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Analisi

F1 | Ferrari: ecco le prime modifiche al volante volute da Hamilton

Lewis Hamilton prosegue l'adattamento al mondo Ferrari. Una delle aree di intervento riguarda il volante che, seppur rimanga simile a quello del compagno di squadra, presenta delle novità volute dall'inglese, non solo per quanto riguarda la disposizione dei pulsanti, ma anche per il bilanciere della frizione e i paddle per il cambio della marcia.

Il volante di Lewis Hamilton - Ferrari 2025

Il volante di Lewis Hamilton - Ferrari 2025

Foto di: Gianluca D'Alessandro

L’avventura di Lewis Hamilton in Ferrari è iniziata ufficialmente poco meno di due mesi fa, ma dietro le quinte i lavori di adattamento procedono spediti. Il sette volte iridato sta prendendo maggior confidenza non solo con il suo nuovo gruppo di ingegneri che lo accompagnerà in pista durante i 24 Gran Premi del mondiale 2025, ma anche con tutto ciò che gravita attorno al suo lavoro in macchina.

Hamilton ha già raccontato come passi molto tempo in fabbrica insieme ai tecnici per comprendere come sfruttare al meglio le qualità della Power Unit Ferrari, perché ogni motore ha le sue caratteristiche specifiche. Un adattamento necessario, soprattutto dopo aver passato oltre dieci anni in Mercedes, ma ciò non vuol dire che il britannico si sia lasciato totalmente alle spalle la sua precedente avventura.

In una vettura di Formula 1, l’ergonomia è fondamentale e non è un caso che tanti componenti siano fabbricati sulle esigenze e le richieste specifiche dei piloti, in particolare per quanto riguarda i top team. Uno degli elementi chiave è il volante, che nel corso degli anni si è trasformato in un vero e proprio mini-computer collegato alla centralina per gestire anche la Power Unit ed altri aspetti della dinamica del veicolo.

Il volante della Ferrari SF-24

Il volante della Ferrari SF-24

Foto di: Erik Junius

Ferrari ha sempre cercato di accogliere le richieste dei piloti, sia per quanto riguarda le forme del volante che la composizione del software. Un processo visibile soprattutto nell’era “rossa” di Sebastian Vettel, che sin dal suo arrivo a Maranello aveva dato fornito le sue indicazioni chiedendo modifiche in più occasioni.

Curiosamente, il volante che utilizzerà Hamilton quest’anno in Ferrari nasce proprio dal progetto creato sugli input del tedesco, ma con delle modifiche nella disposizione della pulsantiera e ai due paddle per la gestione del cambio e della frizione, in modo da trovare il miglior feeling possibile senza perdere certe abitudini del passato.

Nuova leva per il cambio e per la frizione

Andando ad osservare il volante dell’inglese nella parte posteriore, si può subito notare come presenti delle differenze da quello del suo compagno di squadra, Charles Leclerc, che sono figlie soprattutto di alcune scelte sviluppate in Mercedes nel corso degli anni. Non è inusuale che un pilota, specie dopo un cambio di scuderia, porti con sé alcune caratteristiche dei volanti sperimentati nelle squadre precedenti.

Confronto volanti Ferrari 2025

Confronto volanti Ferrari 2025

Foto di: Gianluca D'Alessandro

È quindi logico che, dopo oltre dieci anni passati in Mercedes, in cui ha mantenuto un volante pressoché uguale dal 2014 quando fu completamente modificato con un’unità più snella e leggera su suoi input, alcune richieste di Hamilton per la sua nuova avventura riprendano le abitudini che aveva nel team della Stella.

Ad esempio, il bilanciere del cambio è stato completamente rivisto e presenta una forma molto diversa, con le leve non solo più sottili, ma anche posizionate più in alto, riprendendo un disegno simile a quello che aveva approvato in Mercedes. Inoltre, l’estremità esterna dispone di un rivestimento in un materiale differente per migliorarne il grip.

Al contrario, Leclerc è rimasto sul medesimo layout a cui è ormai abituato sin dal suo debutto in Rosso nel 2019, con leve di dimensioni più generose e realizzate in modo che possano essere disposte più in basso, quasi totalmente dietro le razze del volante.

La parte posteriore del volante della Mercedes

La parte posteriore del volante della Mercedes

Foto di: Giorgio Piola

Certosino è stato il lavoro anche sulla leva della frizione. Dal 2019, Hamilton è ormai abituato a gestire la frizione con un singolo bilanciere ed ha riproposto la stessa configurazione anche sul volante Ferrari. Tuttavia, ci sono delle differenze rispetto alla leva usata da Leclerc, non solo per quanto riguarda il case in cui inserire le dita, ma anche del paddle stesso.

Nel caso di Hamilton si nota subito la somiglianza della leva proprio con quella che aveva in Mercedes: è logico che, come su altri aspetti, il britannico abbia cercato di replicare in Ferrari degli elementi a cui è abituato e che hanno sempre funzionato bene per lui. Differente da Leclerc è anche il case per le dita, chiaramente realizzato su misura con stampa 3D a seconda di quelle che sono le esigenze del pilota.

Nuova disposizione dei pulsanti e software modificato

Le modifiche al bilanciere della frizione e al paddle del cambio sono le novità più rilevanti a livello hardware, dato che nella parte anteriore di fatto è rimasto tutto fisicamente inalterato rispetto al volante che sfrutta anche Leclerc.

Tuttavia, ciò che cambia è la disposizione dei pulsanti e dei rotary, su cui il sette volte iridato è intervenuto per replicare, anche in questo caso, certi automatismi acquisiti sul volante Mercedes. L’unità del Cavallino ha una filosofia abbastanza differente da quello della Stella, specie per quanto riguarda i selettori nella parte inferiore, ben sei, mentre in Mercedes erano accorparti in tre rotary con tanti sottomenù secondari.

Confronto volanti Ferrari 2025 - parte anteriore

Confronto volanti Ferrari 2025 - parte anteriore

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Spostando l’attenzione sulla parte superiore, Hamilton ha spostato il tasto “charge” per la ricarica in alto a sinistra, a cui vengono affiancati il pulsante per la navigazione nei sottomenù (10-) e quello per la folle. Sotto il tasto charge è presente quello del DRS, che anche in Mercedes Hamilton aveva nella parte anteriore del volante.

Specularmente, sul lato destro vi sono il “Pit confirm” (per confermare il rientro ai box), l’altro pulsante per la navigazione nei sottomenù (1+), il limitare di velocità per la pit lane e il tasto per attivare la radio. Inoltre, Hamilton ha preferito posizionare il K1, ovvero il boost elettrico della Power Unit, davanti.

Un aspetto altrettanto interessante è la disposizione dei settaggi del differenziale, del freno motore e del bilanciamento della frenata, che replicano quelli usati dal britannico fino all’anno scorso. Il rotary per il differenziale in entrata è in alto a sinistra, mentre quello per le alte velocità (HS – High Speed) è in alto a destra. Sul lato sinistro accanto allo schermo si trova anche il “brake migration”, per la regolazione della frenata, mentre dall’altra parte, c’è quello per il brake balance.

Ciò porta a una considerazione interessante, ovvero che il britannico ha spostato la gestione della parte elettrica (SOC) nella parte inferiore del volante, cosa che dal 2015 nessun pilota del Cavallino ha mai fatto. Nuovo è anche il software sullo schermo, che presenta una disposizione e una quantità di dati differente da quella di Leclerc, ma su questo, così come sulle preferenze sui pulsanti, torneremo prossimamente…

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