SBK | Toprak: con la scommessa BMW è tornato in cima al mondo
A Jerez, Toprak Razgatlioglu ha conquistato il suo secondo titolo Mondiale in Superbike, il primo con BMW. Grande prova di forza del turco, che nonostante una stagione complicata è riuscito a portare a casa la corona, rispondendo a chi metteva in dubbio l'efficacia del passaggio alla Casa di Monaco.
Poco più di un anno fa, Toprak Razgatlioglu annunciava l’addio a Yamaha per abbracciare il progetto BMW a partire dal 2024. La notizia di mercato aveva sconvolto il paddock della Superbike, tra i dubbi e le perplessità di molti. C’è stato chi ha pensato a una scelta dettata dall’ingaggio elevatissimo, chi a un atto di follia che non avrebbe portato da nessuna parte. Tante sono state le opinioni su una scelta che si è rivelata molto divisiva.
Ma chi gli ha dato fiducia aveva ragione. La Casa di Monaco ha investito in un progetto faraonico per poter offrire al turco i migliori strumenti per tornare sul tetto del mondo, per tornare anche a far suonare l’inno tedesco sul podio. Grazie anche alle super concessioni, lo sviluppo è riuscito a procedere nella giusta direzione e i passi avanti sono stati enormi, con Toprak in grado di adattarsi sin da subito alla M1000 RR, che ha sentito sua già dai primi test.
Pronti, via: in Australia, round di apertura della stagione 2024, Razgatlioglu è salito sul terzo gradino del podio nella Superpole Race, mettendo subito la firma sulle vittorie a Barcellona, seconda tappa in cui ha dominato due gare su tre. Una progressione, quella del turco, che si è contrapposta alle difficoltà di Alvaro Bautista, non al 100% fisicamente e costretto a ritrovare fiducia su una Ducati zavorrata che gli ha fatto cambiare gli equilibri.
Toprak Razgatlioglu, BMW Motorrad WorldSBK Team festeggia la vittoria del Campionato WorldSBK
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Chi non ha mai dubitato né del talento né delle scelte di Toprak era nel giusto. Già quando nel 2021 aveva lasciato la Kawasaki per approdare in Yamaha, il turco aveva dato prova di lungimiranza, conquistando il suo primo titolo in Superbike proprio nell’anno del debutto con la R1. Così, la scelta che quest’anno poteva sembrare folle, si è rivelata vincente e Razgatlioglu è ora un due volte campione del mondo.
Non è bastato un infortunio a frenare la cavalcata del pilota BMW: a Magny-Cours la situazione è sembrata precipitare, una spaventosa caduta lo ha costretto a saltare sia le due gare in Francia che l’appuntamento di Cremona, consentendo ai suoi rivali di avvicinarsi in campionato e provare a insidiare la sua leadership. Ma il vantaggio era troppo grande: prima del botto di Magny-Cours, Toprak aveva conquistato quattro triplette consecutive e, con l’aggiunta di altre vittorie e podi in stagione, era riuscito ad accumulare un distacco importante su Nicolò Bulega, primo degli inseguitori.
Il rientro ad Aragon, prima gara dopo lo stop forzato, sembrava un’impresa importante. Razgatlioglu non ha dominato come ci ha abituati a vedere quest’anno, ma ha attaccato senza remore, difendendo con determinazione quella vetta della classifica tanto agognata e mantenuta nonostante l’infortunio che l’ha tenuto lontano dalla pista per quasi due round.
Razgatlioglu non è riuscito a chiudere i giochi al primo match point, Bulega ha portato la lotta al titolo fino all’ultima gara, con il duello che si è concluso a favore del turco a Jerez, rendendo la stagione combattuta fino alla fine. Nessuno ha però potuto far nulla contro lo strapotere del turco che, tra mille difficoltà, è riuscito a conquistare la seconda corona in Superbike, quella che forse ha un valore ancora più grande.
Toprak Razgatlioglu, BMW Motorrad WorldSBK Team festeggia la vittoria del Campionato WorldSBK
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Toprak Razgatlioglu, BMW Motorrad WorldSBK Team festeggia la vittoria del Campionato WorldSBK
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
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