F1 | Thomas: "24 GP una sfida, l'affidabilità della PU è essenziale"
Mercedes ha tagliato i ponti con il passato svelando la W15, una vettura che presenta diverse soluzioni curiose e interessanti. Sotto al cofano motore continua a battere lo stesso cuore, la Power Unit della Stella: gli ingegneri hanno continuato a lavorare per migliorare l'affidabilità in vista del calendario più lungo della storia della F1. Il lavoro fatto sulla monoposto anche a livello aerodinamico per ridurre il drag dovrebbe portare molti benefici, tra cui la possibilità di raggiungere velocità di punta più alte.
Un cambio di veste, un cambio di concept e tante novità lungo il corpo vettura. Nella mattinata di mercoledì la Mercedes ha svelato la W15, la monoposto che prende definitivamente le distanze dalla vecchia filosofia zero pod, proseguendo quel processo di sviluppo già iniziato nella passata stagione con il pacchetto introdotto a Monaco.
L'ala anteriore e il muso sono stati rivisti con soluzioni interessanti, mentre le pance presentano numerose modifiche, in particolare per l'ingresso delle bocche dei radiatori, con una forma che si scosta in maniera importante da quella vista sulle altre monoposto. Tra gli obiettivi citati figurano quelli di creare una vettura con una minor resistenza all'avanzamento, milgiorando inoltre l'efficienza a DRS aperto, ma anche più prestazionale in curva. Per riuscirci Mercedes ha lavorato anche sul telaio e sul cambio, ed è intervenuta anche sulla sospensione posteriore passando allo schema push rod.
Sotto il cofano motore continua a battere la Power Unit della Stella, in buona parte invariata rispetto al passato dato il congelamento delle unità deciso qualche anno fa. Le uniche modifiche concesse sono quelle legate all'affidabilità e al software, dove si può ancora intervenire per riuscire a trovare una miglior messa a punto e massimizzare il potenziale del motore.
George Russell, Mercedes W15
Photo by: Mercedes AMG
"Abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri colleghi a Brackley. Ognuno di noi ha il suo pezzo di puzzle di cui è responsabile. Siamo sempre attenti a come massimizzare la nostra parte, ma anche a come lavorare insieme per creare il pacchetto più forte possibile. Nonostante l'omologazione della Power Unit, possiamo ancora trovare migliori prestazioni", ha spiegato Hywel Thomas, amministratore delegato di HPP.
Ciò può avvenire attraverso una migliore integrazione della Power Unit con il telaio e il cambio, uno dei punti di visti sulla W15 per modificare anche la posizione di guida, uno degli aspetti spesso criticati da Lewis Hamilton.
"Siamo concentrati nel fornire il prodotto più performante, ma anche il più affidabile possibile. Quest'anno l'affidabilità è probabilmente ancora più importante che nel 2023", ha aggiunto Thomas, sottolineando come quest'anno aumenterà il numero di gare.
La questione affidabilità rappresenta un tema su cui i costruttori hanno voluto porre l’attenzione perché, se è pur vero che anche per il 2024 e il 2025 sia stata confermata la possibilità di utilizzare quattro Power Unit per ogni stagione, dall’altra parte un calendario con 24 gare rappresenta una sfida da non sottovalutare. Lo scorso anno il totale era sceso a 22 Gran Premi data la cancellazione della tappa di Imola, mentre il calendario del mondiale che si appresta a partire ne conta due in più, ma con lo stesso numero di Power Unit a disposizione.
Hywel Thomas, Mercedes AMG HPP
Photo by: Mercedes AMG
Inoltre, nel calendario figura di anno in anno un numero maggiore di appuntamenti che richiedono basso carico aerodinamico e tanta potenza dalla Power Unit, mettendo ulteriormente sotto sforzo i componenti sotto al cofano.
"È una sfida piuttosto grande. Sappiamo che non terminare le gare è dannoso per l'assegnazione dei punti, quindi è un aspetto fondamentale. La modifica del regolamento che ci permette di avere ancora quattro Power Unit per tutta la stagione è utile. Ma sappiamo che, con il calendario più lungo della storia della F1, la nostra capacità di creare un prodotto più affidabile e performante possibile sarà ancora messa alla prova".
L'attuale generazione di power unit omologate, comprese le ore di prova ridotte, è stata progettata per consentire ai produttori di guardare al 2026. È una sfida a cui HPP sta già lavorando in prospettiva, dato che il regolamento è ormai già stato definito da tempo.
"Avere un regolamento che ha attratto nuovi costruttori e che ha una chiara rilevanza nel mondo reale è eccellente. È un'occasione per mostrare il nostro talento, i nostri approcci innovativi e le possibilità che questo sport può offrire. È fantastico e la gente va in giro con il sorriso sulle labbra quando affronta questo progetto", ha poi aggiunto il responsabile della divisione motori Mercedes.
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