Vai al contenuto principale

FE | Misano 2: trionfa Wehrlein sfruttando il ritiro di Rowland

Pascal Wehrlein torna a vincere sfruttando il ritiro proprio nell'ultimo giro di Oliver Rowland, il quale si è ritirato proprio nell'ultimo giro mentre si trovava in testa dopo essere rimasto senza energia. Salgono sul podio anche Jake Dennis e Nick Cassidy, con quest'ultimo che ha battuto in volata per 50 millesimi la ABT Cupra di Mueller.

Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

Se la gara del sabato era stata all’insegna dell’efficienza, con continui scambi di posizione e un gruppo compatto che si era aperto solo a tre giri dalla bandiera a scacchi, la corsa di oggi è stata meno estrema in termini avvicendamenti in testa, ma ha regalato sorprese fino all’ultimo secondo.

Nel bene e nel male questo è stato un weekend targato Porsche: dopo la vittoria di ieri, poi strappata a causa di un’infrazione tecnica legata alla molla che gestisce il pedale dell’acceleratore, oggi il marchio tedesco ha replicato. Tuttavia, se sabato era stato Antonio Felix da Costa a imporsi, oggi è stato Pascal Wehrlein a centrare il successo, lanciando un segnale importante anche in chiave campionato dopo lo zero della prima gara a seguito di un contatto.

Il tedesco ha condotto una gara intelligente, rimanendo nel gruppo di testa per l’intera prima parte della corsa, la più movimentata con vari scambi di posizioni e diversi incidenti che ha costretto più piloti sia a rientrare ai box oppure a fermarsi a bordo pista con danni all’ala anteriore o alle sospensioni. Se nella giornata di ieri lo strappo era arrivato a tre giri dalla fine, quest’oggi il gruppo ha iniziato ad aprirsi già con una decina di tornate di anticipo rispetto alla bandiera a scacchi, con Oliver Rowland e lo stesso Pascal Wehrlein che hanno iniziato ad allungare sugli inseguitori.

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team, Nissan e-4ORCE 04

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team, Nissan e-4ORCE 04

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Nonostante potesse contare sul 2% di energia in meno rispetto al tedesco, il britannico della Nissan ha continuato a spingere riprendendo la testa della corsa a circa cinque giri dal termine. Data la differenza di energia residua, era chiaro che Rowland avrebbe avuto qualche difficoltà nel contenere Wehrlein nel finale e, infatti, le sue speranze si sono spente a un giro dal termine, quando è stato costretto a fermare la sua vettura a bordo pista essendo ormai rimasto senza energia.

Chiaramente grande la delusione del box Nissan che, parlando subito dopo la gara, ha dichiarato di non avere ancora un’idea chiara di quale sia il motivo per cui il britannico sia rimasto a secco. Il sospetto è che vi sia stato qualche errore nella gestione o nella preparazione del software dopo la revisione della distanza accorciata per la gara di oggi, ma analisi più approfondite verranno svolte una volta che l’auto sarà tornata ai box per scaricare la telemetria e i dati accumulati. Si interrompe così la striscia positiva di quattro gare a podio consecutive per Rowland e Nissan.

Ad approfittarne è stato proprio Wehrlein che, con una percentuale di energia superiore, ha solo dovuto portare la sua Porsche in prima posizione sotto la bandiera a scacchi al termine di una gara gestita con grande intelligenza, nonostante il duello con Rowland. Il tedesco ha preceduto di circa due secondi uno dei suoi grandi rivali per la lotta al titolo, Jake Dennis, il quale ha rimontato dalla nona fino alla seconda posizione.

