F1 | Doohan accetta la sfida con Colapinto, ma non aggiunge "altra pressione"
Il pilota australiano quest'anno disputerà la sua prima vera stagione in F1. Tuttavia, sulle sue spalle pesa un aspetto che non può essere trascurato, ovvero l'ingaggio di Franco Colapinto come riserva. Doohan ha sottolineato come non aggiunga ulteriore pressione, perché l'ambiente della Formula 1 è già spietato di suo.
L’inizio di 2025 dirà molto sul futuro di Jack Doohan in Formula 1 e sulle sue possibilità di rimanere con Alpine per l’intero campionato. Non è un mistero che l’arrivo di Franco Colapinto come pilota di riserva, dopo che era già stato accostato al team verso la fine della scorsa stagione, abbia messo l’australiano in una posizione difficile, con la necessità di ben figurare sin dai primissimi istanti.
Lo scorso anno Doohan ha avuto modo di fare il proprio debutto nel GP di Abu Dhabi, salendo sulla A524 al posto di Esteban Ocon, che aveva lasciato il team con una gara di anticipo per poter effettuare i test post-stagionali con la Haas. Per l’australiano è stata un’opportunità per iniziare a prendere confidenza con tutte le procedure di un weekend di gara, anche se ha confermato che la scalata sarà ardua.
Parlando alla presentazione della stagione all’O2 di Londra, dove tutti i team questa sera sveleranno le rispettive livree per la stagione 2025, Doohan ha risposto con fermezza alle domande sul futuro con la scuderia francese, sottolineando che un anno fa si trovava esattamente nella posizione dell'argentino.
Jack Doohan, Alpine A524
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Sin dal suo debutto ad Abu Dhabi, Doohan ha continuato la consueta preparazione fuori stagione in vista del suo debutto in F1, dopo aver trascorso la prima parte dell'inverno europeo a casa in Australia. Nelle scorse settimane ha effettuato un test a Barcellona con la A523 per riprendere le sensazioni con la pista, dove tra l’altro era presente anche lo stesso Colapinto: un’opportunità per dare modo al pilota argentino di scoprire l’Alpine e imparare le procedure per il lavoro al simulatore, ma anche di confronto.
Naturalmente, data l’importanza del tema, era logico che Doohan arrivasse con un piano per rispondere alle domande e le voci su Colapinto. Quando gli è stato chiesto se l'accordo dell’Alpine con l’argentino aggiungesse ulteriore pressione sulle sue spalle nella stagione del debutto, Doohan ha respinto questa prospettiva.
"No. Mi hanno detto che è il pilota di riserva. E penso che, a prescindere, sei uno dei 20 piloti di Formula 1 al mondo. E so che, quando ero sui go-kart, in Formula 3 e in Formula 2 avrei fatto qualsiasi cosa per essere in Formula 1 e avrei sacrificato tutto”, ha raccontato l’australiano durante le interviste.
Jack Doohan, Alpine, Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Getty Images
Il fatto che Colapinto sia già all’interno del team, e che tra l’altro abbia già portato un nuovo sponsor che l’anno passato aveva corso con la Williams, per Colapinto non aggiunge ulteriore pressione perché la F1 è di per sé già uno sport spiegato: “Quindi, non credo che necessariamente, se si tratta di qualcuno all'interno del team, al di fuori della scuderia, chiunque stia ottenendo buoni risultati, si avrà sempre pressione sulle spalle perché si è in uno sport così spietato”.
"Ma qualsiasi pressione ci possa essere, non vedo l'ora di godermi la mia stagione di Formula 1"."
Doohan ha poi risposto brevemente a una domanda successiva sullo stesso argomento, che in realtà in un primo momento non aveva compreso a fondo, in cui gli si chiedeva se si sentisse messo ancora di più sotto pressione che Colapinto avesse solo 21 anni ma con un contratto a lungo termine. In realtà lo stesso Doohan, essendo parte dell’Accademia Alpine, aveva un contratto di lunga durata.
Franco Colapinto, Alpine F1 Team
Foto di: Alpine
Infatti, nella stessa risposta ha fatto notare con garbo che l'anno scorso si era trovato esattamente nella posizione di Colapinto, come negli anni passati, una conseguenza di quanto successo con Oscar Piastri, il cui contratto fu rinnovato molto tardi mettendolo nella posizione di liberarsi.
"L'anno scorso ero un pilota di riserva di 21 anni con un contratto a lungo termine. Non capisco bene come domanda”, ha detto Doohan. Successivamente è arrivata anche una terza domanda sul tema, ma un addetto Alpine ha deciso di chiudere l’argomento, a conferma che sia un aspetto spinoso che andrà gestito con calma nelle prime gare del mondiali.
Nelle scorse settimane, parlando con Motorsport.com, il Team Principal dell’Alpine, Oliver Oakes, ha già insistito sul fatto che l’australiano avrebbe avuto una "giusta opportunità" di far bene con la squadra, di fatto non avendo il destino già segnato ancor prima di iniziare.
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