MotoGP | Come Trackhouse si prepara all'era post-Brivio
L'addio di Davide Brivio a fine stagione ha spinto Trackhouse ed il suo proprietario, Justin Marks, ad avviare un processo di rinnovamento che prevede un cambio di piloti, l'assunzione di Francesco Guidotti come team principal ed il consolidamento del proprio sponsor principale.
La notizia del cambio di rotta che Davide Brivio intraprenderà in vista del 2027 è trapelata durante il Gran Premio di Francia. Secondo fonti della scuderia statunitense, i titoli sul suo prossimo passaggio alla Honda sono stati diffusi poche ore dopo che l’italiano aveva comunicato a Marks la sua decisione di andarsene.
Il vuoto che lascerà Brivio, il cui nuovo ruolo in HRC lo avvicinerà più al settore commerciale che a quello agonistico, sarà enorme e molto difficile da colmare. Soprattutto perché stiamo parlando di una persona che conosce il Campionato del Mondo di MotoGP da quasi tre decenni; qualcuno che ha ricoperto diversi ruoli di grande rilievo in aziende di spicco come Yamaha e Suzuki, prima di passare alla Formula 1 con Alpine (2021), dove ha ricoperto il ruolo di direttore di gara per poi tornare in MotoGP (2024) con la missione di tracciare la rotta di Trackhouse.
Con Brivio al comando, la scuderia statunitense ha ottenuto la sua prima vittoria (Australia, nel 2025) e ha collezionato quattro podi, oltre ad essersi affermata come una delle squadre più competitive del campionato, sfruttando il salto di qualità compiuto da Aprilia. Il buon inizio di questa stagione lo colloca al secondo posto in classifica, solo dietro alla scuderia ufficiale del marchio di Noale.
A nessuno sfugge la capacità di Brivio di mettere ordine e trovare soluzioni creative per risolvere problemi complessi, e il suo profilo non è tra quelli più comuni nel paddock. Dopo aver avviato una serie di colloqui, tutto sembra pronto affinché sia Francesco Guidotti, ex team manager della KTM, a sostituirlo. Motorsport.com ritiene che l'intenzione di entrambe le parti sia quella di chiudere l'accordo il prima possibile – in Italia la firma non si è ancora concretizzata – e non sarebbe affatto strano che Guidotti assuma il comando presto, prima della fine della stagione.
L'impegno assunto da Brivio con la Honda, l'entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico e, di conseguenza, le nuove moto, lo mettono in una posizione piuttosto scomoda se teniamo conto del suo ruolo e dell'accesso che ha a tutte le informazioni sulla prossima generazione di prototipi. Per tutti questi motivi, la cosa più logica sarebbe che Trackhouse risolvesse il suo contratto non appena avrà pronto l’accordo con il suo sostituto.
Definire la formazione dei piloti
Parallelamente alla ricerca di dirigenti, l'uscita di Brivio ha costretto Marks a valutare i piloti disponibili sul mercato, per configurare la formazione del prossimo anno. L'ingaggio di Ai Ogura da parte della Yamaha libera automaticamente uno dei posti in box, che sarà sicuramente occupato da Enea Bastianini, a condizione che la KTM mantenga la promessa di concedergli la carta di libertà alla fine di questo mese, dato che il contratto firmato a suo tempo da entrambe le parti prevedeva due stagioni (2025 e 2026), più un'opzione (2027), a favore esclusivamente del marchio delle moto arancioni.
Motorsport.com ritiene che l'arrivo della "Bestia" risponda, in parte, alla volontà di Aprilia, che già pensava a lui per sostituire Jorge Martín, prima che Pecco Bagnaia entrasse in gioco. Se diamo per scontato che la KTM gli aprirà le porte, la questione è sapere chi affiancherà il pilota di Rimini.
È evidente che in questa decisione influiscono diversi fattori, e non solo quelli sportivi. Se così fosse, non ci sarebbero dubbi e il rinnovo del pilota madrileno sarebbe già stato firmato: Raúl Fernández ha regalato a Trackhouse la sua prima vittoria in MotoGP, ha collezionato più podi di chiunque altro (tre) e molto probabilmente ne avrebbe conquistato un altro, domenica scorsa, al Mugello, se non fosse andato largo in prima frenata, a causa di un errore di calcolo che lo ha costretto a rimontare dalla penultima posizione fino all'ottava, al momento di tagliare il traguardo.
Nonostante tutto ciò, Motorsport.com ritiene che Fernández non abbia ricevuto alcuna proposta per prolungare la sua collaborazione con la scuderia statunitense, circostanza che non invita troppo all’ottimismo e porta a pensare che l’intervento alla spalla, in sospeso da quando si è infortunato lo scorso anno in Portogallo, possa avere qualcosa a che fare con il fatto che Marks abbia avviato nei giorni scorsi delle trattative con Manuel González, l'attuale leader del Campionato del Mondo di Moto2.
Concludere l'accordo con lo sponsor
La buona forma della squadra è evidente e non è sfuggita ai suoi partner. E il primo di questi, SuperFile, che ad Austin è sbarcato come sponsor principale, dopo il successo ottenuto nella divisione Nascar di Trackhouse, debuttando alla 500 Miglia di Daytona, prima di festeggiare la vittoria a Watkins Glen.
Al successivo Gran Premio di MotoGP (Jerez) ha partecipato Shane Valdez, CEO dell'azienda di sicurezza digitale, dove, a quanto pare, è rimasto molto soddisfatto di ciò che ha visto e delle prospettive di espansione del campionato. Motorsport.com ritiene che SuperFile e Trackhouse stiano definendo gli ultimi dettagli che porteranno a consolidare il loro rapporto in modo più permanente.
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