Speciale | Suzuki Rally Cup: la scommessa sui piloti giovani è vincente
La Casa giapponese ha un ruolo meritorio nei rally italiani: offre ai giovani talenti la possibilità di mettersi in mostra con la Swift Sport Hybrid con budget molto contenuti. E l'ambizione 2026 è aprire le porte alle gare europee con l'omologazione della piccola da 170 cv anche in Rally 5. Occhio a Vallino jr e Varesco, due piloti da valorizzare.
Premiazioni Suzuki Challenge 2025
Foto di: Suzuki
La filosofia del marchio giapponese è semplice: offrire agli appassionati la porta di ingresso nei rally con i costi più contenuti. Suzuki Italia ha sempre un approccio molto positivo al motorsport nazionale, promuovendo giovani piloti di talento che avranno la possibilità di allargare la loro presenza non solo nella Suzuki Rally Cup, giunta alla maggiore età con la 18esima edizione, ma anche in corse di valore internazionale.
La novità emersa alla premiazione dei campioni che si è tenuta la scorsa settimana a Caselle Torinese sarà l’omologazione della Swift anche in versione Rally 5: “Le vetture – ha spiegato Massimo Nicoletti, responsabile delle attività sportive di Suzuki – potranno correre anche nelle gare titolate FIA all’estero”.
Lorenzo Varesco e Nicolò Bottega vincitori della Suzuki Rally Cup
Foto di: Suzuki
In attesa che l’ACI Sport nomini un nuovo direttore generale dopo l’uscita di Marco Rogano, che ha raggiunto il traguardo della pensione, c’è un certo ritardo nella definizione dei regolamenti 2026, ma Suzuki Italia non sta certo con le mani in mano per proporre delle interessanti novità.
Nicoletti ci ha dispensato la possibilità che le vetture possano montare un differenziale autobloccante libero che dovrebbe permettere ai team di sviluppare una messa a punto più spinta, utile a spingere le prestazioni, senza impattare sul consumo delle gomme, tanto più che l’anno prossimo il monomarca continuerà a correre nel CIAR, dove si allungherà il chilometraggio delle prove speciali. Più divertimento a parità di costi...
Suzuki, infatti, in materia di pneumatici si affida a Extreme, il fornitore unico polacco che ha garantito prodotti sicuri “...a un prezzo che è un terzo rispetto a quanto chiesto dai Costruttori più rinomati”.
L’ambizione è di introdurre altre importanti novità che dovrebbero ridistribuire i premi non solo a chi ha il merito di vincere, ma anche a chi si mette in gioco partecipando. L’appassionato Massimo Nalli, presidente e CEO di Suzuki Italia, pur alle prese con i problemi del Green Deal che rende difficile l’espansione sul mercato dell’auto a fronte di una richiesta che, invece, sarebbe in un trend di crescita, ha creduto nelle corse mettendo sul piatto un montepremi di 142.500 euro.
Una stagione nel Campionato Italiano Rally si può disputare con un budget intorno ai 30 mila euro, una cifra abbordabile anche per i piloti emergenti che si affiancano ai gentleman driver che sono l’ossatura della serie tricolore.
“Siamo orgogliosi e onorati del lavoro che abbiamo fatto in questa stagione – ha aggiunto Nicoletti, patron della Emmetre Racing, per il 18esimo anno consecutivo, confermando tutte le qualità che anno dopo anno la Suzuki Rally Cup mantiene come il trofeo monomarca di riferimento per il rallismo italiano, sintesi perfetta tra prestazioni, costi abbordabili, montepremi importanti e gare impareggiabili”.
“Attraverso la Suzuki Rally Cup sono passati alcuni dei più grandi piloti che oggi l’Italia può vantare, come il quattro volte Campione Italiano Assoluto Rally Andrea Crugnola, ma non solo. Stiamo crescendo i campioni di domani: è stata una grande gioia seguire Sebastian Dallapiccola e Fabio Andrian che, dopo aver vinto la Suzuki Rally Cup 2024, quest’anno si sono laureati Campioni Junior, e l’anno prossimo potranno affrontare il FIA European Rally Championship”.
“Crugnola e Dallapiccola sono agli apici temporali del nostro trofeo: uno vincitore delle prime edizioni l’altro delle ultime, e nel mezzo ci sono stati 18 anni di vittorie e successi”.
Jean-Claude Vallino campione italiano Rally 1 2025
Foto di: Suzuki
La positiva tradizione di sfornare giovani piloti di valore non è stata tradita in questa stagione: Jean Claude Vallino ha vinto al fotofinish il Campionato Italiano R1 con la Swift Sport Hybrid divisa con Sandro Sanesi. Si tratta del settimo titolo R1 che la Suzuki mette in bacheca, mentre la Suzuki Rally Cup è andata a Lorenzo Varesco e Nicolò Bottega dopo una splendida battaglia a tre che si è protratta fino alla fine e che ha visto in bagarre anche l’esperto siciliano Giorgio Fichera.
Sia Varesco sia Vallino infatti nella stagione precedente erano stati protagonisti della Suzuki Rally Cup ma con le vetture “Boosterjet”, quelle ancor più simili alle versioni stradali, ed anche grazie al montepremi vinto hanno poi potuto quest’anno fare il salto di categoria. Lo stesso programma lo seguirà un altro giovane, Andrea La Cola, vincitore della classifica “Racing Start” nel 2025 con Antonello Moncada.
Suzuki Challenge 2025: il presidente Nalli premia Alfio Bordonaro e Stefano Lovisa
Foto di: Suzuki
Applauditissimi anche i protagonisti del Challenge Suzuki giunto alla 26esimo edizione. Il mondo dell’off-road soffre un momento difficile, ma la Casa giapponese ha proseguito il suo impegno nel supportare le Jimmy e le immarcescibili Grand Vitara. Alfio Bordonaro e Stefano Lovisa si sono aggiudicati la serie con una vettura che ha 20 anni, ma non li dimostra...
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