La Formula E sta valutando due ex tracciati di F1 per il ritorno in Spagna
La Spagna è sempre più vicina ad avere un ePrix nel calendario 2026 di Formula E. Due circuiti spiccano tra le candidature: Jarama, vicino alla capitale Madrid, e un ritorno al mitico Montjuïc, a Barcellona, ovvero due piste che in passato hanno segnato la storia del mondiale di Formula 1.
La Formula E guarda sempre alle grandi città come un'opportunità da aggiungere nel calendario. Eppure, la serie totalmente elettrica non ha mai corso in Spagna.
Lo fece a Valencia nel 2021, ma quella era una soluzione alternativa a causa della pandemia da COVID-19, non un progetto a lungo termine. Ma nel futuro della categoria, secondo quanto appreso da Motorsport.com, la Spagna farà il suo debutto ufficiale nel calendario della Stagione 12, ovvero nel campionato 2025/2026.
Sono diverse le città interessate, alcune da tempo, ma due circuiti storici figurano tra i favoriti: il circuito del Jarama a Madrid e quello di Montjuïc a Barcellona. Entrambi hanno ospitato la Formula 1 in passato.
Los coches de Fórmula E se alinean en la parrilla del Jarama
Jarama ha accolto i test pre-stagionali lo scorso novembre, quando le condizioni meteorologiche hanno costretto al trasferimento da Valencia. Ora si candida con forza a ospitare l’ePrix di Madrid, che coinciderebbe con l’arrivo nella capitale del GP di Spagna di F1 nel 2026, sul futuro circuito chiamato “Madring”.
Montjuïc, invece, scomparve dal calendario F1 dopo il tragico GP di Spagna del 1975, in cui persero la vita quattro persone a seguito di un grave incidente. Tuttavia, con le necessarie misure di sicurezza, il ritorno alle competizioni, stavolta nella Formula E, rappresenta una possibilità concreta.
"Beh, sarebbe storico, no?", ha commentato Alberto Longo, cofondatore e direttore del campionato, in un’intervista con Motorsport.com. "Correre a Montjuïc sarebbe qualcosa di speciale. Purtroppo, per via di alcuni incidenti passati, era stata vietata l’attività sportiva. Ma posso dire che l’idea è in fase di valutazione sia da parte della Generalitat che del sindaco".
"Barcellona è interessata, così come la Formula E stessa è desiderosa di correre in Spagna. Stiamo parlando con loro e con altre città, con l’obiettivo di organizzare un ePrix spagnolo il prima possibile – già dal prossimo anno".
Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing
Foto di: Andreas Beil
Longo, originario dell’Andalusia, ha anche valutato opzioni come Siviglia e Málaga, con cui è rimasto in contatto. Tuttavia, al momento, Madrid e Barcellona sembrano avere maggiori probabilità. Nonostante l’interesse, non è prevista la presenza di due gare di Formula E in Spagna nello stesso anno, come invece accadrà per la Formula 1 a partire dal 2027 con Madrid e Barcellona, sempre che quest'ultima rimanga a lungo.
Gli unici mercati in cui il campionato elettrico valuta due appuntamenti stagionali sono Stati Uniti e Cina, dove la domanda è molto alta. "Sia i costruttori che i partner internazionali vogliono che aumentiamo le gare in questi due Paesi", ha spiegato Longo. "L’Europa resta un mercato interessante, ma non prevedo due gare nello stesso anno in nessun Paese europeo".
La Formula E è in fase di definizione del calendario per la prossima stagione. Entro dieci giorni verrà inviata la bozza alla FIA, che la sottoporrà poi al Consiglio Mondiale del Motorsport per la ratifica prevista a giugno.
"Stiamo decidendo in questi giorni il numero totale di eventi", ha aggiunto Longo. "Quest’anno abbiamo 16 gare e vorremmo salire a 17 o 18. Speriamo vivamente che tra queste ci sia una gara in Spagna. Siamo due fondatori spagnoli e non abbiamo mai avuto l’opportunità di correre in casa: è un desiderio che coltiviamo da tempo. E ora, finalmente, sembra davvero che il momento sia arrivato".
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