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MotoGP | Bezzecchi: "Riguarderò la gara e sicuramente imprecherò tanto"

Il pilota dell'Aprilia è stato il grande protagonista del weekend di Misano, con la vittoria nella Sprint ed il secondo posto nella gara lunga. Un risultato che vale doppio per chi come lui è nato a pochi chilometri dall'autodromo, anche se un briciolino di rammarico c'è per quell'errorino che ha permesso a Marquez di soffiargli il successo.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il mondo sembra essersi rovesciato per l'Aprilia. In base al suo storico, la Casa di Noale si aspettava grandi cose nel weekend di Barcellona e di far fatica a Misano, invece è accaduto esattamente il contrario. Cosa che però sicuramente non è dispiaciuta a Marco Bezzecchi, che si è potuto regalare un Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini da protagonista assoluto nella sua gara di casa.

Il riminese ha vissuto un sabato da sogno, firmando la pole position e conquistando la Sprint, diventando il primo a battere le Ducati e i fratelli Marquez nella gara breve in questa stagione. Domenica ha provato con tutte le sue forze a concedere il bis, prendendo il comando e mantenendolo per i primi 12 giri, fino a quando ha commesso una piccola sbavatura alla curva 8, permettendo a Marc Marquez di sfilarlo. A quel punto non si è arreso ed è rimasto incollato al ducatista fino alla fine, dovendo però alla fine accontentarsi del secondo posto.

Resta comunque un grande weekend, probabilmente il migliore in assoluto da quando è diventato un pilota ufficiale della Casa di Noale. Con un bottino di punti che gli ha permesso di portarsi a soli 8 punti dal gradino più basso del podio iridato, occupato da un Pecco Bagnaia in crollo verticale, quindi con la prospettiva di poter provare a portarglielo via negli ultimi 8 GP. Ai giornalisti italiani presenti al Misano World Circuit ha raccontato le sue emozioni a caldo subito dopo la conferenza stampa.

E' più la soddisfazione per il risultato o il rammarico per quel piccolo errore?
"Chiaramente è di più la soddisfazione, perché alla fine ho fatto una gran gara. E' chiaro che quando sei al limite è normale poter fare dei piccoli errori. Purtroppo è successo, però alla fine se non sei lì non li fai. Direi che la performance è stata molto buona".

Negli altri podi sei stato lì per metà gara o poco più, stavolta invece ci sei rimasto fino alla fine. Conferma che siete più vicini a giocarvi la vittoria?
"Sì, stiamo crescendo, è vero che però in gara rispetto alle prove soffriamo leggermente di più. Questo ci deve servire per cercare di lavorare, per cercare di migliorarci. Non basta mai, purtroppo. Però alla fine sono contento, perché è stata veramente una gara fantastica: nonostante abbia fatto 27 giri completamente al limite, rischiando anche di cadere, sono riuscito a sentirmi bene con la moto, a godere mentre guidavo, quindi sono contento".

Nel retropodio hai detto che ti sentivi da un'altra parte guidando: ti era giù capitato un feeling del genere?
"Diciamo che quando corri in casa o comunque quando per la prima volta ti trovi in una situazione del genere, ti devi un po' trasportare da un'altra parte. Magari essere anche un po' testa di cazzo, però purtroppo devi fare finta che sia una gara come un'altra e quindi ho cercato di autoconvincermi da solo di essere da un'altra parte. E' stata una gara bellissima, fatta con grandissima attenzione".

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Ti riguarderai la gara? E magari ci sarà qualche rammarico?
"Assolutamente sì, come faccio sempre quelle 20-30 volte tutte le gare. Sicuramente dirò un sacco di imprecazioni, ma quello succede sempre quando sono in lotta".

C'era un settore dove magari soffrivi un po' di più o nel quale la Ducati fa ancora la differenza?
"In realtà nel T3 ero abbastanza veloce, nonostante la moto si muovesse parecchio. Però nel T1 e nel T2 ero veloce, ma lui era un po' più a posto. In generale però mi sembra che sia un po' più a posto quando cala la gomma".

Sei l'unico che è riuscito ad infilarsi in mezzo alle Ducati oggi. E' la dimostrazione che stai andando nella direzione giusta per costruirti una moto da titolo?
"Non saprei. Alla fine questo weekend è stato fantastico per noi, le prestazioni sono state veramente buone. Se sono riuscito a battagliare con Marc e a battere le altre Ducati, vuol dire che abbiamo fatto un grande lavoro. E' vero che sulla distanza di gara vera, che è il doppio della Sprint, ancora purtroppo non ci basta, nonostante il grande lavoro. Questo significa che non dobbiamo mollare e non dobbiamo fare troppi paragoni. Ce ne dobbiamo sbattere e concentrarci su di noi, per cercare di migliorarci sempre di più, perché non basta mai".

Sei a otto punti dal terzo posto nel Mondiale. Era un obiettivo o è quasi una sorpresa?
"Onestamente non ci avevo mai pensato e non lo faccio neanche adesso, anche se chiaramente ho visto la classifica. Di base non è che mi interessi tanto, anche perché in sei gare può succedere di tutto e faccio in tempo a finire ottavo. Stiamo vivendo un bel momento, questo è innnegabile, però è un attimo tornare giù".

Sono cose difficili da spiegare, ma ci puoi raccontare che emozione è stata il podio con la gente che cantava il tuo nome?
"Chiaramente dire che è stata una figata sarebbe scontato. Mi sono emozionato, devo essere sincero. Io tendo a nascondere le mie emozioni, soprattutto la fragilità, però vedere tutta la gente così contenta nonostante io non sia riuscito a vincere, che urlava il mio nome, con le mie bandiere e le mie maglie, è stata veramente una roba da matti. Questo è impagabile, sicuramente una delle emozioni più belle".

E' cambiato qualcosa da quando sei un pilota ufficiale dell'Aprilia?
"In realtà no, nel senso che ho avuto sempre dei buonissimi tifosi, ho sempre ricevuto tanto supporto anche quando ero in Moto2. E' chiaro che la MotoGP è una piattaforma vista da molta più gente. Alla fine sei è un grande anche se vinci in Moto2, ma se lo fai in MotoGP ti vedono molte più persone, quindi la mia popolarità è cresciuta dal mio arrivo in MotoGP. E' chiaro che non è comparabile ancora con Marquez o con Bagnaia, ma dà comunque gusto".

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