F1 | Racing Bulls VCARB 02: si vede di più la sinergia con Red Bull
La squadra di Faenza ha effettuato all'Enzo e Dino Ferrari un filming day permettendo a Tsunoda e Hadjar di percorrere 200 km alla scoperta delle caratteristiche dalla VCARB 02, una monoposto più influenzata che in passato dalle influenze di Milton Kaynes. L'obiettivo è di lottare per il centro del gruppo.
Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La Racing Bulls sta vivendo una stagione di ristrutturazione aziendale importante che vede crescere una nuova struttura nel campus di Milton Keynes, cuore pulsante del sistema Red Bull. La factory si inserisce in un ambito in grande trasformazione visto che in parallelo stanno crescendo anche la nuova galleria del vento e, soprattutto, Red Bull Powertrains, il reparto power unit che sta sfornando il motore 2026. Si può ben capire quanto possa essere complicato, quindi, far nascere una nuova vettura: la VCARB 02 è stata pensata in Gran Bretagna nel Buckinghamshire, ma realizzata a Faenza, dove ha sede il quartier generale e l’area produttiva.
Le prime immagini della VCARB 02, quindi, rivelano subito una maggiore appartenenza della monoposto al mondo Red Bull. La livrea bianca è molto bella e va in netto contrasto con quella della squadra quattro volte iridata di fila, in un gioco di chiari alternativi ai colori scuri. L’hardware della vettura è di matrice Red Bull Technology, mentre l’aerodinamica studiata a Bedford e non più nell’ormai superata galleria di Bicester, esprime una maggiore libertà di pensiero che è frutto delle convinzioni dello staff guidato da Jody Egginton.
Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Liberty Media
Le sinergie di gruppo, però, oltre a facilitare la crescita tecnica, soprattutto quest’anno, permettono di risparmiare in fatto di budget cap: nel 2025, oltre a sviluppare la VCARB 02, si deve investire nella progettazione della monoposto agile che nel 2026 introdurrà il rivoluzionario regolamento nuovo e che porterà al debutto la prima PU firmata RBPT e non più Honda.
Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
Dunque, la sospensione anteriore a schema pull rod e quella posteriore push rod ricalcano i concetti che abbiamo visti applicati sulla RB20 che ha vinto il mondiale piloti con Max Verstappen. Anzi, per essere analiticamente più precisi, possiamo aggiungere che l’intero retrotreno è Red Bull: motore Honda RBPT 002, cambio e, come detto, sospensione dietro sono di casa Milton Keynes. Un bel contributo alla crescita. Un fatto è certo: Egginton e i suoi non si sono fatti irretire dall’idea di adottare anche l’impianto di raffreddamento multi stadio della RB20, una soluzione complessa e, pare, causa di molti problemi nello sviluppo, al punto che è lecito pensare che il concetto possa essere abbandonato anche sulla monoposto di Pierre Waché.
Yuki Tsunoda, Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
Detto questo, si può dire che la VCARB 02 si discosta molto dalla vettura dello scorso anno, solo ottava nella graduatoria Costruttori. Mentre l’ambizione era quella di essere al centro classifica. Come è tradizione per la squadra faentina, i rendering diffusi la sera del 18 febbraio in occasione della celebrazione alla 02 Arena di Londra per i 75 anni della F1, nascondono dei particolari: il muso mostrato era sostanzialmente quello di fine stagione scorsa, mentre le immagini colte nello shakedown di Imola ci mostrano un nasino decisamente più piatto e più affine a Red Bull che si attacca direttamente al profilo principale dell’ala anteriore che segue i dettami dei flap flessibili.
Come si ricorderà dal GP di Spagna la FIA introdurrà controlli che limiteranno l’aero elasticità, obbligando le squadre a rivedere i concetti applicati fino a oggi. La paratia laterale non è più trapezoidale, ma ha un andamento decisamente più arrotondato, mentre al piede è vistoso il canale che alimenta l’effetto out wash con i soffiaggi generati dagli attacchi dei flap.
Racing Bulls VCARB02: la fessura verticale che fa parte della presa di raffreddamento della PU Honda
Foto di: Visa Cash App RB
Un importante cambiamento di filosofia si registra nelle pance: è scomparso il vassoio ed è visibile una visiera sulla bocca dei radiatori piuttosto vistosa che si prolunga in avanti con un disegno asimmetrico, più prospiciente dal telaio e con una sezione meno coprente all’esterno della fiancata. Racing Bulls adotta la bocca dei radiatori a forma di P come è di moda quest’anno, seguendo i concetti elaborati da Red Bull e Ferrari. La caratteristica della VCARB02 è che la fessura verticale è leggermente inclinata in avanti dal basso in alto, mentre la presa superiore è decisamente più stretta rispetto a quella 2024. Sul tea-tray non manca il flap
Il retrovisore ha uno stay che contiene lo specchietto in un supporto a C che genera due piccoli soffiati, mentre il sostegno verticale sulla pancia ha lmantenuto i tre piccoli deviatori di flusso. La fiancata è decisamente più scavata nell’undercut per aumentare la portata del flusso sul fondo e anche la forma alare laterale è più delineata, segno che c’è stato un accurato lavoro di fluidodinamica nelle pance con una diversa collocazione delle masse radianti visto che lo scivolo superiore inizia a scendere, creando un sorta di vasca, piuttosto indietro.
Racing Bulls VCARB02: ecco due sfoghi dell'aria calda sotto il bazooka
Foto di: Visa Cash App RB
L’airbox, che era ovalizzato, adesso è più squadrato. Il cofano motore è molto profilato e mantiene la consueta pinna dorsale. Ciò che cambia è il bazooka che ha una linea più tondeggiante e scavata nella parte superiore: l’aria calda dei radiatori per ora esce in coda, ma anche da due sfoghi aperti in basso nella parete laterale, prima dei bracci della sospensione posteriore, riprendendo quanto visto sulla RB20.
Racing Bulls VCARB 02
Foto di: Red Bull Content Pool
L’ala posteriore è retta dal consueto sostegno mono pilone: il profilo principale usato a Imola era a cucchiaio, con un flap mobile da medio carico come richiede l’Enzo e Dino Ferrari, sormontato da un polder a tutta larghezza, mentre i supporti dell’ala aprile erano classici, senza le esasperazioni che abbiamo visto su Ferrari e Haas, seguendo i concetti originali della Mercedes.
Juki Tsunoda e il debuttante Isack Hadjar potranno verificare nei test in Bahrain della prossima settimana (26-28 febbraio) se la VCARB 02 avrà l’ambizione di puntare il sesto posto delle squadre: conoscendo il team romagnolo ci aspettiamo importanti novità già all’inizio dei collaudi.
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