F1 | Williams, focus sul 2026: lo sviluppo della FW47 è già concluso
Da quando James Vowles è al comando, la Williams ha abbracciato una visione a lungo termine. Nonostante i progressi della FW47, il team non ha cambiato rotta rispetto ai piani e ha già interrotto lo sviluppo della vettura 2025 in galleria del vento, anche se arriveranno comunque delle novità, per concentrarsi sul nuovo regolamento 2026.
Sin dall’arrivo di James Vowles alla guida della Williams, l’obiettivo del team è stato chiaro: non si tratta di ottenere risultati immediati, ma di guardare avanti, migliorare costantemente e crescere nel lungo periodo. Parte di questo approccio si è tradotta in investimenti nelle infrastrutture, con nuovi strumenti introdotti in fabbrica per colmare un divario tecnologico accumulato in quasi vent’anni. Tuttavia, non bastano solo le strutture: servono anche le persone giuste.
Per questo motivo, la Williams ha sempre dichiarato di essere focalizzata sull’anno successivo, almeno fino alla definizione dei nuovi regolamenti del 2026. Questi rappresentano un’opportunità concreta per ripartire da zero e iniziare a raccogliere i veri frutti degli investimenti compiuti negli ultimi anni – che, in realtà, iniziano già a dare i primi risultati.
La FW47, la monoposto di questa stagione, si sta infatti rivelando solida e affidabile, sia sul piano delle prestazioni che sotto il profilo della qualità costruttiva – uno degli aspetti sottolineati da Vowles ancor prima di vederla in pista, consapevole che i progressi sarebbero stati a 360 gradi.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Peter Fox - Getty Images
Tuttavia, nonostante la vettura stia lottando nelle posizioni di vertice del centro gruppo – tanto da occupare attualmente la quinta posizione nella classifica costruttori – la Williams ha confermato che non cercherà di difendere a tutti i costi i risultati ottenuti nel 2025. Il focus resta fermamente puntato sul 2026 e sul nuovo regolamento, senza deviazioni rispetto al piano iniziale.
In una lotta a centro gruppo che spesso si gioca sui centesimi di secondo più che sui decimi, sarebbe stato molto allettante prolungare lo sviluppo della vettura del 2025. Anche perché molte squadre interromperanno anticipatamente i programmi attuali per concentrare le risorse sul futuro.
Da un lato, questa scelta rappresenta un vantaggio competitivo per la Williams, che così facendo non perderà mesi di sviluppo rispetto ai rivali. Dall’altro, la tentazione di difendere più a lungo la quinta posizione – considerando anche il premio economico di fine anno, che può valere diversi milioni di dollari – era concreta. Ma la Williams ha scelto di non farsi trascinare in questa battaglia, interrompendo lo sviluppo della FW47 per dedicarsi completamente al 2026.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Il team di Grove sta crescendo, ma ha anche adottato un nuovo approccio, abbandonando quella mentalità orientata ai risultati a breve termine da cui Vowles ha sempre voluto prendere le distanze. “Se fosse stato necessario, avrei tolto io stesso la vettura dalla galleria del vento. C’è un solo modo per vincere: non ci si può lasciare intrappolare nel presente”, ha spiegato Vowles.
“Parliamoci chiaro: siamo stati in difficoltà perché per vent’anni abbiamo pensato solo al breve termine. In parte per ragioni economiche, in parte per altre motivazioni. Ma per costruire basi solide servono investimenti che guardino almeno a cinque anni nel futuro”, ha aggiunto il Team Principal. Uno dei punti più volte ribaditi da Vowles è che la Williams, sotto diversi aspetti strutturali, era indietro di vent’anni rispetto alla concorrenza.
Il fatto che fino al 2023 si gestissero ancora tutti i componenti con un foglio Excel è solo l’esempio più emblematico di una situazione complicata. Tuttavia, i progressi compiuti in molte aree hanno permesso un enorme balzo in avanti.
Alex Albon, Williams
Foto di: Peter Fox - Getty Images
“Non è stato per niente difficile decidere di puntare sul 2026”, ha continuato Vowles. “Una delle ragioni per cui ho accettato questo incarico è che fin dall’inizio abbiamo avuto una conversazione molto trasparente: sarebbero serviti questi tempi, questi investimenti, e non avremmo potuto lasciarci guidare dai guadagni a breve termine. Tutto era già condiviso e approvato.” Una conversazione che non ha coinvolto solo la proprietà, ma anche gli sponsor che hanno deciso di supportare il progetto.
Ciò non significa che il 2025 sia stato abbandonato. Alcuni sviluppi arriveranno comunque, frutto del lavoro già completato prima che il modellino della FW47 venisse tolto dalla galleria del vento. È del tutto normale, poiché certi componenti richiedono settimane – o perfino mesi – per essere approvati, anche per questo è fondamentale concretizzare questa fase del campionato in termini di punti.
Inoltre, ci sono ancora margini di miglioramento sul fronte del setup. Alcune caratteristiche di guida, in particolare quelle che Carlos Sainz ha criticato nei tratti a bassa velocità – un tratto distintivo delle Williams degli ultimi anni – non verranno risolte nel 2025, poiché richiederebbero investimenti che il team non intende sostenere su questa vettura, nonostante i progressi già ottenuti.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Lars Baron - Motorsport Images
“Se dovessi usare una scala di valutazione, in passato si trattava di un problema da 8 o 9 su 10, ora siamo scesi a un 4 grazie ai miglioramenti. L’obiettivo è arrivare a 0. In altre parole, stiamo migliorando la situazione, ma non l’abbiamo ancora risolta del tutto”.
Vowles resta però convinto che il team possa comunque massimizzare il potenziale dell’attuale pacchetto intervenendo sul setup: “La vettura ha ancora alcune caratteristiche non all’altezza delle aspettative. Il bilanciamento non è ancora ideale per i piloti, e in parte siamo limitati dagli strumenti attualmente a disposizione".
“Alcuni aspetti possiamo correggerli già quest’anno, ma altri richiedono un cambio di direzione in vista del futuro. Credo che potremo ‘tamponare’ certi problemi, ma non risolverli alla radice. Possiamo mettere delle pezze, ma non curare del tutto il problema nel 2024”.
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