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F1 | Aston scende, RB sale: la griglia non è più divisa a metà

Le prime gare del campionato sono state contraddistinte da una divisione tra le prime e le ultime cinque squadre. Uno scenario che, però, sembra essere cambiato negli ultimi appuntamenti: mentre Racing Bulls si avvicina al gruppo davanti grazie agli aggiornamenti, dall'altra parte in Aston Martin le ultime gare sono un campanello d'allarme.

Gianluca D'Alessandro

Gianluca D'Alessandro

Pubblicato: 2 giu 2024, 14:36

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Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

I primi appuntamenti della stagione sembravano essere tutti accomunati dal medesimo aspetto, ovvero il fatto che la griglia fosse divisa in due parti. Nella zona più alta le cinque squadre di riferimento, quindi Red Bull, Ferrari, McLaren, Mercedes e Aston Martin, mentre a lottare fuori dalla top ten vi erano le altre cinque scuderie restanti.

In particolare, Aston Martin aveva il ruolo di quarta o quinta forza a seconda degli appuntamenti, ma era comunque ancora chiaramente avanti a Racing Bulls e Haas, che rappresentavano invece la minaccia più tangibile nel gruppo degli inseguitori. Nelle prime tappe del campionato, la sensazione era che per vedere una delle cinque squadre della midfield a punti servisse un ritiro da parte di uno dei team di vertice, un po’ come era accaduto in Arabia Saudita. Questa situazione, anche in ottica futura, aveva spinto anche a prendere in considerazione la possibilità di estendere la zona punti oltre il decimo posto.

Tuttavia, negli appuntamenti successivi i valori sono iniziati a cambiare, in particolare quando è entrata nel vivo la corsa agli aggiornamenti, rendendo il ruolo delle novità tecniche centrale per determinare i successi e i passi indietro di una squadra. Racing Bulls ha spinto portando prima degli aggiornamenti in Giappone volti a rendere ancor più competitiva la vettura nelle zone lente. A Miami, invece, è arrivato un altro sostanzioso pacchetto volto ad aggiungere carico dal fondo anche nelle zone veloci, aspetto in cui la VCARB01 denotava qualche difficoltà in più.

A Miami Racing Bulls ha anticipato gli aggiornamenti previsti per Imola portando un nuovo fondo

A Miami Racing Bulls ha anticipato gli aggiornamenti previsti per Imola portando un nuovo fondo

Foto di: Erik Junius

Proprio a partire dal sesto round, Yuki Tsunoda è riuscito a qualificarsi sempre davanti alle Aston Martin, a cui si aggiunge anche il quarto posto di Daniel Ricciardo nella sprint di Miami. Per quanto sia vero che il team britannico è incappato in alcune prestazioni sfortunate, specie con Alonso, suo malgrado autore di due qualifiche in cui errori personali e di comunicazioni con il team hanno reso il risultato peggiore di quello che avrebbe potuto essere, dall’altra parte è anche vero che in casa Racing Bulls credono di aver agganciato definitivamente Aston.

“Credo che forse Aston abbia avuto un paio di gare in cui non ha avuto buone prestazioni. Sicuramente noi abbiamo fatto uno step, non c’è dubbio su questo. A Miami abbiamo visto che il nuovo fondo ha funzionato molto bene, probabilmente migliore di quello che ci aspettavamo. E questo ha coinciso con un fine settimana non brillante da parte di Aston. Ovviamente anche a Imola, fino a domenica, hanno avuto un weekend difficile”, ha spiegato Alan Permane della Racing Bulls.

