F1 | Max: "Per me Horner si è buttato nel fuoco. Mekies? Ecco cos'ha portato"
Il 4 volte iridato ha parlato del rapporto avuto e odierno con l'ex team principal Christian Horner, ma anche di cosa ha portato Laurent Mekies a Red Bull: "La gente ora sorride, c'è un bell'ambiente ed è tornato lo spirito di squadra".
Max Verstappen, Red Bull Racing, Christian Horner, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
Red Bull Racing ha vissuto un 2025 a dir poco caotico, fatto di alti e bassi che, però, hanno quasi portato Max Verstappen a vincere il quinto titolo iridato della sua carriera. Questo, lo ricordiamo, è sfuggito all'ultima gara per soli 2 punti.
Ma se l'olandese è stato il punto fermo del team austro-britannico, tutto ciò che girava attorno a lui è cambiato. Dopo aver già dovuto prendere atto di addii pesanti negli anni precedenti, come quelli di Rob Marshall e Adrian Newey su tutti, Max ha visto Red Bull privarsi di Christian Horner, completando poi l'opera a fine anno con l'addio di Helmut Marko. Una vera rivoluzione.
Al termine della stagione 2025, Max ha parlato ai microfoni di Viaplay di vari temi. Tra cui il suo rapporto con Horner anche dopo il cambio al vertice del team. L'ex manager e il 4 volte iridato sono rimasti in contatto e, anzi, si sentono molto spesso in diverse occasioni, siano esse nei weekend di gara che in vacanza.
"Devo dire che le cose non stavano andando molto bene per tutta la squadra, ovviamente. In termini di risultati. C'era un po' di agitazione nella squadra, ovviamente. E quando le cose non vanno bene per molto tempo... Alla fine, anche gli azionisti volevano un cambiamento. Perché nemmeno loro erano contenti di come stavano andando le cose. E alla fine hanno deciso di attuare un cambiamento e promuovere Laurent".
"Alla fine è sempre difficile. Hai costruito un legame con Christian. E hai ottenuto così tanto. Soprattutto nel 2021, anche quei momenti. Non lo dimenticherai mai, ovviamente. Alla fine, Christian si è davvero gettato nel fuoco per me. Questo genere di cose sono sempre difficili quando si parla al telefono".
Christian Horner, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
"Sono in contatto con Christian ogni settimana, ogni gara. Venerdì, sabato e domenica. E di solito tramite SMS. Ma anche in vacanza, per esempio. Ogni settimana. Non mi dà consigli, conosce tutti nel team. Ma si tratta più che altro di auguri che mi fa prima della gara di cose come 'Credo in te'. E' il mio più grande fan. Abbiamo passato tutto questo insieme. Ma anche 'Sai che puoi farcela'. Queste cose. E, oltre a questo, si parla anche di altre cose oltre alle gare. Sì, ci sentiamo ogni settimana e ogni weekend di gara, ma anche dopo".
E' innegabile che, dall'arrivo di Mekies, Red Bull sia riuscita a fare passi avanti evidenti dal punto di vista prestazionale, soprattutto da Monza in poi. Max, però, proprio per il legame che ha con Horner, ha deciso di usare concetti chiari e riconoscenti nei confronti dell'ex manager, ma anche dell'attuale team principal.
"Quando è arrivato Mekies siamo migliorati, anche la monoposto. Ma voglio essere cauto su come parlare di questo aspetto. Non voglio affatto denigrare Christian (Horner). Perché anche lui ha ottenuto grandi risultati nel team. E anche gli altri devono fare altrettanto. Ha gettato le basi. Quando le cose non vanno bene, a un certo punto, vengono apportati cambiamenti".
"Mekies dice sempre che il suo apporto al team sia sempre 'zero'. Ma ovviamente non è vero. La squadra sta andando bene, c'è molta fiducia. Si vedono persone sorridenti, l'ambiente è piacevole. Tutti vanno d'accordo. E a un certo punto questo ci mancava. Lo stile Red Bull era andato un po' perso. Direi scomparso. Ora sicuramente lo spirito di squadra è tornato. Ha portato quello, risate e positività".
Max Verstappen, Red Bull Racing, Laurent Mekies, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
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