Ultime notizie

Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | "Fatte scelte catastrofiche": come Mercedes è naufragata nel caos di Silverstone

La Stella ha vissuto un weekend da dimenticare a Silverstone, non solo per le scelte strategiche, ma anche perché sul piano delle performance, specie sull'asciutto, la W16 non ha funzionato come sperato. Per Wolff, tuttavia, Mercedes ha pagato soprattutto il prezzo delle "scelte catastrofiche" sia con Russell che con Antonelli.

Gianluca D'Alessandro

Gianluca D'Alessandro

Modificato: 7 lug 2025, 13:32

Copia link

Condividi su Facebook

Condividi su Twitter

Condividi su WhatsApp

Condividi su Linkedin

Condividi su Pinterest

Condividi su Viber

Aggiungi come fonte preferita

George Russell, Mercedes

“Quando piove, diluvia”. Le parole di George Russell al termine del GP di Silverstone riassumono perfettamente un weekend ben al di sotto delle aspettative per la Mercedes, che ha confermato un aspetto importante: le prestazioni della W16 non dipendono soltanto dalle temperature, ma da un mix più complesso di fattori.

Alla vigilia, la speranza era che Silverstone, pista storicamente favorevole alle vetture di Brackley, potesse regalare qualche soddisfazione e mettere nuovamente la W16 in lotta per le prime posizioni, in particolare con previsioni che promettevano temperature più fresche. In Austria, infatti, la vettura aveva patito non solo le temperature, ma anche le curve veloci in successione.

Eppure, già dal venerdì sono emerse le prime crepe nei piani Mercedes, accompagnate dalla speranza che il calo termico previsto per il sabato e la domenica potesse dare una possibilità di riscatto, o forse come l’ultima spiaggia. Tuttavia, qualcosa non ha ingranato.

George Russell, Mercedes, Oliver Bearman, Haas F1 Team

George Russell, Mercedes, Oliver Bearman, Haas F1 Team

Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images via Getty Images

Russell è riuscito a centrare comunque il quarto posto, ma più con un colpo di remi che ha mostrato le carenze della W16 nei tratti veloci, pur riuscendo a difendersi bene in quelli più lenti, dato che la vettura di Brackley generalmente eccelle in trazione. Difficoltà che si sono ampliate con Andrea Kimi Antonelli, mai davvero a suo agio nei curvoni più rapidi, tanto da dover scendere a compromessi sul setup.

Come altri piloti, anche Russell è rientrato ai box prima della partenza per montare le gomme da asciutto. Una scelta figlia di un’analisi meteo che indicava una pista in fase di asciugatura nei primi due settori, anche se il terzo era ancora bagnato. La speranza era che la traiettoria si asciugasse rapidamente, rendendo vantaggioso un pit stop anticipato.

Ma il rischio non ha pagato. La pista ha impiegato tanto tempo per asciugarsi e per diventare ideale per le slick, che hanno funzionato per una sola breve finestra, come dimostrato dall’Aston Martin con Lance Stroll, brava a cogliere il momento ideale. A rallentare il processo hanno contribuito anche le due VSC, che hanno rallentato il ritmo.

Dopo la gara, il team principal Toto Wolff ha definito “terribilmente sbagliata” la scelta di far rientrare Russell ai box dopo il giro di formazione per passare dalle intermedie alle slick. “Il pilota fa parte del team. Siamo tutti insieme. Ma la prima chiamata, o meglio, la decisione presa dall’abitacolo e dai tecnici, è stata terribilmente sbagliata”.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

Russell non è certo nuovo a prendersi certi rischi quando si tratta di avvicinarsi al punto di crossover tra le due tipologie di gomme. In effetti, la scelta di rientrare ai box è stata del britannico, mentre quella di montare le hard è stata del team. Tuttavia, Russell ha comunque difeso la decisione iniziale di fermarsi ai box, citando proprio il ruolo della VSC: “Penso che fermarsi all’inizio non sia stata una scelta stupida, perché è rimasto asciutto per 25 minuti".

“Quello che non sapevamo è che ci sarebbero stati 15 minuti di Virtual Safety Car. Quando la VSC è finita, avevamo cinque secondi di vantaggio sul passo rispetto a chi era sulle intermedie. Se solo avessimo potuto completare tutto lo stint in quelle condizioni, forse saremmo tornati in testa. Ma quando piove, diluvia, e tutto è andato storto”.

“Nella nostra posizione, se giochi in modo conservativo, porti a casa un risultato sicuro. Probabilmente sarebbe stato un quarto posto. Se ora mi chiedi se lo vorrei, certo che sì. Ma volevamo essere coraggiosi, volevamo rischiare. Abbiamo preso decisioni audaci, e alla fine ci hanno punito”.

Wolff ha poi spiegato che quella prima decisione ha avuto ripercussioni anche sulla strategia di Antonelli: “Ha innescato una spirale da brutto a disastroso, portando anche alla sosta di Kimi. Se guardiamo dov’era in pista, avremmo dovuto tenerlo fuori con una strategia differenziata. Probabilmente saremmo finiti dove ha chiuso Nico Hülkenberg, perché Kimi gli era davanti”.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images via Getty Images

Il team era ancora convinto che la pista si sarebbe asciugata in fretta e, sotto VSC, montare gomme slick calde appena uscite dalle termocoperte sembrava una mossa astuta. Al venerdì, con 20°C in più, il warm-up non era stato un problema, ma su pista umida le gomme hard restano sempre una scommessa rischiosa e richiedono cautela.

