WEC | Genesis senza margini d'errore: "Cerchiamo di ridurre i rischi"
Il Team Principal Abiteboul ha spiegato qual è il programma di lavoro che sta portando avanti, allestendo la nuova squadra che si occuperà delle GMR-001 LMDh nel Mondiale 2026 e come ha suddiviso i compiti in modo da non incappare in ritardi che creerebbero problematiche sulla tabella di marcia.
Genesis Magma Racing, GMR-001 LMDh
Foto di: Francesco Corghi
La Genesis Magma Racing era presente in pompa magna alla 24h di Le Mans per cominciare a prendere contatto con il mondo del FIA World Endurance Championship e tutto ciò che gli ruota attorno.
Oltre a proseguire la cosiddetta 'campagna acquistiì, come ci ha detto il nuovo Direttore Sportivo, Gabriele Tarquini, il marchio di lusso coreano ha scelto il Circuit de la Sarthe per esporre il modellone della GMR-001 LMDh che esordirà in Classe HYPERCAR nel 2026 e per presentare la squadra impegnata al muretto.
In pista gli uomini diretti da Cyril Abiteboul hanno invece potuto toccare con mano cosa significa affrontare la classica di durata francese, grazie alla collaborazione con Idec Sport, nella cui hospitality si è tenuto anche un incontro con i giornalisti per presentare questo binomio avviato con GMR ormai da qualche mese.
"Nell'arco del weekend di Le Mans abbiamo avuto 30 persone di Hyundai Motorsport che si sono ruotate per lavorare qui, provenienti dalla Germania e altre, le quali debbono anche rinfrescare le idee su come si lavora in pista, come ad esempio Julien Moncet che ha visto anche il mondo F1 prima dei rally", ha spiegato Abiteboul ai giornalisti presenti, tra cui Motorsport.com.
"Poi ci sono quelli che lavorano nei reparti ingegneristici, sulle gomme e sul motore, ma anche gente nuova proveniente dai rally o che abbiamo appena ingaggiato per operare nella nostra base al Paul Ricard, dove stiamo allestendo tutto per il programma. Alcuni si sono visti qui per la prima volta e io stesso ho conosciuto il nuovo responsabile commerciale ed altre persone".
Genesis Magma Racing team
Foto di: Genesis
Farai lavorare le persone in LMP2 per poi portarle sulla LMDh?
"No, sono una persona pragmatica e non mi piace costruire in blocco qualcosa per poi spostarlo. E' anche una questione di correttezza nei confronti di Idec Sport, non possiamo lasciargli un vuoto andandocene tutti nello stesso momento. E' una squadra che abbiamo scelto per collaborare, quindi abbiamo un paio di persone che sono inserite nel loro team di lavoro; vogliamo essere sicuri che imparino bene, ma che non vadano ad inficiare nell'infrastruttura di Idec quando se ne andranno".
Di chi si tratta?
"Abbiamo il nuovo ingegnere di macchina Mathieu Leroy, mentre gli altri li abbiamo annunciati nella conferenza stampa di presentazione di come sarà organizzata la squadra. Ma sono praticamente tutti personaggi legati al mondo dell'endurance. Poi chiaramente c'è anche qualche novità, anche perché non avendo mai lavorato nell'endurance prima d'ora dobbiamo chiaramente assumere qualcuno adatto".
Perché avete scelto il Paul Ricard come base?
"In Germania è molto difficile trovare e attirare persone, incluso il mondo dei rally. Ci sono alcuni dipartimenti che da 12 anni si basano ancora completamente su appaltatori e lavorano con i motori. Abbiamo avuto poco tempo a disposizione per potenziare la nostra infrastruttura e non potevamo permetterci di perderne, quindi abbiamo preso in considerazione il Regno Unito, che probabilmente è uno dei posti migliori al mondo per avere accesso agli sport motoristici, e la Francia, da cui proviene la maggior parte delle persone che lavorano nell'endurance. Basta guardare in Porsche, la maggior parte dei loro ingegneri sono francesi. Quindi perché assumere gente e poi trasferila altrove, quando puoi trovarla già in loco?".
Cyril Abiteboul, presidente Hyundai Motorsport
Foto di: Nikolaz Godet
Lì c'è anche la base Oreca...
"Infatti, un legame assolutamente fondamentale in questo momento di costruzione del nostro programma. La vicinanza è importantissima, così come quella ad una pista dove poter effettuare i test. Ma questo non significa che sposteremo le persone dei rally in Francia. Anzi, loro si trasferiranno da Alzenau ad una nuova sede dalle parti di Francoforte, a conferma che c'è ancora un piano a lungo termine per il WRC, corse Turismo e clienti. E, aspetto più importante di tutti, il powertrain".
Gli ingegneri che se ne occupano da dove vengono?
"Abbiamo ottimi ingegneri tedeschi, mentre fatichiamo a trovarne che si occupino delle gare, trasmissoni e sistemi vari. Ecco perché voglio che le cose rimangano separate, Genesis da una parte e Hyundai dall'altra. Inoltre abbiamo anche il marchio Kia che fa parte del gruppo, ma non coinvolto nel motorsport. Ognuno deve avere la sua strategia e i propri obiettivi indipendentemente dall'altro. Ovviamente, mettiamo in comune le infrastrutture con le persone che abbiamo assunto nell'arco degli anni".
A che punto siete con il possibile team IMSA?
