F1 | Hamilton ci crede: "Riprendere Mercedes non è impossibile, la SF-26 è competitiva"
L'inglese guarda il weekend di Melbourne come un bicchiere mezzo pieno con tanti elementi positivi da estrarre. Certo, il livello non è quello della Mercedes al momento, ma per Lewis riprendere la W17 non è impossibile se ci sarà un buon piano di sviluppo. Per il momento, però, si gode un buon passo e una gara, anche a livello personale, solida.
È un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto quello della Ferrari a Melbourne? La domanda riassume bene il weekend australiano del Cavallino, in cui Lewis Hamilton ha individuato diversi motivi per essere soddisfatto dopo la gara di oggi. La Mercedes, però, come ha ammesso lo stesso Team Principal Frederic Vasseur, resta ancora davanti con un margine importante, soprattutto in qualifica.
Il punto è proprio questo: in gara la Rossa si è avvicinata. E se è vero che in aria libera la W17 sembra conservare ancora qualcosa in più in termini di passo, non mancano i motivi per lasciare l’Australia con un sorriso. È questa la lettura di Lewis Hamilton, che dopo la corsa ha preferito soffermarsi non sugli aspetti negativi, ma su quelli positivi, ossia gli elementi che rappresentano la base su cui costruire la stagione.
Nessuna emozione contrastante, nemmeno sul fronte strategico. Hamilton stesso aveva suggerito di dividere le tattiche fermando almeno uno dei due piloti della Ferrari, ma a Maranello hanno preferito lasciare entrambi in pista. La Rossa si aspettava più graining e un degrado più marcato, mentre la Mercedes ha saputo gestire gli pneumatici in modo eccellente, consolidando il proprio vantaggio.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Dom Gibbons / Formula 1 via Getty Images
Anche per questo il sette volte iridato non ha recriminazioni da fare sul fronte strategico. Hamilton guarda al quadro complessivo e al fatto che oggi sia arrivato il miglior risultato possibile, alle spalle di due W17 che, seppur più vicine, soprattutto nella prima parte di gara, quando c’era la possibilità di rispondere colpo su colpo, non hanno comunque preso subito il largo.
"Penso che alla fine le Mercedes fossero più veloci di noi, e probabilmente quelle erano le posizioni o i risultati massimi che potevamo ottenere oggi. Sicuramente andremo a vedere se fermarci sarebbe stato meglio”, ha spiegato Hamilton al termine della corsa, evidenziando comunque come sia stato ottenuto il miglior risultato possibile in termini di performance pura.
“Quando ho visto entrambe le Mercedes andare ai box, una davanti a me e una dietro di me, ho pensato che saremmo dovuti rientrare, o almeno uno di noi avrebbe dovuto farlo per coprirci. Ma analizzeremo tutto e vedremo cosa avremmo potuto fare meglio".
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari, George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Se si guarda al quadro complessivo, scorrendo la classifica emerge un dato chiaro: l’unica squadra capace di contenere il distacco dalla Mercedes entro i venti secondi è stata proprio la Ferrari. La McLaren, pur con la stessa Power Unit, ha invece chiuso con un pit stop in più e un passivo di circa cinquanta secondi dalla vetta. Mentre la Rossa si è avvicinata rispetto alla qualifica, gli altri sono rimasti sostanzialmente fermi.
Indubbiamente alcuni compromessi a cui la SF‑26 era costretta in qualifica oggi hanno giocato maggiormente a favore del Cavallino. Senza contare che in gara era possibile recuperare più energia rispetto al sabato. Ma l’aspetto davvero rilevante, pur nella consapevolezza del margine che ancora la separa dalla Mercedes, è un altro: la Ferrari ha mostrato segnali concreti di crescita proprio nelle condizioni in cui finora aveva sofferto di più.
"Non ci sono emozioni contrastanti, mi sento benissimo. È stata davvero una grande gara. Dal settimo al quarto. Penso che la squadra abbia fatto un ottimo lavoro nel complesso e la nostra macchina era molto competitiva. Ovviamente non siamo ancora dove vorremmo essere in termini di passo rispetto alla Mercedes, ma credo che ci siano tantissimi aspetti positivi da portare a casa oggi”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Quinn Rooney / Getty Images
Gli aspetti che indicano il bicchiere mezzo pieno sono, in un certo senso, doppi. Da una parte c’è il passo mostrato dalla Ferrari; dall’altra quello personale, con Hamilton autore di una gara convincente. Nel finale il britannico è arrivato a pochi decimi dal compagno di squadra Charles Leclerc, confermando un ritmo decisamente competitivo grazie anche a una gestione gomma molto efficace.
“Oggi non è esattamente quello che volevamo, però penso sia andata bene. Verso la fine stavo anche riprendendo Charles, sarebbero bastati un paio di giri per superarlo. Quindi ci sono tantissimi aspetti positivi da registrare. Abbiamo tanto lavora da fare per prendere la Mercedes, ma non è impossibile”.
Recuperare il gap, soprattutto sul fronte motoristico, dove i tempi di sviluppo sono più lunghi, non sarà semplice. Sul piano aerodinamico, però, sono in arrivo aggiornamenti importanti. Ed è proprio su questo che Hamilton ha voluto concentrare l’attenzione, ricordando come questo sarà un mondiale deciso sulla lunga distanza, dalla qualità dello sviluppo e dalla capacità di portare novità efficaci nel corso della stagione.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
“Dobbiamo semplicemente continuare a spingere e portare aggiornamenti, continuare a sviluppare, e so che la squadra sta lavorando duramente per assicurarci di poter essere competitivi. Dobbiamo analizzare e capire dove stiamo perdendo. Sembra che perdiamo sul dritto, perché penso che nelle curve siamo veloci quanto loro. Quindi la macchina è buona”.
“Dobbiamo solo capire... loro hanno qualcosa in più in termini di velocità di punta, ed è qualcosa su cui dobbiamo lavorare. Ma non ho dubbi che riusciremo a farlo”.
Pur non prendendo parte alla lotta per la prima posizione nei giri iniziali, Hamilton ha potuto seguire da molto vicino il duello tra Russell e Leclerc, caratterizzato da continui scambi di posizione a seconda della gestione dell’energia e della potenza disponibile dal motore elettrico. Aspetti che, se per altri piloti hanno reso la gara deludente, per Hamilton l’hanno invece resa piacevole e interessante da vivere dall’abitacolo.
"Personalmente l’ho adorata. Ho pensato che la gara fosse davvero divertente da guidare. E anche la macchina è stata davvero, davvero divertente da guidare. Guardavo le vetture davanti, c’erano bei duelli avanti e indietro. Finora, tutto bene”, ha poi aggiunto Lewis.
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