Infatti, per quanto la stessa scuderia di Silverstone abbia risposto con un pacchetto di aggiornamenti a Imola, in realtà le novità tecniche non sembrano aver portato i benefici sperati sul piano competitivo. Entrambi i piloti si sono lamentati invece di una crescente difficoltà nel guidare la vettura, un tema che in realtà trova le sue radici già nella scorsa stagione. La monoposto di inizio 2023, oltre ad essere rapida, era anche facile da guidare: per tenere il confronto con Ferrari, Mercedes e McLaren, il team ha provato ad aggiungere carico, ma ciò ha compromesso anche la guidabilità. Un percorso che sembra essersi ripetuto anche quest’anno, date le parole dei due piloti proprio dopo gli ultimi aggiornamenti, con gli ingegneri che sembrano anche faticare nell'estrarre quel carico aggiuntivo visto in fabbrica.

Gara Miglior Aston in griglia
Gap dalla pole
Miglior Racing Bulls in griglia Gap dalla pole Bahrain 6 0.363 11 0.950 Saudi 4 0.374 9 1.075 Australia 10 1.627 8 0.873 Japan 5 0.489 10 1.216 China 3 0.488 12 1.274 Miami 11 0.981 11 0.951 Imola 13 1.248 7 0.719 Monaco 13 1.293 8 0.588

Per quanto sia vero che a Imola, in realtà, Aston è riuscita a precedere la Racing Bulls in gara, ciò è dovuto più a questione strategiche che di pura performance. Entrambe le due VCARB01 sono scivolate indietro alla partenza che ha poi condizionato la tattica di gara, dando spazio a Stroll di allungare e strappare la posizione sul finale. Guardando però le prestazioni sul giro secco, così come quelle a Monaco e le crescenti difficoltà nell’estrarre il massimo dal pacchetto, nel team di Silverstone è scattato un campanello d’allarme.

“Guardando i risultati, non siamo più nel gruppo dei primi cinque", ha ammesso Alonso a Monaco, affermando che il calo di forma rappresenta un campanello d'allarme per Aston. Un concetto espresso anche da Stroll, il quale ha riconosciuto come le due “Racing Bulls sembrano essere un po' più veloci di noi in questo momento, sicuramente nelle ultime gare. Quindi, abbiamo del lavoro da fare”.

Da una parte Racing Bulls crede di aver fatto un grande passo in avanti, dall'altra Aston Martin deve lottare con i suoi deboli. La sensazione è che, al di là delle performance pure, la squadra di Silverstone debba tornare a dare ai propri piloti una vettura semplice da guidare, che dia fiducia, come dimostrano gli errori commessi da chi si siede nell'abitacolo negli ultimi appuntamenti. Con una monoposto più al limite, realisticamente arriveranno anche più sbavature e, dato che pochi decimi possono pesare diverse caselle in griglia di partenza, dare la giusta confidenza è un passo fondamentale.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Foto di: Erik Junius

Nella sfida tra i due team, probabilmente, la verità sta nel mezzo. Indubbiamente gli errori di Alonso nelle ultime due qualifiche hanno pesato sul risultato finale della AMR24, ma è anche vero che la pista imolese, così come quella di Monte Carlo, non rappresentino due fortini per la monoposto britannica, che fa delle curve più rapide e del maggior delta tra DRS chiuso e aperto i punti di forza per stare davanti alla squadra di Faenza. Miami, così come le performance nei recenti appuntamenti, hanno però dimostrato che Racing Bulls si è avvicinata considerevolemente rompendo quel muro che divideva la griglia in due parti.

Per Yuki Tsunoda, infatti, i progressi del team faentino sono evidenti, ma manca ancora un passo per restare stabilmente davanti ad Aston Martin anche su circuiti meno favorevoli, dato che la VCARB01 fa della competitività nelle curve lente un suo elemento caratteristico. "Se vediamo le ultime due gare, siamo un po' più avanti rispetto ad Aston, che stiamo iniziando a raggiungere. Quindi penso che siamo in buon stato di forma, abbiamo un buon ritmo. Penso che nelle prossime gare ci saranno molti sviluppi, quindi spero che questi aggiornamenti ci diano un po' di passo in più", ha aggiunto il giapponese. Come confermato da Permane, infatti, Racing Bulls dovrebbe portare delle piccole novità anche in Canada e in Spagna.

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