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F1 | Qualifiche: se si causa una rossa si perde il tempo migliore

Nella prossima F1 Commission dovrebbe essere discussa la proposta di cancellare il miglior tempo della sessione al pilota che provoca una bandiera gialla o rossa per evitare i "furbi". L'episodio di Perez a Monte Carlo ha continuato a produrre scorie nocive per cui si vorrebbe trovare un deterrente che eviti situazioni imbarazzanti per la F1.

Bandiera rossa

Se ne parla da tempo, ma ora potrebbe diventare oggetto di una proposta da discutere nelle prossime riunioni della Formula 1 Commission.

Il tema è quello delle bandiere gialle e di quelle rosse innescate in qualifica da incidenti ed uscite di pista, uno scenario tornato recentemente alla ribalta con la vicenda Perez-Monte Carlo. La ormai famosa questione ‘interna’ prima citata da Verstappen in Brasile e poi chiarita in un incontro a quattro tra Max, Perez, Christian Horner ed Helmut Marko proprio al termine della gara di Interlagos.

Si recupera la Red Bull di Perez dopo il crash al Portier nelle qualifiche del GP di Monaco

Si recupera la Red Bull di Perez dopo il crash al Portier nelle qualifiche del GP di Monaco

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

L’ipotesi più gettonata è quella di un risentimento da parte di Verstappen legato un incidente causato da Perez sabato pomeriggio nel Principato nel momento clou della sessione Q3, imprevisto che ha causato l’esposizione della bandiera rossa e la conclusione anticipata delle qualifiche a danno di chi era ancora lanciato per il suo giro veloce.

In altri campionati da tempo il regolamento sportivo prevede che ai piloti che in qualifica causano l’esposizione di una bandiera gialla o rossa, viene automaticamente cancellato il miglio crono della sessione, un provvedimento attuato per evitare il sospetto di furbate, ovvero uscite di pista ad hoc per bloccare gli avversari.

Un sistema che è di fatto un buon deterrente, e che sarà oggetto di valutazioni anche in Formula 1. Oltre ad essere una sorta di assicurazione contro potenziali ‘furbetti’, questo format obbligherebbe i piloti a completare almeno due giri lanciati per mettersi al riparo da provvedimenti dovuti ad imprevisti. Se la proposta troverà consensi nel prossimo incontro della Commissione, potrà essere inserita nel regolamento sportivo prima del via della stagione 2023.

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