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FE | Buemi ritrova la vittoria dopo sei anni nella seconda gara di Monaco

Il pilota svizzero azzecca la strategia sul bagnato e regala la prima vittoria stagionale alla Envision. Il poleman Rowland paga un sorpasso azzardato a Vergne, che lo costringe a restituire la posizione e a perdere tempo. Alla fine comunque è secondo e allunga nel Mondiale. Cassidy completa il podio resistendo con grinta a Da Costa.

Sebastien Buemi, Envision Racing

Sebastien Buemi, Envision Racing

Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

La pioggia caduta nella mattinata ha cambiato i valori in campo per la seconda gara dell'ePrix di Monaco, che si è disputata con la pista che andava via via asciugando. In queste condizioni è venuta fuori tutta l'esperienza di Sebastien Buemi, che ha regalato a se stesso ed alla Envision la prima vittoria stagionale.

Un successo che al pilota svizzero mancava addirittura dalla gara di New York del 2019, anche se per lui si tratta del terzo sulle strade del Principato in Formula E. Va detto però che i due precedenti erano arrivati quando ancora si correva sulla versione più corta del tracciato e non sulla stessa della Formula 1.

Buemi ha costruito la sua vittoria nelle prime fasi della gara, perché è stato il primo ad attivare l'Attack Mode quando la pista era ancora molto bagnata e questo poteva rappresentare un vantaggio importante. Questo gli ha permesso di infilarsi nel gruppetto di testa dopo aver preso il via dalla quarta fila.

A dire il vero, per buona parte della corsa il favorito era parso il poleman Oliver Rowland, perché il pilota della Nissan ha ritardato parecchio l'utilizzo dei due Attack Mode e quando la gara è ripartita al 15° dei 29 giri previsti, dopo una Safety Car provocata dall'incidente di Nico Muller al Beau Rivage, era comunque in seconda posizione, alle spalle della DS Penske di Jean-Eric Vergne.

In questa fase, il francese ha provato a tenere il gruppo compatto proprio per evitare che Rowland potesse avere vita troppo facile, obbligandolo di fatto poi ad utilizzare il suo primo Attack Mode tre giri più tardi, cedendo anche la piazza d'onore a Nick De Vries ed infilandosi tra l'olandese della Mahindra e Buemi, che nel frattempo si era attestato quarto.

Dopo una scaramuccia con De Vries alla Chicane del Porto, che comunque lo ha portato a trovare il sorpasso qualche curva più tardi, Rowland ha provato a passare anche JEV nello stesso punto ed il risultato è stato un contatto, con il britannico della Nissan che ha tagliato nella via di fuga, ritrovandosi così nella condizione di dover restituire la posizione.

Tuttavia, Rowland ha esitato a farlo, attendendo di andare a prendere il suo secondo Attack Mode per farsi risfilare. Ed è in questa fase che Buemi ha costruito il suo successo, anticipando nuovamente la seconda attivazione e portando la sua Envision al comando del gruppo.

Quando poi Rowland ha sfruttato la sua, ha perso parecchio tempo per riportarsi in seconda posizione e quando ci è riuscito era ormai a circa quattro secondi da Buemi, che è stato bravissimo ad amministrarli fino alla bandiera a scacchi per conquistare una meritata vittoria. In ogni caso, per il pilota della Nissan si tratta di un risultato pesante in ottica campionato, perché lo porta a quota 115 punti, ben 48 in più del diretto inseguitore Antonio Felix Da Costa, alla fine quarto con la Porsche.

Sul gradino più basso del podio si è piazzato invece Nick Cassidy, che ha dimostrato quando avrebbe potuto essere valida la strategia di Rowland senza la sbavatura commessa con Vergne. Il pilota della Jaguar, infatti, partiva piuttosto indietro, ma ritardando parecchio i suoi due Attack Mode è riuscito a riportarsi nel gruppetto di testa nel finale, resistendo con grinta a tutti i tentativi d'attacco di Da Costa nelle ultime due tornate.

Dopo essere stati a lungo protagonisti, De Vries e Vergne alla fine si sono dovuti accontentare di chiudere quinto e sesto. In particolare, il francese ha dovuto rallentare nel finale, perché ha dovuto fare i conti con delle difficoltà di rigenerazione che gli avevano lasciato poca batteria. Un peccato per lui, che fino a pochi giri dal termine sembrava un serio candidato alla vittoria.

In rimonta anche la gara di Pascal Wehrlein, alla fine settimo, che però, come detto, si è visto superare nella classifica del Mondiale dalla Porsche gemella di Da Costa. A completare la top 10 poi ci sono la DS Penske di Maximilian Gunther, la Andretti di Jake Dennis e la Maserati di Stoffel Vandoorne, finita sempre più indietro dopo aver preso il via dalla quinta casella dello schieramento.

   
1
 - 
4
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 30

56'18.398

    25  
2 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 23 30

+4.169

56'22.567

4.169   18  
3 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 30

+6.342

56'24.740

2.173   15  
4 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 30

+6.561

56'24.959

0.219   12  
5 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 30

+10.978

56'29.376

4.417   10  
6 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 30

+16.537

56'34.935

5.559   8  
7 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 1 30

+16.764

56'35.162

0.227   6  
8 Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 30

+17.545

56'35.943

0.781   4  
9 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 30

+17.882

56'36.280

0.337   2  
10 Belgium S. Vandoorne Maserati Racing 2 30

+18.780

56'37.178

0.898   1  
11 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 30

+20.337

56'38.735

1.557      
12 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 30

+21.811

56'40.209

1.474      
13 France N. Nato Nissan e.dams 17 30

+23.592

56'41.990

1.781      
14 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 30

+26.190

56'44.588

2.598      
15 United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 30

+37.787

56'56.185

11.597      
16 United Kingdom T. Barnard McLaren 5 30

+49.001

57'07.399

11.214      
17 United Kingdom J. Hughes Maserati Racing 55 30

+50.783

57'09.181

1.782      
18 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 30

+1'13.103

57'31.501

22.320      
19 Germany D. Beckmann Cupra Kiro 3 30

+1'23.354

57'41.752

10.251      
20 United Kingdom S. Bird McLaren 8 30

+1'34.021

57'52.419

10.667      
21 Switzerland N. Müller Andretti Formula E 51 12

+18 Laps

23'50.450

18 Laps      
22 Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 6

+24 Laps

11'45.543

6 Laps      
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