Nico Muller, ABT CUPRA Formula E Team, M9Electro, Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6, Oliver Rowland, Nissan Formula E Team, Nissan e-4ORCE 04, Jake Hughes, McLaren, e-4ORCE 04, the rest of the field

Nico Muller, ABT CUPRA Formula E Team, M9Electro, Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6, Oliver Rowland, Nissan Formula E Team, Nissan e-4ORCE 04, Jake Hughes, McLaren, e-4ORCE 04, the rest of the field

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Sul podio anche Nick Cassidy, il quale in volata ha battuto Nico Mueller per soli 50 millesimi. Il podio si compone quindi di tre dei grandi favoriti per il campionato, davanti alla ABT Cupra dello svizzero, rimasta a lungo nella top 3, prendendo anche il comando della corsa in alcuni momenti: per il team tedesco si tratta comunque di un ottimo risultato, anche in ottica classifica squadre, in cui è riuscito a gestire nei momenti critici l’energia nonostante il Powertrain Mahindra sia indietro in termini di efficienza.

Quinta posizione per il poleman di giornata, Jake Hughes, il quale ha preceduto la Nissan di Sacha Fenestraz, a dimostrazione della competitività del pacchetto giapponese al di là del ritiro di Rowland, chiaramente legato a un’errata gestione dell’energia. Altro settimo posto per Sergio Sette Camara, come nella giornata di ieri: la speranza è che, però, a differenza della gara del sabato, questa volta il brasiliano possa conservare la sua posizione, dato che ieri era stato squalificato per avere usato una potenza superiore al consentito.

Chiudono la top ten Jean-Eric Vergne con la prima DS, Max Gunther e Jehan Daruvala, portando così due Maserati in zona punti. Fuori dai primi dieci Sam Bird e Lucas di Grassi, davanti alla Mahindra di Edoardo Mortara, la ERT di Dan Ticktum e l’altra vettura indiana di De Vries.

Giornata più sfortunata per Nato, Da Costa, Evans, Vandoorne e Buemi, tutti protagonisti di alcuni contatti che li hanno costretti a ritornare ai box per sostituire l’ala accusando così un gap importante dagli avversari oppure a fermarsi direttamente in pista come il neozelandese della Jaguar.

   
1
 - 
4
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 26

37'05.241

    26  
2 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 1 26

+1.933

37'07.174

1.933   18  
3 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 26

+2.221

37'07.462

0.288   15  
4 Switzerland N. Müller Audi Sport Team ABT 51 26

+2.271

37'07.512

0.050   12  
5 United Kingdom J. Hughes McLaren 5 26

+3.236

37'08.477

0.965   13  
6 France S. Fenestraz Nissan e.dams 23 26

+5.230

37'10.471

1.994   8  
7 Brazil S. Sette Camara ERT Formula E Team 3 26

+5.727

37'10.968

0.497   6  
8 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 26

+6.794

37'12.035

1.067   4  
9 Germany M. Gunther Maserati Racing 7 26

+8.387

37'13.628

1.593   2  
10 India J. Daruvala Maserati Racing 18 26

+8.714

37'13.955

0.327   1  
11 United Kingdom S. Bird McLaren 8 26

+11.912

37'17.153

3.198      
12 Brazil L. Di Grassi Audi Sport Team ABT 11 26

+12.415

37'17.656

0.503      
13 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 26

+14.171

37'19.412

1.756      
14 United Kingdom D. Ticktum ERT Formula E Team 33 26

+17.875

37'23.116

3.704      
15 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 26

+21.935

37'27.176

4.060      
16 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 26

+1'29.546

38'34.787

1'07.611      
17 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 22 25

+1 Lap

35'42.320

1 Lap      
18 France N. Nato Andretti Formula E 17 25

+1 Lap

37'24.352

1'42.032      
19 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 25

+1 Lap

37'48.196

23.844      
dnf Belgium S. Vandoorne Dragon Penske Autosport 2 22

+4 Laps

33'24.900

3 Laps     Ritirato
dnf Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 14

+12 Laps

22'16.918

8 Laps     Ritirato
dnf Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 6

+20 Laps

8'40.813

8 Laps     Ritirato
Leggi anche:
Articolo precedente FE | Entrambe le DS Penske a punti nel debutto a Misano
Prossimo Articolo FE | Nissan: un errore al contagiri ha fermato Rowland sul finale

Top Comments

Ultime notizie