"Ci vogliamo prendere un altro po' di tempo. La prima cosa da fare è assicurarci l'iscrizione al WEC e che il programma sia affidabile e competitivo con la vettura, così come il team che vi opera. Quando tutto sarà a posto, allora penseremo all'espansione in IMSA, l'obiettivo resta il 2027 con Daytona. E' chiaro che dovremo lavorare bene sulla logistica ed essere flessibili".
Genesis Magma Racing, GMR-001 LMDh
Foto di: Genesis
La vettura fornita da Oreca passerà anche dalla Germania?
"Ci sono ancora alcune cose che dobbiamo vedere, vorremmo massimizzare le sinergie in termini di utilizzo delle varie sedi e infrastrutture. Alcune componenti vanno provate in un certo modo, ma dobbiamo anche seguire dei regolamenti, quindi stiamo definendo quale potrebbe essere il posto giusto per lavorare sulle varie parti, come motore, dinamometro, gomme e via dicendo, se in Francia o in Germania. Ma tra qualche settimana arriveremo alla decisione".
In Francia avete già qualcosa?
"Il simulatore, che al momento è gestito dallo stesso gruppo di ingegneri che si occupa della vettura. E poi non è distante da dove abitano i piloti ed è al Paul Ricard, dandoci la possibilità di lavorare subito dal virtuale al reale".
Il debutto della vettura è confermato per fine estate?
"Assolutamente sì, il primo test in pista si terrà ad agosto; non abbiamo ancora una data esatta, ma il periodo è quello e, per il momento, stiamo procedendo secondo i piani".
Vi siete già posti degli obiettivi?
"La nostra idea di mercato è restare qui per almeno una decina d'anni, confrontandoci con gli altri marchi presenti che sono il massimo di questo mondo".
Genesis Magma Racing
Foto di: Genesis
Alcuni sono storici, voi appena nati...
"Certo, ma a qualche parte si deve sempre cominciare. Penso a Porsche, che ha come motto 'RaceBorn' e tutt'ora vuole far sapere alla gente che è nata per correre. A noi piacerebbe fare lo stesso, un giorno; Genesis Magma potrebbe essere 'nata nelle corse', la filosofia è la stessa. Abbiamo una strategia di mercato e la seguiremo, come l'hanno seguita altri prima di noi nel corso degli anni. Partiamo da zero, ma c'è un grande potenziale".
Il più è farsi conoscere...
"Esatto, ripenso ai tempi in cui ero in Renault. Faticavamo a far inquadrare alla gente questo nome come un marchio sportivo, quindi è sempre meglio partire da qualcosa che sia adatto. Ed ecco che scegliemmo Alpine, la percezione della gente con un nome del genere è diversa".
La prima omologazione è prevista per novembre, sei preoccupato del poco tempo a disposizione?
"Di base, abbiamo un calendario che non ci consente margine d'errore, ma se tutto andrà bene, sono convinto che funzionerà. Sicuramente è impegnativo, se si verificheranno problemi non ci sarà tempo per reagire. Ecco perché stiamo lavorando in modo da ridurre ogni tipo di rischio in ciascun aspetto".
Cosa avete programmato?
"Oreca è responsabile del telaio e quindi sarà totalmente incaricata dello sviluppo della vettura. Il powertrain deriva dal WRC e saranno i motoristi dedicati ad occuparsene, abbiamo pensato a quello proprio perché lo conoscevamo già e sapevamo come rendeva. Dal punto di vista della squadra, stiamo lavorando con Idec proprio per ridurre i rischi. Ogni singola parte opera in questa direzione perché non c'è margine per recuperare se ci saranno problemi".
Warren Scheckter, Commercial, Marketing and Communication Manager; Justin Taylor, Chief Engineer; Anouck Abadie, Team Manager; Cyril Abiteboul, Team Principal; Françoix-Xavier Demaison, Technical Director; Gabriele Tarquini, Sporting Director; Mia Sharizman, Driver Programme Advisor, Genesis Magma Racing
Foto di: Genesis
Il WEC si sta espandendo sempre più e i Costruttori crescono ogni anno; cosa potrebbe accadere nel caso in cui non verranno raggiunti podi o vittorie?
"Siamo consapevoli che ci sono tanti partecipanti e non tutti possono vincere, dunque qualcuno scontento ci sarà sempre, altri se ne andranno e nuovi arriveranno. Le speculazioni sono all'ordine del giorno, c'è anche chi vince e se ne va, come quelli che lasciano senza riuscirci. Siamo tantissimi e non sono preoccupato, credo che per questo si debba accettare il principio del BoP, che ci piaccia o meno".
E' sempre criticato...
"Sì, ma è anche quello che garantisce una opportunità a tutti di avere una vettura capace di rendere in una determinata finestra. Crediamo molto in Oreca sotto questo aspetto, poi chiaramente se saremo molto lontani dovremo farci delle domande, ma probabilmente riguarderanno più la gestione del team, più che la piattaforma in sè".
Riguardo un possibile programma GT3, siete interessati?
"Intanto dobbiamo concentrarci su questo in HYPERCAR, poi vedremo. Al momento non abbiamo un prodotto di serie su cui basarci per questo tipo di vettura, ma sicuramente è un nostro obiettivo per il futuro. Se entreremo, lo faremo con la giusta vettura e la capacità di produrne in massa, ma prima c'è un percorso da fare con la LMDh perché le GT3 richiedono molto impegno nelle vendite".
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