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GTWC | Monza dura per Ferrari: "Limitati a ruolo da comprimari"

La gara di casa ha avuto un risvolto piuttosto duro per le 296 impegnate nelle varie categorie e il BoP non ha aiutato in termini di potenza, con i piloti di Maranello mai in partita e Fuoco che ha anche definito la situazione 'imbarazzante'. Una nota positiva, la festa per Bertolini.

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Foto di: Paolo Belletti

La 3 Ore di Monza, gara valida come secondo round del GT World Challenge Europe – Endurance Cup, va agli archivi con il quarto posto dell’equipaggio formato da Jef e Louis Machiels e dal pilota ufficiale Ferrari, Andrea Bertolini, nella Bronze Cup, nell’ultima gara in carriera disputata dall'emiliano.

All’Autodromo Nazionale Monza, le 296 GT3 non sono state in grado di sfruttare il loro potenziale, risultando costrette a svolgere un ruolo da comprimarie, limitate dalle restrizioni previste dal Balance of Performance.

"Già nei primi due giorni di prove la situazione è risultata imbarazzante dal punto di vista di noi piloti, dato che non siamo mai riusciti ad arrivare nelle posizioni che contavano, ritrovandoci così indietro", aveva detto Antonio Fuoco in conferenza stampa pre-evento.

Pur classificate, non hanno tagliato il traguardo le due vetture schierate in classe Pro con i colori di AF Corse – Francorchamps Motors, mentre le altre Ferrari impegnate in Bronze Cup hanno concluso dalla nona alla tredicesima posizione di classe.

Foto di: Paolo Belletti

Classe PRO

La #51 degli ufficiali Alessio Rovera e Alessandro Pier Guidi insieme a Vincent Abril, nonostante le difficoltà sulla pista lombarda è stata costante durante la gara, restando a lottare nella top ten, sfruttando la buona qualifica che aveva permesso loro di partire dall’ottava posizione, grazie anche al miglior crono di Rovera nella prima sessione. Purtroppo, al rientro ai box intorno alla seconda ora, Abril è entrato in contatto con un avversario provocando il ritiro nella 51.

La seconda vettura di AF Corse – Francorchamps Motors, la #50 degli ufficiali Antonio Fuoco e Arthur Leclerc con Eliseo Donno, a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi è stata costretta ad abbandonare per un problema causato dalla delaminazione della gomma posteriore sinistra.

“Un aspetto positivo del weekend è stato il crono fatto segnare in qualifica, anche se in realtà mi ha un po’ sorpreso. Probabilmente sfruttando anche qualche scia mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, però lungo tutto il weekend non abbiamo potuto esprimere il potenziale necessario per puntare alle posizioni da podio. In gara la prestazione è stata costante, anche se non eravamo veloci come volevamo”, ha commentato Rovera.

"Avremmo al massimo potuto conquistare un piazzamento, quindi ora nel GTWC bisogna puntare al prossimo, determinante appuntamento, la 24h di Spa, dove contiamo di poter esprimere la competitività mostrata lo scorso anno”.

Leclerc aggiunge: “Non eravamo veloci e questo ha reso tutto più difficile. Inoltre, abbiamo commesso qualche errore durante i pit-stop. Peccato. Avremmo voluto fare meglio a Monza, di fronte a tanti tifosi”.

Foto di: Paolo Belletti

Bronze Cup

Nella Bronze Cup podio sfiorato per il pilota ufficiale Andrea Bertolini, che sulla 296 GT3 #52 del team AF Corse – Francorchamps Motors insieme a Jef e Louis Machiels ha ottenuto il quarto posto, chiudendo, dopo 25 anni di corse, la sua carriera nel motorsport in cui brillano i 10 titoli internazionali.

“Chiedevo al nostro ingegnere di avvisarmi quando fosse arrivato l’ultimo giro perché me lo volevo proprio gustare. A volte sono emozioni difficili da descrivere, ma sono stato fortunato di poterle condividere, come ho anche detto in conferenza stampa", ha detto il modenese.

"Trovare la squadra, i meccanici, gli altri piloti, la mia famiglia e tutte le persone che mi hanno aiutato durante la mia carriera, con la maglietta celebrativa quando sono rientrato in pit-lane è stato emozionante. Questo credo sia il segreto di tutti i successi che ho ottenuto nella mia carriera".

"Quando sei un pilota ufficiale Ferrari hai una responsabilità enorme, non basta essere un pilota veloce o vincente, ma è un onore ed è un privilegio che spetta a pochi e sono molto orgoglioso di tutto quello che la carriera mi ha regalato”.

Foto di: Paolo Belletti

Nono posto per la #74 di Kessel Racing con Dustin Blattner, Dennis Marschall e Conrad Laursen. Undicesima la seconda vettura del team elvetico, la #8, con l’equipaggio composto da Nicolò Rosi, Niccolò Schirò e David Fumanelli.

Dodicesima la #93 di Ziggo Sport Tempesta Racing con Chris Froggatt, Eddie Cheever III e Jonathan Hui, appena davanti a Rinaldi Racing con il pilota ufficiale Davide Rigon insieme a Christian Hook e David Perel.

“Alla fine, la nota positiva è che abbiamo ottenuto due punti per il campionato, ma l'intero fine settimana è stato difficile. Abbiamo fatto del nostro meglio. Ora c'è una gara importante alla fine del mese, dove ovviamente, ci saranno in palio tanti punti. Il nostro obiettivo è raccogliere quanto più possibile. La pista sarà differente rispetto a quella di Monza e speriamo di riuscire a trovare il nostro ritmo”, sono le parole di Marschall.

Rigon chiosa: “A Monza abbiamo celebrato Andrea Bertolini. Peccato che non sia riuscito a salire sul podio nella sua ultima corsa. Con il nostro team abbiamo fatto il massimo, ma siamo stati limitati dal Balance of Performance".

"È venuto a mancarci il passo ed eravamo più lenti di tutte le altre marche e qui, a Monza, nel tempio della velocità, se non sei veloce non vai da nessuna parte. Mi sono trovato bene con gli altri piloti, David Perel e Christian Hook. Speriamo che possa cambiare qualche cosa e di poter essere competitivi alla prossima 24h di Spa”.

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