MotoGP | Quartararo: "Il progetto Yamaha è ancora confidenziale, ma è enorme"
Il campione del mondo 2021 ha spiegato quali sono stati i motivi che lo hanno convinto a firmare un prolungamento biennale con la Yamaha, assicurando che sono in arrivo nuove figure di spicco e che la Casa di Iwata ha stanziato un budget molto alto per cercare di migliorare la M1.
La notizia del suo rinnovo biennale con la Yamaha ha sostanzialmente spiazzato quasi tutto il paddock della MotoGP, quindi era praticamente inevitabile che Fabio Quartararo fosse l'uomo più atteso quando la carovana del Motomondiale è sbarcata ad Austin. Tutti i giornalisti, infatti, erano impazienti di domandargli cosa lo avesse spinto a proseguire il rapporto con la Casa di Iwata dopo un 2023 disastroso e con un 2024 che è iniziato sulla falsariga dell'anno precedente.
Certamente l'ingaggio deve essere stato uno degli argomenti allettanti dei giapponesi, visto che si parla di 12 milioni di euro. Una cifra che lo rende il pilota più pagato dello schieramento della classe regina. "El Diablo" però ha posto l'accento su altri aspetti ed in particolare sull'enorme progetto di rilancio che ha già iniziato a prendere forma, ma che dovrebbe dare i suoi frutti soprattutto a partire dall'anno prossimo.
"Abbiamo parlato con diversi costruttori ed ovviamente la decisione non è stata semplice. In Portogallo ho avuto un ottimo incontro con la dirigenza della Yamaha, che mi ha illustrato il progetto da qui a fine anno e poi per il 2025 ed il 2026. Ci sono diverse cose che sono ancora riservate, con nuove figure che arriveranno, ma sarà un progetto enorme. La mia decisione quindi l'ho maturata in Portogallo", ha detto il campione del mondo 2021 nella conferenza stampa che ha aperto il Gran Premio delle Americhe.
Quando gli sono state fatte notare le sue continue lamentele per lo scarso rendimento della M1, ha proseguito: "Per prima cosa, quest'anno io non mi sono mai lamentato. In sostanza, ho descritto la nostra realtà. Come ho detto prima, il progetto guarda più al futuro che al presente. E' partito a gennaio, con gli ingegneri che sono arrivati da Ducati e penso che ci vorrà del tempo".
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"E' vero che l'anno scorso mi sono lamentato tanto, ma quest'anno la Yamaha ha fatto un grosso cambiamento di mentalità, anche nel modo di lavorare, che è totalmente diverso, però la realtà è che ora come ora siamo ancora molto lontani dai piloti di vertici. C'è bisogno di più tempo per avvicinarci, quindi nelle prime due gare non mi sono lamentato, ho solo illustrato quello che stiamo vivendo ora come ora", ha aggiunto.
Poi il francese è tornato sugli argomenti che lo hanno convinto ad impegnarsi per altri due anni con la Yamaha: "Uno dei motivi è anche il budget che c'è a disposizione per migliorare la moto, che è molto alto. Come ho detto prima, l'arrivo di Max Bartolini dalla Ducati penso che ci porterà delle ottime idee e che la Yamaha possa migliorare rapidamente. Quest'anno credo che non sarà facile, perché abbiamo iniziato un po' troppo tardi, anche se credo che vedremo già dei progressi verso metà stagione. E spero che l'anno prossimo potremo lottare per posizioni molto più di vertice".
"In Portogallo ho ricevuto tantissime informazioni che mi hanno convinto a restare. Per prima cosa, il futuro che Yamaha ha iniziato a costruire a cominciare da gennaio. Penso che quello che mi ha fatto aver voglia di restare è come stiamo cambiando totalmente il modo di lavorare. Già dai test in Malesia, quando c'era qualcosa che non funzionava, i nuovi ingegneri hanno trovato il modo di risolvere il problema. Come ho detto, ci sono questi progetti ancora confidenziali per il futuro che saranno qualcosa di enorme. La Yamaha investirà tantissimo su questo progetto. Inoltre questo sarà il mio sesto anno con loro ed ho visto che volevano davvero tenermi. E' stato importante anche questo da parte loro", ha concluso.
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