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Intervista
WEC Spa-Francorchamps

WEC | Coletta: "Gomme fredde guaio di tutti, è ora di riflettere"

Il KO della Ferrari di Fuoco, andata a muro in uscita dai box, è solo l'ultimo dei tanti episodi rischiosi che si sono visti per il divieto di pre-riscaldare i pneumatici. Il Responsabile della Attività GT del Cavallino si unisce ad un coro che ormai tuona da ogni parte del paddock, in vista soprattutto di Le Mans.

#50 AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco

Il tema delle gomme fredde nel FIA World Endurance Championship sta purtroppo diventando stucchevole e ormai il vaso non è solo colmo, ma trabocca anche un bel po'.

Alla 6h di Spa-Francorchamps è andato in scena quello che la maggior parte del paddock temeva e del quale si sta lamentando sempre più a gran voce, ovvero il serio rischio di andare fuori pista e a sbattere non potendo pre-riscaldare i pneumatici.

Il tema sicurezza è all'ordine del giorno negli uffici di FIA ed Automobile Club de l'Ouest, ma in nome di una riduzione dell'impatto ambientale si è scelto di vietare i sistemi (termocoperte e forni) per dare ai piloti pneumatici a temperature già utili a garantire una determinata aderenza in uscita dai box.

Ne avevamo già parlato dopo Portimao, ma purtroppo la questione si è inevitabilmente ingigantita sulle Ardenne, dove il meteo ha riservato temperature bassissime (in gara ieri si sono raggiunti a fatica i 10°C) e condizioni che hanno visto in tanti incappare nell'errore.

La partenza della 6. ore di SPA

La partenza della 6. ore di SPA

Photo by: JEP / Motorsport Images

Già al via le piroette tra i concorrenti di LMGTE AM si sono sprecate, ma anche Phil Hanson è finito a muro con la sua Oreca LMP2. E a seguire se ne sono viste di tutti i colori, ma della Classe Hypercar il rischio maggiore lo ha corso Esteban Guerrieri, giratosi improvvisamente appena a levato il limitatore dalla sua Vanwall e solo per grande fortuna non ha colpito le barriere.

Questo invece non è stato il caso di Antonio Fuoco, che tradito dalle coperture appena montate ha perso il controllo della sua Ferrari 499P nella discesa che porta all'Eau Rouge, impazzita letteralmente e diventata ormai un missile scivolando sull'erba bagnata della via di fuga di destra.

Il calabrese non ha potuto fare niente per evitare l'impatto e il conseguente ritiro, disperandosi per un errore figlio di una problematica già sollevata da tutti e che oggettivamente c'è, non solo perché è finito fuori uno dei grandi protagonisti della serie visto che pure Brendon Hartley aveva sbattuto con la Toyota in Qualifica al sabato nelle stesse condizioni.

"Partendo dal presupposto che le regole sono uguali per tutti e che le rispettiamo, credo sia necessario riflettere sul divieto di utilizzare le termocoperte. È opinione comune nel paddock e tra gli addetti ai lavori, per non parlare dei piloti, che questa situazione sia diventata pericolosa", ha subito detto Antonello Coletta, Responsabile delle Attività Sportive GT di Ferrari in un post-gara dove la tensione era palpabile.

"A Spa ci sono stati molti incidenti ed episodi al limite, agevolati dalle temperature rigide e dalla variabilità meteo, ed è il momento di fare una riflessione molto seria sul tema, perché ha implicazioni importanti sul fronte della sicurezza".

Fra poco più di un mese tocca a Le Mans ed è ben noto che la 24h francese spesso offra condizioni mutevoli tutto sommato simili a quelle di Spa, oltre che l'ulteriore difficoltà del correre in notturna quando le temperature scendono in maniera repentina.

E uscire dai box per affrontare subito curvoni come quelli dopo il ponte Dunlop o Tertre Rouge potrebbe voler dire altri guai serissimi in arrivo.

"Siamo alla vigilia di una gara decisiva come la 24 Ore di Le Mans dove, durante la notte, le temperature sono basse e le velocità raggiunte molto alte", aggiunge Coletta.

"Non è un tema che riguarda solo noi, gli incidenti hanno coinvolto vetture diverse, di Classi diverse, guidate in quel momento da piloti professionisti così come da gentlemen e questa situazione era stata già ipotizzata in tempi non sospetti".

#708 Glickenhaus Racing Glickenhaus 007: Romain Dumas, Ryan Briscoe, Olivier Pla

#708 Glickenhaus Racing Glickenhaus 007: Romain Dumas, Ryan Briscoe, Olivier Pla

Photo by: JEP / Motorsport Images

Dello stesso avviso anche Ferdinando Cannizzo, Responsabile del Programma Endurance: "Certamente dispiace per non aver raccolto punti con la #50, ma quanto accaduto durante la gara, sia a noi sia a tante altre vetture, deve far riflettere tutti sulla opportunità di rivedere il regolamento, considerato l’impatto che può avere in ottica di sicurezza".

Giuliano Salvi, Responsabile delle Operazioni in pista di Ferrari, ai microfoni dei giornalisti presenti a Spa fra cui Motorsport.com, non si è sottratto dal commentare il tema.

"E' un problema; il regolamento vieta di pre-riscaldarle e in qualifica ha sbattuto una Toyota, in gara è toccato ad una Ferrari ed altri hanno avuto guai. L'abbiamo fatto presente più volte, a Spa la situazione è stata molto critica e ha dimostrato che la situazione è seria. Detto ciò, è così per tutti e per fortuna nessuno si è fatto male".

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Photo by: JEP / Motorsport Images

Nel post-gara, Alessandro Pier Guidi ha sorriso per il podio conseguito con la sua Ferrari #51, ma si è detto vicino al compagno di team Fuoco: "Guidare in queste condizioni era roba da matti e il più della fatica era dovuto alle gomme fredde. E' davvero pericoloso uscire dai box così, non si sa cosa fare".

"Da un lato si prova a spingere un po' per non perdere troppo tempo, ma alla fine è facile anche andare a sbattere. Sei sul filo del rasoio, da un lato potresti perdere tanto e dall'altro avere un incidente. Questa è la cosa più impegnativa della gara".

 

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