SBK | Bautista: “È stata dura tenere la pressione del numero 1”
Alvaro Bautista è stato uno dei protagonisti di “Campioni in Pista”, l’evento Ducati organizzato a Bologna per celebrare i successi 2023 del marchio di Borgo Panigale. Il due volte campione del mondo Superbike rivela quanto sia stato complicato confermare il numero 1 conquistato lo scorso anno.
Il sapore della vittoria è sempre molto dolce e Ducati ci ha preso gusto ad assaporarlo. Dopo i grandi trionfi dello scorso anno, si è ripetuta anche nel 2023 dominando in MotoGP con Pecco Bagnaia e in Superbike con Alvaro Bautista. Nei prototipi, il piemontese è stato il primo pilota Ducati a ripetersi, mentre nelle derivate dalla serie lo spagnolo ha battuto ogni record. Per celebrare il trionfo del marchio di Borgo Panigale, anche quest’anno è andato in scena l’evento “Campioni in Pista”, che si è tenuto all’Unipol Arena di Bologna e ha visto la partecipazione di tutti i piloti Ducati che quest’anno hanno vinto il titolo o sono saliti sul “podio” della classifica finale.
Il dominio incontrastato messo in atto dalla Rossa bolognese in entrambi i campionati lascia a bocca aperta, in MotoGP Pecco guida una storica tripletta con Jorge Martin e Marco Bezzecchi in seconda e terza posizione rispettivamente, mentre Bautista si è aggiudicato sei triplette su 12 round disputati. Sembra che tutto sia stato semplice, tuttavia non è così. I rivali si sono mostrati sempre molto agguerriti e sono riusciti a portare la lotta per il titolo fino all’ultimo appuntamento della stagione. Nel caso di Bautista si trattava quasi di una formalità, tanto era ampio il vantaggio sul primo avversario Toprak Razgatlioglu. Il turco però non gli ha lasciato respiro e ha reso un mondiale che sembrava scontato molto tosto da conquistare.
Photo by: Ducati Corse
Panigale V4 Bautista 2023 World Champion Replica
Bautista però è riuscito a tenere ben saldo sul suo cupolino il numero 1 sfoggiato durante tutta la stagione e per la seconda volta consecutiva è riuscito a conquistare il titolo Superbike. Ma è più dolce il sapore del primo mondiale o si assapora meglio il secondo, quello della riconferma? Lo spagnolo non sa scegliere: “Nessun campionato è stato facile. L’anno scorso a lottare per il campionato c’eravamo io, Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu ed è stato molto difficile. Quest’anno, quando sei il numero uno e tutti ti vogliono battere, è stato anche più difficile mantenere quella pressione e quella tensione. Ma non saprei dire quali dei due sia stato il migliore, perché mi sono divertito in entrambi i casi”.
Scegliere quale titolo preferisce è complicato, così come lo è affermare quale sia stata la miglior gara della stagione. Tuttavia, Bautista sceglie Phillip Island, il primo round in cui sembrava tutto scontato, ma le condizioni hanno cambiato le carte in tavola. Pronti, via, il mondiale è ripartito dall’Australia (dove era finito lo scorso anno) e proprio da lì Ducati e Alvaro hanno dato prova di poter essere imbattibili in ogni condizione.
“Difficile scegliere una gara, ma credo che in termini di forza e di presenza sia stata la prima”, afferma Bautista. “A Phillip Island di solito vado forte, la pista è favorevole alla Ducati. Sull’asciutto avevo un buon passo nelle prove e tutti si aspettavano che vincessi. Appena prima di Gara 1 ha iniziato a piovere, ho visto i rivali quasi felici perché avevano visto che forse c’era la possibilità di battermi. In gara però mi sono divertito un sacco sul bagnato e lì abbiamo detto ‘siamo qui per tenere il numero uno e anche se piove siamo competitivi’”.
I momenti difficili però non sono mancati. Le cadute, i problemi e gli incidenti di percorso hanno reso la salita verso il secondo iride più impervia. Le situazioni complicate però non solo sono state superate, ma sono anche servite per imparare ancora: “Chiaramente durante la stagione non tutto è sempre bello. Ci sono dei problemi, ma sono molto contento del modo in cui li abbiamo gestiti e risolti. Sono sempre stato molto tranquillo, perché ho una grande fiducia nella mia squadra e questo è molto importante. Siamo sempre rimasti lucidi. Abbiamo sbagliato, ma abbiamo imparato da questi errori e questo è stato l’aspetto più importante. La stagione è stata incredibile, molto buona. Sono orgoglioso di come l’abbiamo fatta”.
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