F1 | Ferrari: dopo l'errore finalmente si rivede il vero Leclerc
Umori e giornate opposte nel box Cavallino: Leclerc ha reagito ad un errore banale ma pesante nelle libere per centrare la prima fila nella Sprint Qualifying, mentre Sainz è partito con il piede giusto, ma poi ha sbagliato in qualifica quindi partirà quinto in una Sprint che servirà soprattutto a dare indicazioni in vista della gara lunga.
Tra gli addetti ai lavori si sente spesso dire che ad un top driver di Formula 1 devono bastare un paio di giri per familiarizzare con le condizioni della pista. La conferma è arrivata ieri da Leclerc, bloccato in FP1 dopo un solo giro lanciato a causa di un suo errore, e capace di riscattarsi tre ore dopo con una sessione di qualifica alla…Charles. La prima fila è stata ossigeno puro per Leclerc, che a fine sessione si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, a conferma del peso dei giudizi che avevano messo in dubbio il suo rendimento in qualifica
“Dopo aver percorso un solo giro nelle FP1, sono dovuto andare direttamente in qualifica e dare il massimo – ha spiegato – nelle qualifiche Sprint ci è consentito utilizzare un solo treno di gomme per sessione quindi è stato molto, molto complicato. Ma ho subito trovato il feeling giusto, il lavoro fatto da inizio stagione per mettere le gomme nella finestra giusta ha dato i suoi frutti, quindi sono soddisfatto. Ci sono sempre tante chiacchiere, purtroppo in questo sport il tuo valore è dato da molta gente sulla base di quanto hai ottenuto nell’ultima gara, se due qualifiche non vanno bene ecco che la gente inizia a parlare. Sarebbe il caso di smetterla”.
Dopo il weekend di Suzuka Leclerc si è concentrato molto sul lavoro di preparazione della gomma in qualifica, ma le problematiche di setup manifestatesi a Shanghai non gli avevano permesso di avere un feedback preciso. Nelle qualifiche di ieri, rese insidiose dalla mancanza di riferimenti, è arrivata la risposta che cercava.
Charles Leclerc a Miami
“Ho sentimenti contrastanti – ha concluso Leclerc - in FP1 ho pagato un episodio nel complesso sfortunato, l’errore è stato davvero piccolo, credo che possa accadere nella prima sessione di prove libere, e quando ho provato a tornare in pista ho avuto un problema alla frizione e non sono riuscito a ripartire. Essere comunque in prima fila è indubbiamente positivo, è bello quando vedi il risultato del lavoro fatto. Sono sempre stato convinto di poter gestire bene le gomme e oggi l’ho dimostrato. Ora dobbiamo continuare a farlo anche nelle prossime gare, ma sono felice di porre fine a queste storie”.
Umore diverso in zona Sainz. Carlos ha completato una buona sessione di prove libere, e sembrava lanciato verso una qualifica con obiettivi importanti. Poi la doccia fredda: quinta posizione e soprattutto 0”354 di gap rispetto a Leclerc. “La monoposto in qualifica si è comportata diversamente rispetto alle prove libere – ha spiegato Sainz - abbiamo faticato parecchio con il grip così come a mettere insieme i settori, è qualcosa che dobbiamo esaminare perché non ho avuto un buon feeling in tutta la sessione di qualifica. Quando ho montato le Soft stavo comunque completando un buon giro, ma ho commesso un errore alla curva 17 che mi è costato più di tre decimi, quindi non sono contento”.
Per la Ferrari, così come per gli avversari, la gara Sprint sarà un salto nell’ignoto. “L’obiettivo? Speriamo la prima posizione – ha commentato Leclerc sorridendo – ma non ho idea di quale sarà il nostro ritmo di gara, ho fatto un giro veloce ma nessuno ha potuto completare dei long run. Sarà un assaggio in vista del Gran Premio, vedremo”.
Una visione confermata anche da Fred Vasseur: “Per quanto riguarda le aspettative per la gara di domani è difficile fare previsioni perché in molti, noi compresi, non hanno provato i long run. Useremo la Sprint Race per prepararci al Gran Premio di domenica, e avremo la possibilità di verificare se le scelte fatte a livello di assetto ci permetteranno di avere un vantaggio sul piano della gestione gomme. Servirà una buona partenza, soprattutto a Carlos, ma credo che abbiamo delle carte da giocarci”.
La Ferrari in vista del proseguimento del weekend ha puntato su una strategia diversa rispetto alla Red Bull, conservando un set di gomme nuove medie in più, sia di soft che medie, sacrificando una hard.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Erik Junius
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