F1 | Antonelli concede il bis: vince a Suzuka ed è in testa al Mondiale
Grazie a un episodio fortunato con la Safety Car, ma anche con un passo strepitoso in ripartenza, l'italiano firma la seconda vittoria di fila e va in testa al Mondiale. Gran secondo Piastri con una McLaren in ripresa, mentre il podio è completato da un Leclerc fantastico nella difesa su Russell.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Vincere è difficile, figurarsi in Formula 1. Ripetersi lo è anche di più. Eppure Andrea Kimi Antonelli ha fatto vedere di avere una pasta diversa da tanti altri colleghi. La pasta di chi ha talento, testa e tutte le carte in regola per far sognare una nazione - in questo caso l'Italia - e provare a scrivere pagine di storia importanti nella massima serie a ruote scoperte del motorsport.
Il ragazzino bolognese ce l'ha fatta di nuovo. Dopo Shanghai, è arrivata direttamente una delle lauree con il successo a Suzuka, pista da brivido anche con l'attuale e tanto criticato regolamento. Kimi non ha solo battuto le altre monoposto, ma ha confermato di essere stato il più veloce per tutto il fine settimana.
Partito molto male (è una cosa che dovrà per forza rivedere, se vorrà davvero avere ambizioni elevate già quest'anno), Antonelli si è trovato sesto alla prima curva. Da quel momento in poi ha iniziato la rimonta, mentre davanti Oscar Piastri e George Russell si stavano giocando la prima posizione.
Al giro 22 il fatto che ha cambiato la gara: Oliver Bearman si è avvicinato a grande velocità in curva 13 a Franco Colapinto che lo precedeva e che era molto più lento di lui (era in recupero d'energia). Una volta arrivato quasi a contatto con l'argentino, il pilota della Haas ha dovuto allargare verso sinistra per evitare la manovra del rivale, allargatosi in modo involontario (stava cambiando parametri sul suo volante). A quel punto, avendo messo le ruote sull'erba, Bearman ha perso il controllo della sua VF-26 ed è finito ad alta velocità contro le barriere.
Uscito dall'abitacolo, Bearman ha subito avvertito dolori alla gamba destra, per la precisione al ginocchio, iniziando a zoppicare. Il pilota si è seduto con il casco indosso, poi si è rialzato, togliendolo, ma si è seduto di nuovo a causa dei dolori provocati dall'incidente di pochi istanti prima.
Il giovane della Haas è poi stato portato al Centro Medico, dove ha fatto i raggi per scongiurare eventuali fratture. Fortunatamente il britannico è uscito illeso dall'incidente. L'impatto è stato di 50 G, che gli ha procurato solo una contusione al ginocchio destro.
L'incidente ha provocato l'ingresso della Safety Car, beffando George Russell e favorendo Andrea Kimi Antonelli. Russell, infatti, aveva fatto il suo pit stop pochi secondi prima l'incidente di Bearman, mentre Antonelli - che ancora doveva effettuarlo - ha potuto sfruttare la situazione per rientrare, montare un set nuovo di Hard e tornare in testa alla gara dopo averla lasciata subito dopo il via.
La gara è ripresa al giro 28, con Antonelli che è stato capace di proteggere la prima posizione e a quel punto non c'è stata più storia. Il pilota italiano, giro dopo giro, ha aperto un margine più che rassicurante nei confronti di Oscar Piastri, con record continui fino a superare i 10 secondi di vantaggio. Uno stint fantastico con le Hard.
Proprio la ripartenza ha segnato ciò che sin dalle libere era stato evidente: Antonelli è stato il pilota che ha avuto il passo migliore in tutto l'arco del fine settimana di Suzuka. Un ritmo infernale che ha mostrato 2 cose: sicuramente la bontà delle W17, ma anche lo stato di forma mentale e fisica del 19enne bolognese, capace di infilare la seconda vittoria consecutiva dopo la prima assoluta arrivata appena 2 settimane fa, in Cina. Ora Andrea è il nuovo leader del Mondiale Piloti. Non succedeva da 21 anni.
Dietro di lui un altro pilota che ha fatto un fine settimana eccezionale, Oscar Piastri. L'australiano è stato l'unico in grado di far resuscitare la McLaren - Norrs ha fatto molta più fatica, chiudendo sesto, e ha fatto vedere come il team di Woking sia stato in grado di capire meglio la power unit Mercedes e di sfruttarla a dovere.
A proposito di cose eccezionali: la difesa su George Russell che ha consentito a Charles Leclerc di portare sul podio la Ferrari, in un fine settimana dove la Rossa ha dovuto prendere atto del ritorno della McLaren. Una difesa pazzesca, quella del monegasco, perché alle spalle aveva uno dei migliori piloti della F1 attuale sulla macchina migliore. Ma la SF-26 è una macchina che gestisce bene le gomme, pur avendo un deficit di potenza importante nei confronti delle power unit Mercedes.
