WEC | Sargeant punta al rilancio: "Anno importante per me e per Ford"
Lo statunitense farà il suo esordio nel Mondiale con la Mustang LMGT3 per cominciare ad imparare le varie procedure di un campionato che poi affronterà con la LMDh, per la quale i lavori sono già cominciati e che lo vedranno calarsi in una situazione tutta da scoprire.
Logan Sargeant
Foto di: Ford
Il rilancio nel mondo delle corse, Logan Sargeant lo proverà nel FIA World Endurance Championship da pilota ufficiale di Ford Racing, che qualche mese fa lo ha annunciato come prima pedina del programma LMDh 2027 assieme a Sebastian Priaulx e Mike Rockenfeller.
Chiusa la poco felice parentesi in F1, lo statunitense era inizialmente stato accostato a Genesis, ma l'accordo è sfumato e, successivamente, è giunta la Casa dell'Ovale Blu ad offrirgli un posto nel Mondiale già da questa stagione in Classe LMGT3.
Il 25enne nativo della Florida non ci ha pensato due volte ad accogliere la proposta di un marchio così prestigioso e anche di casa, per quanto lo riguarda, pronto a calarsi nell'abitacolo della Ford Mustang #88 preparata da Proton Competition da condividere con Giammarco Levorato e Stefano Gattuso.
Logan Sargeant, Ford Mustang LMGT3
Foto di: FIAWEC - DPPI
"Sicuramente è bello, essendo americano, sono cresciuto circondato da Ford e mio padre ha un camion Ford da quando sono nato, quindi è un marchio a me familiare. Poter avere l'opportunità di vincere con Ford sarà fantastico, specialmente quando arriveramo in Classe HYPERCAR, che è l'obiettivo di tutti. Mi impegnerò al massimo per cercare di trasformare questo sogno in realtà, sicuramente è un enorme privilegio per me", ha detto Sargeant in un incontro coi giornalisti al quale ha preso parte Motorsport.com.
"Il 2026 è un anno molto importante, la cosa fondamentale sarà imparare il campionato nel miglior modo possibile: capire tutte le regole e sfumatore che ogni serie ha. Oltre a questo, ovviamente, vogliamo ottenere buoni risultati".
"Ho appena svolto una giornata di test utile per prendere confidenza con la macchina in vista della stagione, coi miei compagni Giammarco e Stefano andiamo molto d'accordo, anche se non so molto l'italiano. Ma magari è l'opportunità per impararlo, dato che ho vissuto per 5 anni in Italia, ma senza mai effettivamente studiarlo".
Logan Sargeant, Ford Mustang LMGT3
Foto di: FIAWEC - DPPI
La Mustang in versione LMGT3 sarà anche aggiornata rispetto a quella già presa in mano ai Rookie Test in Bahrain nel novembre scorso, ma la cosa positiva è stato anche capirne il comportamento in condizioni difficili, almeno nella prima prova di quest'anno.
"Durante il test pioveva molto, ma la vettura ha funzionato molto bene sul bagnato, cosa di cui sono stato contento, almeno questo mi dà un po' di esperienza in vista dell'anno, nel caso ci fosse qualche gara in cui avremo all'improvviso la pioggia".
"Sono felice di aver avuto questa occasione di guidare sul bagnato, in generale sono rimasto molto impressionato da quanto fosse buona in frenata, dell'accelerazione e velocità che può raggiungere in rettilineo. Ci sono alcune aree su cui lavorare, come la percorrenza curva, ma sotto la pioggia mi sono trovato bene".
Logan Sargeant, Ford Mustang LMGT3
Foto di: FIAWEC - DPPI
Quest'anno la sfida sarà non solo su tracciato che Sargeant ha già avuto modo di conoscere in passato, ma anche alla mitica 24h di Le Mans che è sempre la gara più attesa.
"Conosco abbastanza bene tutti i circuiti del calendario, a parte il Fuji che ho provato solo al simulatore e dove ho sempre sperato di andare, un giorno. Sembra fantastico e spero sia divertente come sembra".
"Le Mans è la gara endurance più prestigiosa che ci sia, quindi non vedo l’ora di parteciparvi. Ho avuto l’opportunità di guidare lì l'anno scorso con una Ferrari GT3 e anche se non era la 24h, almeno ho potuto conoscere un po' il circuito. Naturalmente, spero di poter fare una bella gara e vincere".
Logan Sargeant, Ford Mustang LMGT3
Foto di: FIAWEC - DPPI
Nel frattempo, Ford Racing sta lavorando dietro le quinte per allestire la LMDh che Sargeant guiderà il prossimo anno e assieme ai suoi colleghi già annunciati - Sebastian Priaulx e Mike Rockenfeller - i tre cominciano a prendere parte alle riunioni tecniche fornendo le prime indicazioni.
"Finora ho fatto solo una sessione di simulazione e mi sembra che sia andata davvero bene. E' bello vedere la squadra così ben organizzata, siamo riusciti a portare avanti un programma in modo molto lineare e non avendo ancora alcuna correlazione coi dati reali, attualmente quello che proviamo è un po' un'incognita".
"Ciò che è positivo e importante è iniziare a implementare tutti i comandi e i sistemi che avremo in macchina, sia per gli ingegneri che per i piloti, in modo da assicurarci che funzionino e apportando le modifiche necessarie. Mi ricordo quando in F1 lavoravo allo stesso modo ed è davvero fantastico poter sperimentare quanto appreso".
"Come prima volta al simulatore, è stato positivo farmi un'idea di quello che avremo in mano, così come è importante collaborare con i miei futuri compagni di squadra e provare diverse configurazioni, vedere cosa funziona meglio, capire cosa serve perché tutti siano a loro agio con procedure, pulsanti sul volante e così via. Il volante è ancora in fase di sviluppo, non ho ancora guidato con quello vero e proprio, ma penso che arriverà per la prossima sessione, che sarà dopo Imola".
Sebastian Priaulx, Mike Rockenfeller, Logan Sargeant
Foto di: Ford
Molti Costruttori che hanno intrapreso l'avventura LMH e LMDh hanno scelto i loro piloti ufficiali provenienti dal GT, mentre per Sargeant il percorso è stato differente e dunque ci saranno tante cose da scoprire.
"Quando hai di fianco uno come Mike che ha fatto talmente tante cose in carriera, puoi sempre imparare tantissimo. Abbiamo fatto solo una sessione di simulazione insieme finora, quindi non è che abbiamo avuto tantissimo tempo per approfondire davvero il rapporto, ma so che potrò contare sul suo aiuto, se mai avessi bisogno".
"Da quello che ho sentito dire in giro, il comportamento della vettura dipende dal telaio. Chi ha l'Oreca, come noi, trova un prototipo che reagisce in maniera simile alla relativa LMP2 e guidandola quest'anno potrò già iniziare a capirne di più. Il Dallara mi hanno detto che si comporta in modo più simile ad una GT".
"Ad ogni modo, c'è sempre qualcosa da imparare da ogni auto che guidi, penso che ampliare la mia versatilità sarà importante, salendo su qualsiasi tipo di auto per fare esperienza e ottenere buoni risultati ed essere veloce. Trovo sia molto vantaggioso, ci sono cose che posso imparare con la GT3 quest’anno e spero di poterle mettere in pratica una volta che arriverà la LMDh".
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