dirk".

"La cosa vera è che abbiamo pensato a come passare alla fase successiva del progetto Alpine. Da tempo, anche quando si trattava di Renault, facciamo un passo avanti, uno indietro, due passi avanti, uno indietro, eccetera. Non stiamo generando la dinamica di progresso che vorremmo".

"E allora abbiamo pensato che fosse giunto il momento di cambiare il nostro approccio dal punto di vista tecnico, e questo è il vero motivo dei cambiamenti".

Famin afferma che la squadra deve dimostrare un miglioramento costante nelle prossime stagioni.

Esteban Ocon, Alpine A524

Esteban Ocon, Alpine A524

Photo by: Alpine

"La dinamica di cui parlo è che vogliamo essere su una traiettoria di progresso di anno in anno", ha detto. "Naturalmente, con alti e bassi, sappiamo che non è così facile in F1".

"Sto parlando di una dinamica pluriennale, nella quale possiamo essere sempre più vicini al vertice, che è il nostro obiettivo per essere in grado, nel medio termine, di lottare per le vittorie".

"E non per essere un anno quarti in campionato e il secondo anno sesti. Dobbiamo davvero riuscire a sviluppare una squadra in grado di lottare per i primi tre posti".

Famin ritiene che questi cambiamenti siano anche un segnale per tutti i membri dell'Alpine, che deve servire a far capire che si sta agendo per far progredire la squadra.

"Quando si discute con le persone, bisogna essere sulla stessa linea di ciò che vogliamo fare e su come farlo", ha osservato. "Ed abbiamo parlato molto di molte cose, naturalmente, e di come dobbiamo avere una comprensione comune di ciò che dobbiamo fare".

"Non fare sempre le stesse cose con le stesse persone cambierà il nostro risultato finale, per dirla in questo modo".

Pierre Gasly, Alpine A524

Pierre Gasly, Alpine A524

Photo by: Alpine

"Dobbiamo cambiare i processi, cambiare alcune persone, per dare il segnale che stiamo entrando nelle nuove fasi del progetto".

"Avere le tre direzioni tecniche specializzate in prestazioni, ingegneria ed aerodinamica è per noi il modo di sfruttare maggiormente il potenziale di tutti i ragazzi".

"È un segnale per tutti i gruppi tecnici e le persone che sviluppano la vettura, che corrono con la vettura, che sviluppano gli strumenti di simulazione, che tutti camminano in parallelo per un obiettivo comune".

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