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La McLaren sembrava vicino quantomeno a una prima fila, ma l'ultima manche della Sprint Qualifying ha riservato un'amara sorpresa. Piastri non è andato oltre il sesto posto, mentre Norris ha conquistato solo una nona posizione. I due piloti hanno però fiducia nel pacchetto e negli aggiornamenti e credono di poter rimontare nella sprint race.

Lando Norris, McLaren MCL38

Primo in SQ1, primo in SQ2, solo nono in SQ3. La McLaren sembrava tra le grandi favorite nella lotta per la prima fila nella Sprint Qualifying di Miami, ma proprio nel momento decisivo è mancato quel salto in avanti necessario per tramutare il potenziale in un risultato importante.

La squadra di Woking si è infatti presentata in terra statunitense con un sostanzioso pacchetto di novità che, secondo i piloti, ha subito dato i propri benefici. Un’evoluzione di cui la MCL38 aveva bisogno per sopperire al fatto che gli ingegneri non fossero riusciti a completare lo sviluppo previsto per l’inverno.

Chiaramente non è una rondine a far primavera, ma è vero che in casa McLaren alla fine della qualifica ci sono davvero tanti rimpianti, perché la sesta e la nona posizione sulla griglia di partenza della sprint non sembrano rispecchiare il vero potenziale della MCL38 aggiornata.

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Dopo aver concluso in vetta le prime due manche, seppur completate sulle coperture a mescola media come da regolamento, in SQ3 si è passati alle soft, ma è lì che qualcosa non ha funzionato. L’accensione del compound più tenero si è rivelata più complicata del previsto e la vettura ha iniziato ad accusare fenomeni di sovrasterzo. Basti pensare che Norris nel primo settore ha girato circa 7 decimi più lento del suo miglior riferimento in qualifica, complici anche alcuni errori personale, mentre il delta nel secondo intertempo di è ridotto a circa tre decimi.

Tutto ciò si è rivelato sufficiente per accumulare un ritardo di otto decimi dalla Red Bull di Max Verstappen in soli due settori, impossibile da colmare anche con il miglior parziale nell’ultimo tratto di pista. Quando gli è stato chiesto cosa fosse andato storto, Norris ha risposto molto schiettamente: "Ho spinto troppo, è semplice”.

La vettura era ottima, ho fatto un paio di errori in curva 1, da lì è stato tutto più complicato. È un peccato perché il team ha fatto un ottimo lavoro, gli aggiornamenti stanno funzionando come volevamo, quindi sono felice di tutto, tranne per una cosa [la sua prestazione in qualifica]”.

Osservando i riferimenti telemetrici tra il suo miglior giro in SQ2, tra l'altro sufficiente per conquistare la pole position, e quello in SQ3, si può notare come buona parte del deficit derivi dalla differenza di grip nelle curve veloci del primo settore.

Confronto telemetrico di Norris tra SQ2 e SQ3 a Miami nella Sprint Qualifying

Confronto telemetrico di Norris tra SQ2 e SQ3 a Miami nella Sprint Qualifying

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Norris ha sottolineato che spera di guadagnare posizioni rispetto alla nona casella sulla griglia di partenza per la sprint di Miami, dato che ritiene il ritmo della McLaren molto buono nonostante i pochi dati a disposizione nella FP1. “Penso che possiamo recuperare, il nostro passo era buono, probabilmente uno dei più veloci. La giornata di oggi è stata deludente, ma cercherò di fare del mio meglio domani”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Zak Brown, CEO McLaren, il quale ha imputato proprio alla preparazione delle gomme l’amara prestazione odierna: “Non siamo riusciti a far funzionare la soft su entrambe le vetture, la nostra preparazione non era corretta, quindi siamo un po’ delusi se facciamo il confronto con la Q1 e la Q2. Ma penso che ci qualificheremo meglio domani e abbiamo un buon passo gara”.

Anche l’altra MCL38, seppur dotata solamente di una parte del pacchetto di aggiornamenti introdotto a Miami, non ha impressionato, con Piastri che non è riuscito ad andare oltre il sesto posto finale a circa mezzo secondo dalla vetta. Ciononostante, l’australiano si è comunque detto soddisfatto del risultato, perché ritiene che il sesto posto finale sia un ottimo punto di partenza dato un giro tutt’altro che entusiasmante.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

“È stata una sessione difficile per tutti. Non so se la pista è cambiata, tutti pensavamo che con la soft saremmo andati meglio. Il mio giro era orribile ma ho concluso comunque in sesta posizione, quindi credo che tutti abbiano avuto una Q3 difficile. Lando ha completato il giro più veloce dell’intera qualifica in SQ2 su una gomma media. Giornata strana, ma la sesta posizione va bene”

In un fine settimana afoso come quello di Miami, Piastri non è per nulla preoccupato del fatto che la McLaren possa incontrare problemi di degrado degli pneumatici. "Sarà dura per tutti, credo, ma le gomme sembrano sopravvivere bene. Non sono troppo preoccupato, ma potrebbe essere una sprint emozionante. Alcune vetture sono fuori posizione. Nessuno ha trovato molta costanza, quindi domani sarà emozionante", ha spiegato l'australiano.

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