F1 | A Leclerc non bastano le "palle d'acciaio": "Abbiamo ottenuto il massimo"
Il monegasco ottiene il secondo podio, ma ammette di essere stato sfortunato nell'aver effettuato il pit stop prima della Safety Car: "Potevamo sperare in un secondo posto, ma la McLaren ha fatto uno step. Aspettiamo gli aggiornamenti di Miami. Sarà un campionato deciso dagli sviluppi".
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
“Hai due palle d’acciaio!”. Bryan Bozzi, ingegnere di pista di Charles Leclerc, ha interrotto il silenzio radio, passando dal consueto linguaggio di comunicazione che è l’inglese all’italiano. Il tecnico del Cavallino è letteralmente esploso dopo il secondo sorpasso del monegasco all’esterno della Curva 1: il primo sul compagno di squadra Lewis Hamilton, dopo un’altra bella battaglia fra i piloti del Cavallino, e il secondo sulla Mercedes di George Russell.
Leclerc incasella il secondo podio con la SF-26: il terzo podio lo conferma terzo nel mondiale piloti dietro alle due Mercedes, ma Charles non è sembrato molto soddisfatto del piazzamento. Come Russell, anche il ferrarista ha pagato il pit stop che è stato fatto prima della safety car causata dal crash di Oliver Bearman...
“Non sono stato fortunato con la safety car – ha ammesso Charles - perché penso che il secondo posto fosse alla nostra portata, ma credo che abbiamo tirato fuori il massimo che potevamo”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
“Non ho ancora capito bene cosa sia successo nei primi giri. Mi sembrava di essere un po' indietro nel passo rispetto agli altri, ma potrebbe essere stata solo un'impressione, perché magari stavamo semplicemente distribuendo la potenza in punti diversi”.
“Oscar, dopo la neutralizzazione ha avuto un po’ di respiro che gli ha permesso, forse, di gestire meglio le gomme. Io ho dovuto spingere subito, il che ha reso più complicato il tutto. Quindi non ho molti rimpianti”.
La Mercedes sembra fuori portata, ma anche la McLaren ha finito davanti...
“Non siamo ancora al livello della Mercedes, Kimi aveva un altro passo. Loro hanno ancora un grande vantaggio e sta a noi cercare di cambiare questa situazione. La McLaren ha fatto uno step avanti, però siamo alla terza gara e questo sarà un campionato vinto o perso con gli sviluppi. Tutte le persone a casa stanno spingendo come dei matti e a Miami avremo, come tutti, una macchina abbastanza nuova: sarà fondamentale iniziare con il piede giusto da Miami.
Il punto debole è la power unit?
“Non è tutto, sicuramente la power unit è l'elemento dove facciamo più fatica rispetto alla Mercedes, su questo non ci sono dubbi, però non c'è solo quello...”.
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