F1 | Aston Martin AMR25: vecchia meccanica, nuovo raffreddamento e aero
La squadra di Silverstone anche se mantiene telaio, motore, cambio e sospensione dello scorso anno, rivoluziona la filosofia della macchina 2025 che torna a essere low speed, dopo una AMR24 che è stata high speed sbagliato. Le pance sono estreme perché dei radiatori sono stati trasferiti nel cofano motore.
Aston Martin Racing AMR25
Foto di: Aston Martin
L’Aston Martin cerca un'inversione di tendenza dopo un 2024 molto deludente rispetto alle aspettative del marchio inglese che, invece, agognava la prima vittoria. Non è tanto il quinto posto nel mondiale Costruttori ad aver smontato le ambizioni del team di Silverstone, quanto il crollo dei punti incassati rispetto all’anno prima: 98 contro 280, vale a dire 182 in meno. Un vero salasso se si considera che nel 2024 il divario dalla McLaren, quarta classificata era stato di soli 22 punti, mentre il distacco quest’anno dalla Mercedes è diventato una voragine di 370 punti. La verdona era più vicina ad Alpine e Haas che ai quattro top team.
La squadra ha vissuto un campionato molto difficile con lo staff che è stato sballottato dalla vecchia sede alla nuova, la meravigliosa factory che è il Technology Campus. Le ristrutturazioni non sono mai indolori, perché ci vuole il suo tempo per mettere in linea impianti modernissimi che hanno bisogno di calibrazioni per iniziare a funzionare a regime.
Aston Martin Racing AMR25
Foto di: Aston Martin
Se a questo aggiungiamo che la AMR24 è stata una macchina sbagliata nel suo concetto aerodinamico, si capisce come mai Fernando Alonso e Lance Stroll siano stati solo delle comparse. La monoposto era stata pensata per privilegiare l’high speed e la scelta si è rivelata un flop, per cui la AMR25 torna a una filosofia low speed, sperando di recuperare molto di quel terreno perduto.
Nel frattempo, papà Lawrence ha pensato di allestire uno staff tecnico che nel 2026 dovrà far decollare l’Aston Martin verso l’Olimpo: in marzo arriverà il “mago” Adrian Newey, mentre è già operativo Enrico Cardile, nuovo dt dopo che si dimesso dalla Ferrari. Il bravo tecnico toscano ha preso il posto di Dan Fallows, mentre Andy Cowell è diventato team principal oltre che direttore generale, mentre Mike Krack è stato retrocesso a responsabile di pista. Insomma, una rivoluzione che ha cambiato i vertici non solo tecnici, irrobustendo una squadra che nutre forti ambizioni. La monoposto 2025, quindi, deve riposizionare l’Aston Martin nello schieramento.
Aston Martin Racing AMR25
Foto di: Aston Martin
Dal punto di vista meccanico, la AMR25 è una riedizione della verdona dello scorso anno: il telaio è quello della AMR24, così come il retrotreno è Mercedes: motore, cambio e sospensioni sono la fotocopia del passato campionato. Dietro non sono cambiati i cinematismi (lo schema è push rod), ma solo le cover in carbonio delle leve hanno disegno e inclinazioni diverse in funzione dell’andamento dei flussi che derivano dalle nuove pance. La sospensione anteriore è rimasta push rod senza inseguire le esasperazioni pull di chi ha rifatto la macchina come la Ferrari.
Aston Martin Racing AMR25
Foto di: Aston Martin
E, allora, cominciamo ad analizzare le novità: Aston Martin ha deciso di modificare il sistema di raffreddamento della power unit Mercedes, spostando più massa radiante sopra al motore della Stella, potendo smagrire in maniera significativa le pance.
Due i motivi: migliorare l’efficienza delle sidepod e spostare di più il bilanciamento verso il posteriore. La presa d’aria, sovrastata dall’ormai rituale visiera è diventata poco più di una… buca delle lettere. In realtà c’è anche il taglio verticale che è di gran moda, ma non arriva fino al fondo come sulle altre monoposto.
Aston Martin Racing AMR25
Foto di: Aston Martin
La forma alare della fiancata, quindi, è stata estremizzata con un undercut molto scavato, anche se mantiene in coda la cornice del Canyon che nasconde la vasca interna. Sono sparite le winglet sull’Halo, perché ha fatto la sua comparsa il… Cobra di matrice Ferrari che sta facendo scuola nel 2025. Insomma è stato reindirizzato l’andamento dei flussi intorno all’abitacolo ed è interessante notare una presa dietro al montante dell’Halo che serve a ripulire delle perdite e a raffreddare i radiatori di servizio in coda.
Il bazooka riprende il disegno di quello McLaren MCL38, con le branchie per lo sfogo dell’aria calda, mentre l’airbox è quello classico Mercedes con le due orecchie laterali e il cofano motore mantiene una deriva verticale frastagliata.
L’ala anteriore vista in pianta dall’alto è molto svergolata: il muso è rivisto e ha il nasino che si accoccola al secondo elemento. Molta cura è stata posta nella paratia laterale: nell’intersezione con i flap si è lavorato per aumentare l’effetto out wash e migliorare il comportamento dell’anteriore in imbardata.
L'impianto frenante è quello Brembo confermato per quanto riguarda le pinze, mentre i dischi restano Carbon Industrie secondo le abitudini della squadra.
Aston Martin Racing AMR25
Foto di: Aston Martin
L’ala posteriore è retta dal supporto mono pilone: quella della presentazione sarà la stessa che vedremo nei test in Bahrain. La soluzione è già allineata alle minori deformate che la FIA concederà già al debutto australiano.
Il fondo (dopo che nel 2024 ne sono stati sperimentati addirittura sette, "mangiandosi" buona parte del budget di sviluppo) segue il cambiamento di orientamento filosofico della vettura ed è pensato per offrire il massimo rendimento nelle curve di bassa velocità.
Concludendo la “verdona” adotta un’aerodinamica coraggiosa su un corpo vettura che è rimasto quello dello scorso anno. Basterà per risalire la china?
Fernando Alonso e Lance Stroll saranno impegnati in pista domani in Bahrain nel filming day di 200 km: i due piloti potranno trarre le prime impressioni di una vettura che non dovrebbe riservare troppe sorprese...
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