Russell è stato sfortunato, beffato da una Safety Car entrata pochi istanti dopo il suo pit stop, ma ha anche preso atto di dover fare molto meglio di così nella preparazione della sua monoposto: ora in casa ha un pilota che fa sul serio, che è sulle ali dell'entusiasmo e che, almeno per ora, non ha alcuna pressione addosso.
Lando Norris e Lewis Hamilton si sono sfidati per la quinta posizione, finita nelle mani del primo dei due proprio sul filo di lana. Entrambi, però, sono stati deludenti, perché i rispettivi compagni di squadra hanno fatto molto meglio a parità di monoposto.
Strepitoso ancora una volta Pierre Gasly con l'Alpine. Il francese, settimo alla fine, ha avuto il grande merito di tenere dietro per metà gara niente meno che Max Verstappen. Solo a 4 giri dalla fine ha temuto di dover cedere la posizione all'olandese, ma è stato capace di replicare subito dopo, riprendendosi la posizione.
Bravissimi anche Liam Lawson ed Esteban Ocon, entrambi a punti rispettivamente in nona e decima posizione. Il neozelandese, dopo una gara accorta, ha recuperato diverse posizioni e ha riportato la Racing Bulls a punti. Arvid Lindblad, invece, ha perso ritmo alla fine Per Ocon è il primo punto della stagione dopo aver visto Bearman accumulare 17 punti nelle prime due gare.
Altra gara sfortunata per le Audi, con Nico Hulkenberg 11esimo e bravo a fare un recupero eccellente che lo ha portato ai margini della zona punti dopo essere stato eliminato troppo presto nelle qualifiche di ieri. Il tedesco si è messo alle spalle anche Isack Hadjar e il compagno di squadra, Gabriel Bortoleto, che ha completato la gara 13esimo.
Gara da dimenticare per le Williams. Con le FW48 ancora in sovrappeso, Carlos Sainz si è dovuto accontentare del 15esimo posto davanti all'Alpine di Colapinto - protagonista in negativo dell'incidente di Bearman, ma non sanzionato dalla direzione gara - alle Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, ma anche all'Aston Martin di Fernando Alonso, che si è frapposta tra le due MAC26. L'altra AMR26, quella di Lance Stroll, è stata costretta al ritiro a causa di problemi alla pressione dell'acqua.
GARA
| Cla | Pilota | # | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Pits | Punti | Ritirato | Telaio | Motore | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
12 | 53 |
- |
1 | 25 | Mercedes | Mercedes | |||||||
| 2 | |
81 | 53 |
+13.722 13.722 |
13.722 | 1 | 18 | McLaren | Mercedes | ||||||
| 3 | |
16 | 53 |
+15.270 15.270 |
1.548 | 1 | 15 | Ferrari | Ferrari | ||||||
| 4 | |
63 | 53 |
+15.754 15.754 |
0.484 | 1 | 12 | Mercedes | Mercedes | ||||||
| 5 | |
1 | 53 |
+23.479 23.479 |
7.725 | 1 | 10 | McLaren | Mercedes | ||||||
| 6 | |
44 | 53 |
+25.037 25.037 |
1.558 | 1 | 8 | Ferrari | Ferrari | ||||||
| 7 | |
10 | 53 |
+32.340 32.340 |
7.303 | 1 | 6 | Alpine | Mercedes | ||||||
| 8 | |
3 | 53 |
+32.677 32.677 |
0.337 | 1 | 4 | Red Bull | Red Bull | ||||||
| 9 | |
30 | 53 |
+50.180 50.180 |
17.503 | 1 | 2 | RB | Red Bull | ||||||
| 10 | |
31 | 53 |
+51.216 51.216 |
1.036 | 1 | 1 | Haas | Ferrari | ||||||
| 11 | |
27 | 53 |
+52.280 52.280 |
1.064 | 1 | Audi | Audi | |||||||
| 12 | |
6 | 53 |
+56.154 56.154 |
3.874 | 1 | Red Bull | Red Bull | |||||||
| 13 | |
5 | 53 |
+59.078 59.078 |
2.924 | 1 | Audi | Audi | |||||||
| 14 | |
41 | 53 |
+59.848 59.848 |
0.770 | 1 | RB | Red Bull | |||||||
| 15 | |
55 | 53 |
+1'05.008 1'05.008 |
5.160 | 1 | Williams | Mercedes | |||||||
| 16 | |
43 | 53 |
+1'05.773 1'05.773 |
0.765 | 1 | Alpine | Mercedes | |||||||
| 17 | |
11 | 53 |
+1'32.453 1'32.453 |
26.680 | 1 | Cadillac | Ferrari | |||||||
| 18 | |
14 | 52 |
1 lap |
2 | Aston Martin | Honda | ||||||||
| 19 | |
77 | 52 |
1 lap |
1 | Cadillac | Ferrari | ||||||||
| 20 | |
23 | 51 |
2 laps |
6 | Williams | Mercedes | ||||||||
| dnf | |
18 | 30 |
23 laps |
3 | Ritirato | Aston Martin | Honda | |||||||
| dnf | |
87 | 20 |
33 laps |
1 | Accident / injury | Haas | Ferrari | |||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||||
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