F1 | Racing Bulls: perché con la VCARB02 è cambiato il focus tecnico
Racing Bulls ha sfoggiato una delle livree più belle del 2025, ma la VCARB02 è molto più di un bel vestito. Il team di Faenza ha colto le lezioni del 2024 e le ha riversate sul nuovo progetto, con un focus tecnico diverso da quello di 12 mesi fa: l'obiettivo non è stato solo trovare carico, ma anche creare una base più semplice da comprendere.
Yuki Tsunoda, Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
Alla presentazione delle livree di Londra, un team su tutti ha catturato l’attenzione per la bellezza della nuova veste cromatica, ovvero la Racing Bulls. Il suo mix di bianco, blu, giallo e rosso ha convinto tanti appassionati e, in effetti, già nel primo filming day a Imola la VCARB02 ha riscosso consensi.
Tuttavia, la nuova vettura è molto più di un bel vestito e, con la VCARB02, la scuderia faentina spera di ritornare quantomeno alla competitività di inizio 2024, quando spesso era riuscita a imporsi come il riferimento della zona di centro gruppo grazie a una macchina veloce ma anche flessibile.
Tuttavia, dopo un ottimo inizio che l’aveva vista guadagnare abilmente il sesto posto in classifica, il team italiano ha perso la bussola, soprattutto nel momento in cui sono arrivati gli aggiornamenti a Barcellona. Il pacchetto spagnolo, infatti, avrebbe dovuto essere lo sviluppo di quello portato a Miami, che in realtà aveva dato ottimi risultati, tanto che, proprio negli USA, era giunto anche un quarto posto nella sprint.
Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
Una volta scesi in pista con le ultime novità, però, Racing Bulls ha notato che i risultati non erano quelli attesi e, già dalla tappa successiva in Austria, è tornata a una specifica ibrida con dei pezzi già collaudati. Allo stesso modo, anche il fondo successivo portato a Monza, pensato più per aumentare le performance nei tratti lenti, non ha dato subito ai piloti le sensazioni sperate ed è servito un po’ di tempo per ottimizzarlo.
Il problema di fondo è che la squadra faentina è riuscita a ritrovare la strada maestra solamente verso la fine del campionato. Sebbene il periodo più complesso abbia permesso comunque di imparare tanto in ottica futuro, comprendendo quale fosse la strada migliore da intraprendere, è anche vero che di fatto ha costretto Racing Bulls ad arretrare di diversi mesi con sviluppo rispetto ai concorrenti, come Haas.
La VCARB02 non si discosta fortemente dalla sua progenitrice, ma ha comunque apportato delle novità in aree chiave, ad esempio nella zona delle bocche dei radiatori, con l’aggiunta di una presa verticale e il passaggio alla soluzione con il labbro superiore allungato. L’impressione che diverse parti ricordino la VCARB01 non è errata perché, come da qualche anno a questa parte, Racing Bulls introduce alcune delle novità per il futuro già verso la fine della stagione precedente, in modo da raccogliere dati preziosi.
Racing Bulls VCARB02
Foto di: Visa Cash App RB
"Si tratta di una forte evoluzione aerodinamica e di un'evoluzione meccanica meno drastica. Abbiamo introdotto molte delle parti di questa vettura verso la fine della scorsa stagione sulla vettura 2024, che è una strategia che abbiamo usato in passato, apportando aggiornamenti meccanici a fine stagione e poi riportando queste parti”, ha raccontato il direttore tecnico Jody Egginton.
In effetti, la meccanica della RB20, con cui condivide diversi elementi come concesso dal regolamento, è stata introdotta l’anno scorso dopo la sosta estiva, avendo un terreno di preparazione per il 2025. Gli interventi sono stati soprattutto aerodinamici, come spiegato dal direttore tecnico, con un obiettivo in realtà parzialmente condiviso anche con Red Bull stessa: rendere la nuova vettura più facile e rapida.
Nonostante l’ottimo inizio, l’anno scorso la VCARB01 ha mostrato diversi limiti in termini di adattabilità, sia per alcuni limiti intrinsechi del progetto, sia per le difficoltà incontrate dalla stessa Racing Bulls nello sviluppo del progetto. Inoltre, considerando quanto la griglia sia stata compatta, ciò ha di fatto portato a un’altalena sul piano delle prestazioni che il team spera di aver migliorato con il nuovo progetto.
Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
“È giusto dire che la vettura [VCARB01] non ha funzionato con la costanza che avremmo voluto e questo è certamente qualcosa che abbiamo tenuto d'occhio e che abbiamo cercato di affrontare con la vettura di quest'anno", ha spiegato Egginton, sottolineando quali sono stati gli obiettivi di sviluppo con la nuova VCARB02, ovvero non solo migliorare le performance, ma anche renderla più facile da comprendere per piloti e gruppo tecnico.
"Oltre a raggiungere gli obiettivi di carico aerodinamico puro, la finestra operativa aerodinamica gioca un ruolo importante. Si vuole un'auto che abbia una finestra operativa più ampia possibile. Rende più facile per i piloti e per gli ingegneri la messa a punto”.
Rispetto a dodici mesi fa, il focus tecnico della scuderia è cambiato, proprio sulla base delle lezioni già apprese lo scorso anno. Non si è ricercata l’esasperazione del carico puro, aspetto che aveva minato il percorso di sviluppo nel 2024, bensì una buona base di comprensione della vettura.
Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
“La nostra attenzione si è spostata rispetto a un anno fa, sulla base delle lezioni apprese l'anno scorso, soprattutto nell'ultimo terzo della stagione. Abbiamo lavorato sul capire la monoposto. Si vuole avere una conoscenza approfondita della vettura su una serie di circuiti e in una serie di condizioni operative il più presto possibile".
"È importante costruirsi un'immagine e sviluppare la vettura in base a quella”, ha poi aggiunto il direttore tecnico, sottolineando come la pausa invernale abbia aiutato a farsi un’idea più chiara sul lavoro fatto verso la fine della scorsa stagione, che rappresenta un po’ la base della VCARB02.
“Tuttavia, durante la stagione, i punti di forza e di debolezza si evolvono. Potresti avere successo in una certa area e poi dover spostare l'attenzione su un'altra. Si tratta quindi di un bersaglio mobile. Il nostro lavoro di sviluppo iniziale durante la stagione 2024 è stato ragionevole, gli aggiornamenti introdotti a metà campionato meno”.
“Ulteriori sviluppi verso la fine dell'anno hanno dato buoni risultati, ma non abbiamo capito tutte le loro sfumature fino a fine anno e ora, durante l'inverno, li abbiamo compresi meglio in termini aerodinamici. Questo significa che utilizzeremo molto meglio i concetti che abbiamo portato sulla vettura verso fine 2024”.
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