“Questo non toglie nulla alla prestazione di Nico. Ma noi avevamo la gomma sbagliata sulla macchina, perché pensavamo che le medie non sarebbero durate, dato che il venerdì era stato disastroso. Un altro errore. E poi, ovviamente, il secondo pit stop è stato forse ancor più sbagliato del primo: è stata la vera e propria ghigliottina”, ha aggiunto Wolff.

Infatti, dopo che Russell era riuscito a recuperare diverse posizioni sulla gomma intermedia, tanto da risalire da fuori la top 10 fino al settimo posto, fino alle spalle di Pierre Gasly, la scelta di anticipare il passaggio alle slick sul finale per tentare la carta vincente si è rivelata, nuovamente, controproducente.

Non solo il team ha montato di nuovo le hard, quando aveva un set di medie a disposizione, dato proprio il timore che non avrebbe retto fino alla fine se la pista si fosse asciugata molto rapidamente, ma questa decisione è costata anche molto tempo. Per dare un riferimento, lo stesso Russell è passato dall’essere attaccato a Gasly prima della sosta a ritrovarsi a 10 secondi di distacco.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

“Penso che tutti insieme ci siamo confrontati duramente là sopra, e tutti hanno riconosciuto che la prima decisione è stata in realtà quella catastrofica”, ha ammesso Wolff.

Il weekend di Antonelli si è concluso nel peggiore dei modi, con un contatto con Isack Hadjar che ha danneggiato il diffusore posteriore, rendendo impossibile proseguire per la grave perdita di carico. Russell ha invece chiuso decimo, dopo aver insistito per un ultimo tentativo con le slick, nonostante gli fosse stato detto via radio che si trattava di una scelta “suicida”.

“A quel punto era bloccato dietro Gasly, perché la macchina non aveva il passo per superarlo. Forse ha voluto fare qualcosa di completamente diverso dagli altri nella speranza che funzionasse”, ha concluso Wolff, sottolineando ancora una volta l’approccio aggressivo di Russell, soprattutto quando non ha nulla da perdere.

La pioggia ha messo alla prova il coraggio e la lucidità strategica della Mercedes, e stavolta ha prevalso l’audacia senza risultato. Un fine settimana da archiviare in fretta, ma da cui trarre più di una lezione.

Leggi anche:

Vogliamo la vostra opinione!

Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?

Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.

- Il team di Motorsport.com

Leggere e inviare commenti

Leggi anche :

Condividi o salva questo articolo

Copia link

Condividi su Facebook

Condividi su Twitter

Condividi su WhatsApp

Condividi su Linkedin

Condividi su Pinterest

Condividi su Viber

Articolo precedente F1 | Racing Bulls: filming day (e non solo) a Imola il 14 luglio

Prossimo Articolo Live Report F1: è doppietta McLaren nell'impresa di Hulkenberg

Top Comments

Non ci sono ancora commenti. Perché non ne scrivi uno?

Vedi di più e commenta

More from

Gianluca D'Alessandro



F1 | Gabriele Miní torna al volante dell'Alpine: ha girato al Paul Ricard in un'altra sessione di test TPC

Formula 1

Formula 1 13 h

F1 | Gabriele Miní torna al volante dell'Alpine: ha girato al Paul Ricard in un'altra sessione di test TPC



F1 | Mercedes: il nuovo pacchetto ha un anteriore più forte del previsto e ha sbilanciato la W17

Formula 1

Formula 1 1 g

F1 | Mercedes: il nuovo pacchetto ha un anteriore più forte del previsto e ha sbilanciato la W17



ANFIA e la F1 uniscono le forze: lanciato uno studio per promuovere e dar voce alla filiera del motorsport italiano

Speciale

Speciale 1 g

ANFIA e la F1 uniscono le forze: lanciato uno studio per promuovere e dar voce alla filiera del motorsport italiano

Ultime notizie



Ducati Panigale V4 2027: il riferimento della categoria si evolve

ALTRE MOTO

Misc ALTRE MOTO 5 h

Ducati Panigale V4 2027: il riferimento della categoria si evolve



F1 | Meno drag, ma anche meno carico: Mercedes ha studiato l'ala ribaltabile, ma è un compromesso che (per ora) non paga

Formula 1

F1 Formula 1 6 h

F1 | Meno drag, ma anche meno carico: Mercedes ha studiato l'ala ribaltabile, ma è un compromesso che (per ora) non paga



WEC | Jaubert regala alla Genesis la prima Hyperpole in HYPERCAR a Barcellona

WEC

WEC WEC

6h di Barcellona

6 h

WEC | Jaubert regala alla Genesis la prima Hyperpole in HYPERCAR a Barcellona



GT World | Frecciata di Thiim alla F1: "Verstappen qui guida una vera auto da corsa, non roba elettrica!"

GT World Challenge Europe Endurance

GTWC GT World Challenge Europe Endurance

Portimão

7 h

GT World | Frecciata di Thiim alla F1: "Verstappen qui guida una vera auto da corsa, non roba elettrica!"

Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità

Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.

Hai due opzioni:

Iscriviti ora Sei già iscritto? Accedi qui

Hai già disabilitato il tuo blocco delle pubblicità?
Ricarica la pagina

Gestisci gli avvisi

Iscriviti